ALL'OMBRA DELLA TORRE

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mercoledì 2 aprile 2014

INSIEME A TEATRO IN POESIA, ARTE E SPETTACOLO....GRANDE ATTESA AL CASANOVA !

Domenica 6 aprile presso il teatro Casanova di Cerreto d’Esi andrà in scena la prima edizione dell’atteso festival dal titolo “ insieme a teatro in poesia, arte e spettacolo”. Questo progetto, ideato dal poeta locale Giovanni Foresta, da Stefano Prioretti  e Maria Emery , è promosso dal Comune di Cerreto d’Esi .
L’iniziativa, ad ingresso gratuito, si avvale della collaborazione della Pro Loco,  dell’ Avis,  e dell’associazione 4 maggio 2008.
Analizzando il ricco programma di questo interessante ed innovativo festival  colpisce l’impegno degli organizzatori nel coniugare al meglio l’arte, la poesia,  la cultura e la musica, dando vita ad uno spettacolo del tutto originale e coinvolgente. Da sottolineare come molti artisti della zona abbiano aderito con entusiasmo, apportando il proprio contributo  al programma, sposando in toto uno degli obiettivi del progetto: promuovere e valorizzare il nostro straordinario territorio, le sue ricchezze e le sue peculiarità attraverso  ogni forma d’arte.   


















Lo spot dell'evento

mercoledì 19 febbraio 2014

AL TEATRO CASANOVA IL DON GIOVANNI CHE NON TI ASPETTI !

Fonte: Associazione culturale Papaveri e Papere

Buio in sala. Il sipario si apre. Un corpo giace immobile al centro della scena. Inizia la Lacrimosa dalla Messa da Requiem di Mozart. Tre figure femminili senza volto si inginocchiano dietro la salma e iniziano a coprirla di rose rosse. Escono. La musica termina e…all’improvviso le rose saltano in aria, il corpo immobile si trasforma in un irrefrenabile Pulcinella che svegliatosi da un incubo inanella una serie di battute esilaranti in perfetto napoletano.
E’ l’inizio Del Don Giovanni. lo spettacolo a cui il pubblico del Teatro Casanova ha assistito sabato scorso, lo spettacolo appunto che non ti aspetti. Quando tutto sembra far presagire alla tragedia…fran!!! Ci pensa Pulcinella, interpretato dal bravissimo Francesco Facciolli, a riportare la trama sul binario della farsa. E’ il Don Giovanni che non ti aspetti perché, abituati come siamo alla storia del seduttore di Siviglia così come è stata narrata da Molière in poi, ci sfugge subito il nesso con Pulcinella. E’ lo stesso Facciolli, autore della drammaturgia e della regia di questo spettacolo che ci spiega nel backstage come la storia di Don Giovanni fosse, ancora prima di Molière, un canovaccio della Commedia dell’Arte Italiana che a sua volta aveva attinto a piene mani da una leggenda spagnola. Per questo il Don Giovanni è una tragedia, ma solo alla fine, perché solo alla fine il protagonista muore, ma per tutto il resto del tempo è una farsa dove Pulcinella è alle prese col padrone Don Giovanni: da una parte per evitare che gli soffi la sua amata, dall’altra come coscienza critica che tenta fino alla fine di riportarlo sulla strada della rettitudine. Fino all’arrivo del “convitato di pietra” che si prende la vita del protagonista che in punto di morte non si ravvede. E’ il Don Giovanni che non ti aspetti da una compagnia amatoriale. Bravissimi infatti gli attori del Teatro dei Picari di Macerata (Scilla Sticchi, Leonardo Gasparri, Lucia De Luca, Stefania Colotti, Mauro Molinari, Barbara Manconi)  che hanno offerto uno spettacolo molto ben confezionato nell’essenzialità della scenografia, nell’ottima recitazione e nella ricercata cura dei costumi. Una compagnia di appassionati molto ma molto professionali, come del resto quasi tutte quelle che hanno calcato quest’anno le tavole del Casanova. Con questo spettacolo è terminata la Prima Rassegna Teatrale “La Torre Pendente” di Cerreto D’Esi, rassegna che ha visto alternarsi spettacoli dalla commedia classica a quella brillante per passare alla lettura teatrale fino al teatro dialettale. Il questionario di gradimento che è stato compilato dagli spettatori ha mostrato come il cartellone, proposto dall’Associazione Papaveri e Papere all’amministrazione del Sindaco Alessandroni, sia stato decisamente apprezzato. Il pubblico ha inoltre offerto spunti interessanti per l’organizzazione della prossima stagione dimostrando che a Cerreto D’Esi c’è voglia di Teatro e di spettacolo dal vivo. Un pubblico che è diventato via via più numeroso  e,  fatte le dovute proporzioni, con una media di presenze che equivalgono ad un Teatro Gentile tutte le volte quasi pieno.


