ALL'OMBRA DELLA TORRE

ALL'OMBRA DELLA TORRE

domenica 17 luglio 2016

BORGHI A CERRETO D'ESI SULLE AREE INTERNE, IL PUNTO DI LODOLINI

L'onorevole Enrico Borghi ha appena ricevuto l'importante nomina a consigliere incaricato del governo per l'attuazione della Strategia Nazionale Aree Interne e la prima uscita pubblica l'ha fatta a Cerreto d'Esi nell'ambito di un incontro pubblico svoltosi il 14 luglio e promosso dal locale Circolo PD in collaborazione con il deputato Emanuele Lodolini, componente della Direzione nazionale PD e sempre attento al territorio.
È proprio Lodolini che interviene, con una nota, il giorno dopo della riuscita iniziativa con Enrico Borghi.
"Il senso della crescente attenzione al tema da parte del governo, e anche della nomina dell'On. Enrico Borghi, è duplice: da un lato conferma che il tema è stato attenzionato, dall'altra garantisce che non ci si fermerà alle periferie urbane - quelle che oggi fanno notizia - ma ci si allargherà anche alle periferie territoriali. Il Paese va tenuto unito, lavorando sulla coesione sociale e territoriale, perché la grande crisi sta spezzando il tessuto connettivo e dobbiamo tutelarlo e ricostruirlo su basi nuove".
"Certamente - commenta Lodolini - la nomina di Borghi è il riconoscimento del lavoro fatto in questi anni da amministratori e politici della montagna italiana che hanno dimostrato sul campo che questi territori sono il luogo dell'innovazione, della coesione".
"Siamo a un cambio di fase, persegue Lodolini. Ha spiegato bene Borghi a Cerreto. Fino a ieri si distribuivano risorse sulla base di parametri fisici e statistici, col risultato che si sono gonfiate le cifre per avere più risorse senza puntare alla qualità delle politiche. Con la Snai si punta ad accettare la sfida del cambiamento con le comunità locali più periferiche e disagiate che vogliono puntare a governare la modernità per giungere al loro riscatto. Se abbiamo aree dentro il Paese dove c'è desertificazione, perdita di popolazione e fuga dei giovani, significa che le politiche ordinarie e le rigidità burocratiche non hanno prodotto risposte utili. E quindi c'è da smontare e rimontare il meccanismo delle politiche. Con Aree Interne si vuole investire su chi vuole far questo mestiere, complicato ma indispensabile".
"Dobbiamo accompagnare e sostenere, senza centralismi o logiche illuministe, la volontà delle comunità locali di assumersi su di sè la sfida dell'oggi: come garantire i diritti di piena cittadinanza (istruzione, salute, mobilità) nell'era della spending rewiew che si è trasformata sui territori in arretramento o addirittura scomparsa di taluni servizi, e come generare lavoro, reddito e occupazione puntando su uno sviluppo sostenibile che metta al centro le vocazioni dei territori e la valorizzazione delle risorse locali. Non si riorganizzano i servizi di un territorio senza, o addirittura contro come talvolta capita, i Comuni e i loro Sindaci. I campi di lavoro sono definiti dalla politica generale della Snai: a fianco dei servizi, occorre lavorare su tutela attiva del territorio, natura-cultura-turismo, agroalimentare, energia, saper fare e artigianato, welfare e immigrazione. Poi deve essere la comunità locale a decidere quali campi e quali modalità. Per questo il ruolo dei Comuni, associati tra loro perché la scala necessaria va oltre il limite dell'ombra del campanile, è essenziale e decisivo".
"Per me le aree interne e le montagne sono il luogo dell'innovazione su cui si giova il futuro dell'Italia. Le città da sole non bastano. Perché sono "circondate" da una fascia di aree interne, rurali e montane, che hanno storie, peculiarità e caratteristiche proprie. E anche una maggiore resilienza di fronte ai cambiamenti, che ne fanno una palestra per l'intero Paese".

da On. Emanuele Lodolini
parlamentare Pd

mercoledì 13 luglio 2016

Raggiunto l'accordo per il CCNL dei servizi ambientali, sciopero revocato

Fonte: Anconambiente

Si informano i cittadini dei Comuni di Ancona, Fabriano, Cerreto d'Esi, Sassoferrato e Serra de’ Conti che è stato definitivamente revocato lo sciopero nazionale indetto dalle OO.SS. inizialmente fissato per i giorni 11 e 12 luglio (poi differito al 13 e 14 luglio).

Utilitalia comunica infatti che nella tarda serata di ieri 10 luglio, dopo 30 mesi di negoziazione e 3 giorni ininterrotti di trattativa, è stata sottoscritta l’Ipotesi di Accordo per il rinnovo del CCNL dei servizi ambientali 17 giugno 2011, scaduto il 31.12.2013.

lunedì 11 luglio 2016

IL CAFE' ALZHEIMER TORNA A CERRETO

Lunedì 11 luglio torna a Cerreto d'Esi il cafè Alzheimer, iniziativa volta a creare una rete di sostegno e ascolto per i malati di Alzheimer e le oro famiglie.
L'incontro è fissato alle 16.30 presso la residenza protetta "Giovanni Paolo II". Sarà l'occasione per gustare un gelato tutti insieme presso il giardino interno della struttura. Successivamente, gli operatori che promuovono il cafè  daranno vita alle attività, oltre ai familiari degli ospiti, mirate ai malati non residenti in struttura e i loro familiari.

sabato 2 luglio 2016

Vino: Centocanti presidente Istituto marchigiano tutela vini

Fonte: ANSA

- È Antonio Centocanti, presidente delle Cantine Belisario, il nuovo presidente dell'Istituto Marchigiano di Tutela Vini (Imt), consorzio diretto da Alberto