venerdì 7 febbraio 2014

AL CASANOVA E' L'ORA DEL DON GIOVANNI !

Fonte: http://www.papaveriepapere.org
Si potrebbe dissertare molto su chi tra i due più famosi “tombeur de femmes” sia stato il migliore e in luoghi adatti non sarebbe mancata l’occasione per schierarsi, da bravi italiani, in due fazioni contrapposte. Ma qui siamo a Teatro e approfittiamo di questi due nomi solo per giocare un po’ con il pubblico e per informarlo più semplicemente che sabato 15 febbraio alle 21 andrà in scena al Teatro Casanova di Cerreto d'Esi la farsa tragica in due atti “Del Don Giovanni” per la regia di Francesco Facciolli che ne ha curato anche la drammaturgia ispirandosi ad oltre quattro secoli di letteratura e musica che hanno trattato delle gesta galanti del famoso seduttore di Siviglia. Tanti gli elementi che fanno di questo spettacolo qualche cosa di veramente unico, da non perdere insomma. Intanto la presenza in scena di una Maschera della Commedia dell’Arte, quel Pulcinella che per tutta la trama fa da contraltare, con il suo dualismo di saggio-sciocco, al suo padrone Don Giovanni. Il secondo motivo per venire a teatro ce lo offre la musica. La musica immortale di Mozart con brani tratti dall’opera omonima “Don Giovanni”. Il terzo aspetto è che in scena torna la pluripremiata Compagnia Il teatro dei Picari che il pubblico cerretese ha già apprezzato ad inizio stagione ne “Il diavolo con le zinne”. Il botteghino del Teatro Casanova aprirà a partire dalle 19 del giorno di spettacolo, mentre è possibile prenotare le poltrone migliori al 377-5134998. Ingresso 10 €, riduzione per giovani e over 65, 7 €.

mercoledì 22 gennaio 2014

LA COMMEDIA DIALETTALE AL TEATRO CASANOVA!

Fonte: Associazione Teatrale Papaveri e Papere

In questa prima stagione del Teatro Casanova non poteva certo mancare l’appuntamento con la Commedia Dialettale. Sabato 25 gennaio alle 21 sarà infatti in scena la Compagnia Filodrammatica Piorachese diretta da Luisella Tamagnini che presenta “La presidentessa” di Hannequin e Veber. Quando alla comicità del vaudeville francese di Hannequin (che il pubblico cerretese ha avuto modo di assaggiare ad inizio stagione con Le Pillole d’Ercole), aggiungiamo la comicità istintiva del dialetto, la miscela diventa a dir poco esplosiva! La trama si dipana dunque con un susseguirsi di colpi di scena causata da tutta una serie di equivoci che si innescano uno dietro l’altro. Così l’integerrimo Tricotti, Presidente del Tribunale di Pioraco, sposato con una ex cuoca maniaca degli ottoni tirati a lucido, si ritrova promosso a Roma grazie ai meriti del tutto particolari di Miranda, scambiata dal Primo Ministro per sua moglie. Miranda seduce anche il Capo di Gabinetto a sua volta invaghitosi di una giovane conosciuta in treno e che parla solo inglese. La Filodrammatica Piorachese non ha bisogno di presentazioni, una compagnia collaudata che da anni riscuote apprezzamenti nei teatri marchigiani e nazionali e che ci farà assistere ad uno spettacolo pieno di ritmo e di ilarità. Moltissime le prenotazioni già arrivate per questo spettacolo, segno che la scelta di Papaveri e Papere è stata molto apprezzata dagli amanti di questo genere di commedia, chi volesse riservarsi i posti migliori non deve far altro che prenotare al 377-5134998. Prezzi dei biglietti come sempre popolari, intero 10 € con riduzione a 7 € per i giovani fino a 25 anni e per gli over 65. Botteghino aperto il 25 gennaio dalle ore 19.


mercoledì 25 dicembre 2013

APPLAUSI AL CASANOVA PER LA SERVA PADRONA.


L’evento che ha segnato il debutto della lirica al teatro Casanova di Cerreto d’Esi , mercoledì 18 Dicembre, è stato una piacevole serata all’ insegna del divertimento e della buona musica. Una platea gremita da oltre cento  spettatori provenienti da Cerreto, Albacina,  Matelica, Fabriano, e perfino Civitanova Marche, ha potuto assistere alla messa in scena della spiritosa opera comica pergolesiana “La Serva Padrona”, allestita con gusto e professionalità dalla compagnia di canto di Castelfidardo “Villa InCanto”, già attiva  a Recanati, Verona e Londra con  le proprie produzioni. L’intermezzo buffo del celebre compositore jesino è stato diretto dal M° Riccardo Serenelli  in chiave ritmata e spontanea conferendo alla partitura brio e giocosità, senza peraltro  rinunciare a slanci lirici ed intimistici, perfettamente assecondato dall’ensemble strumentale  “B.Gigli” , a proprio agio nel dare il giusto colore orchestrale alle pagine pergolesiane. I protagonisti cantanti/attori hanno interpretato i rispettivi ruoli in maniera spontanea e divertita, dimostrando  un’ottima conoscenza del testo ed un’accurata preparazione vocale.
Al termine dell’intermezzo il baritono Ferruccio Finetti ha pubblicamente ringraziato quanti, a cominciare dal Sindaco Alessandroni, si sono adoperati per la buona riuscita dello spettacolo,  come i commercianti di Cerreto che hanno generosamente offerto un ricco rinfresco che ha piacevolmente intrattenuto i presenti nell’attesa della seconda parte dello spettacolo.
Al termine del buffet gli spettatori hanno potuto godere di un concerto interpretato dai protagonisti de “La Serva Padrona”: il Baritono Ferruccio Finetti ed il Soprano Milena Dobrzycka, affiancati dal Mezzosoprano Beatrice Mezzanotte, i quali hanno interpretato le più belle romanze ed i duetti più conosciuti del repertorio operistico. Applausi per tutti al termine di uno spettacolo che ha coraggiosamente e magistralmente portato l’Opera nel grazioso teatro cerretese.



martedì 26 novembre 2013

I PICARI CONQUISTANO IL PUBBLICO DEL CASANOVA

Fonte: Papaveri e Papere

A giudicare dai commenti del numeroso pubblico all’uscita, la scelta di Papaveri e Papere di portare  al Teatro Casanova la commedia di Dario Fo, Il diavolo con le zinne, si è rivelata oltremodo azzeccata. Ma d’altra parte gli ingredienti per una serata all’insegna del buon teatro sabato 23 novembre si sono incontrati tutti: un commedia divertente e irriverente, una compagnia pluri premiata, un folto pubblico a gremire la platea e a sottolineare con applausi e risate il dipanarsi della trama. Naturalmente il merito va tutto agli attori del Teatro dei Picari, un perfetto gioco di squadra capitanato dal regista/attore Francesco Facciolli e che ha come punta di diamante Scilla Sticchi che ha interpretato in maniera magistrale il ruolo di Pizzocca, alternando con  apparente facilità il gramelot stile bergamasco e il napoletano da vicoli dei Quartieri Spagnoli.  Se qualcuno poteva ancora domandarsi il motivo per il quale questo allestimento, in scena dal 2008, abbia ricevuto tanti premi in festival nazionali e regionali, sabato sera ha avuto di sicuro tutte le risposte. Prossimo appuntamento con la stagione teatrale del Casanova il 14 dicembre con un classico della commedia italiana: “Mandragola” di Nicolò Machiavelli. In scena la Compagnia Al Castello di Foligno che con questo spettacolo ha vinto, tra i tanti premi, i due più importanti festival nazionali di teatro amatoriale: Pesaro e Macerata. Info e prenotazioni al 3775134998.


domenica 24 novembre 2013

LA SERVA PADRONA DI G.B. PERGOLESI & CELEBRI ARIE E DUETTI

TEATRO CASANOVA - 18 DICEMBRE 2013 - ORE 21.00


Dopo i lusinghieri successi di pubblico e critica ottenuti a Londra presso la Lauderdale House ed il Normansfield Theatre, Villa InCanto propone " La Serva Padrona" di G.B Pergolesi per inaugurare la collaborazione con il Teatro Casanova di Cerreto D'esi (AN).
Scritta nel 1733 da Pergolesi come intermezzo di un'opera seria ("il Prigionier Superbo", rapidamente dimenticata), "La Serva Padrona" raccolse immediatamente il favore del pubblico rompendo le convenzioni musicali del tempo grazie ad una serie di melodie indimenticabili e divertenti scene fra l'astuta ed ambiziosa cameriera ed il suo padrone.
Dalla metà del Settecento "La serva padrona" è stata considerata la madre di tutto il teatro comico in musica. 

Sinossi

La dinamica e intraprendente Serpina, serva di Uberto, scapolo impenitente e ricco, si comporta in casa come se fosse la padrona: impone capricciosa ogni sua opinione, complice la natura di Uberto, debole, titubante e perennemente indeciso. Per sottrarsi alla tirannia della ragazza, l’uomo le annuncia che intende sposarsi. Serpina vede allora di fronte a sé un’unica soluzione: la moglie deve essere lei stessa; saprà da par suo convincere Uberto a sposarla.
La ragazza ha escogitato un piano: dapprima avvisa Uberto che sposerà un certo capitan Tempesta, quindi presenta lo sposo (in realtà il servo Vespone travestito), che, pur senza proferir parola, reclama da Uberto la dote di Serpina. L’atteggiamento minaccioso del capitan Tempesta scioglie le residue reticenze di Uberto. Scopertosi innamorato della serva, l’uomo accetta volentieri l’alternativa proposta dal capitan Tempesta attraverso Serpina: sposarla in vece sua.

Cast 

Serpina : Milena Dobrzycka 
Uberto: Ferruccio Finetti 
Vespone: Martina Pirani 
Clavicembalo: Maestro Riccardo Serenelli 
Ensemble musicale: Quintetto d'Archi "Gigli"

Nella seconda parte dello spettacolo, il Mezzosoprano Beatrice Mezzanotte si unirà agli altri cantanti in un "Concerto di Celebri Arie & Duetti" al termine del quale verrà offerto un rinfresco natalizio in cui sarà possibile incontrare gli artisti.

Biglietti: 
Intero: 10 Euro
Ridotto: (0-14 anni) 5 Euro

Info e prenotazioni: 
www.villaincanto.eu 
Tel: 3391206418
Email: info@villaincanto.eu

giovedì 7 novembre 2013

I RAGAZZI DEL PETROLIERE

Fonte: L'Azione

Tanta attenzione e grande emozione al teatro Casanova in occasione, domenica 27 ottobre, del convegno intitolato “Mattei, 51 anni fa” .
A ricordare il grande petroliere sono stati proprio i suoi “ragazzi” i quali, intervistati dal giornalista Maurizio Verdenelli,  hanno fornito un focus d’eccezione sulla vita e sulle ultime ore di Mattei, attraverso testimonianze di prima mano, ancora così vivide, spesso tormentate e piene di affetto.
Il nostro concittadino Sebastiano Gubinelli, a lavoro a Linate in quella maledetta notte, ha voluto rimembrare le circostanze che portarono alla morte del “grande Enrico”. Con voce rotta dall’emozione, egli ha ricordato come anche molti ragazzi cerretesi abbiano lavorato x l' ENI. Gubinelli ha concluso narrando come Enrico Mattei parlasse orgogliosamente marchigiano, fiero della sua terra e delle sue origini,  da cui traeva la sua grande forza e determinazione.
Verdenelli ha letto delle testimonianze ed alcuni significativi brani del suo libro “la leggenda del santo petroliere” con cui l’autore ha voluto sottolineare, riguardo Matelica, quale fosse il primo pensiero di Mattei: gli anziani, gli orfani, le suore clarisse. Egli si preoccupava di loro in maniera sincera, con quell’umanità che lo caratterizzava; si prodigava attivamente e in prima persona affinchè potessero vivere decorosamente e non mancasse niente a tutti loro.
Giovanni Trecciola, nel suo intervento, ha voluto condividere con i presenti le sue impressioni personali circa la morte di Mattei: la sensazione di perdere il capo, colui che dava iniziativa ed impulso all’azienda. Trecciola si è successivamente soffermato sulla “persona Mattei”, la sua disponibilità autentica e la sua prontezza nel preoccuparsi degli altri; mentre Gilberto Cruciani ha  riferito un aspetto diverso dell’ENI e del suo fondatore: l’impressionante ed ineccepibile organizzazione del sistema di gestione, dovuta alla determinazione del suo carattere. Mattei, infatti,  pretendeva sempre il massimo dai suoi collaboratori ed era sempre attento ai particolari.
 Le cerretesi Enrica Mattioli e Giuliana Forotti hanno fatto commuovere la platea con il loro emozionato ricordo di Enrico Mattei:  Enrica ha rievocato con grande spontaneità il primo incontro con il petroliere quando, bimba di nove anni, era una delle ospiti dell'istituto per i bambini di famiglie in difficoltà sostenuto da Mattei. Ella ricorda quest’uomo così spontaneo, aperto e disponibile, questa figura così importante nella sua giovane vita, che provvedeva al loro sostentamento, avendo cura di tutte con sincero affetto: non mancava mai un suo premuroso dono a Natale e Pasqua. Enrica ha raccontato come nell’istituto  lo considerassero il benefattore per loro, per l’Italia tutta e l’immensa tristezza, il senso di disorientamento nell’apprendere la notizia della sua morte. Tutte ebbero la chiara percezione che veniva meno la loro unica protezione e che la loro vita gioiosa stava per finire. 
Nel suo intervento, Giuliana ha spiegato che l’ Eni, dopo la scomparsa del suo fondatore, rinunciò a farsi carico dell'istituto: finì tutto, la decadenza dell'opera di Mattei, frutto della sua umanità e della sua lungimiranza: le ragazze, infatti, imparavano l'inglese e la stenografia affinchè fossero pronte ad entrare in azienda.  Pensieri affettuosi, tipici di un grande papà che pensava al futuro delle ragazze.
Durante il convegno altri interventi hanno fatto riflettere la platea: l’attualità di Mattei  che già pensava alla globalizzazione, non fermandosi davanti ai confini degli Stati, credendo in un mondo aperto e senza barriere. Egli aveva buoni rapporti con i Paesi emergenti e, mediante la sua politica commerciale vincente, stava catapultando l’Italia in nuovi, promettenti mercati.
Coinvolto nei movimenti di liberazione in Africa, Mattei non guardava a questo immenso continente in maniera neo-colonialista, bensì credeva fermamente  che le popolazioni locali dovevano essere interlocuttrici attive, andavano aiutate a svilupparsi, deplorando il mero sfruttamento del sottosuolo di questi Stati poveri.
Il convegno si è chiuso con le parole del Sindaco Alessandroni che ha esordito parlando di Mattei come di un grande pioniere che ha dato speranza ad un’intera generazione di giovani disoccupati. Scomodo per la politica del tempo (a cui non si subordinava) e per le potenze mondiali, Mattei, afferma Alessandroni, aveva capito in maniera lungimirante l’importanza strategica per l’Italia di avere una azienda petrolifera forte.  Riallacciandosi alle notizie dei giorni nostri, il Sindaco ha commentato con amarezza la notizia della possibile vendita di alcune quote di ENI: “lo Stato sta vendendo i suoi pezzi pregiati,  l’argenteria di famiglia” ed ha sottolineato con forza l’entusiasmo con cui lui e tutta l’amministrazione comunale cerretese, presente in sala, ha voluto ospitare l’odierna iniziativa su questo grande personaggio del nostro territorio che ha fatto la storia dell’Italia e del mondo ma che purtroppo rischia di non essere celebrato degnamente o, ancor peggio, di essere dimenticato. 
In ultimo Verdenelli ha voluto accomiatarsi dal pubblico leggendo gli ultimi minuti di vita di Mattei tratti da “la leggenda del santo petroliere” opera illuminante e potente che analizza alcuni aspetti poco conosciuti della vita del “grande Enrico”, composta da una serie di interviste e approfondimenti con personaggi che conobbero Mattei o per avervi lavorato insieme, o per motivi istituzionali o per semplici rapporti familiari.




giovedì 3 ottobre 2013

LE PILLOLE D'ERCOLE APRONO LA STAGIONE TEATRALE.

Le Pillole d'Ercole è una divertentissima commedia scritta nel 1904 da Maurice Hannequin e Paul Bilhaud che in oltre un secolo di rappresentazioni non ha mai cessato di far ridere il pubblico.
Papaveri e Papere ci presenta la versione tradotta e riadattata per la compagnia da Massimiliano Giovanetti, l'autore dei testi di Enrico Brignano. 
La regia è di Federica Petruio e il cast vede in scena ben 12 attori con il gradito rientro di Oreste Aniello nel ruolo del ricco americano la cui vendetta amorosa scatenerà una serie di equivoci esilaranti.

La trama.

Lui, un medico, marito fedelissimo. L’altro, un collega burlone. Loro,le famose pasticche afrodisiache.

Sono gli ingredienti di base per uno scherzo irresistibile.

Così un morigerato professionista diventa un irrefrenabile amante, un mandrillo scatenato che ci prova con tutte le donne che gli capitano a tiro.
Puntuale arriva l’imprevisto: il marito “cornuto” deciso a rendere pan per focaccia. Occorre evitare il patatrac ed ecco lo stratagemma: inventarsi una moglie di comodo per far consumare la vendetta e salvare il matrimonio.
Ma qualcosa va storto, nuovi personaggi entrano in scena e, con la complicità delle porte di un albergo, gli equivoci  continuano ad ingigantirsi a dismisura in una apparente spirale senza fine.

lunedì 23 settembre 2013

TEATRO CASANOVA, ECCO IL MANIFESTO DELLA STAGIONE 2013/2014


Vendita abbonamenti e prevendita primo spettacolo il 10 e 11 ottobre 2013 presso il botteghino del teatro dalle 18 alle 20. Info 377-5134998.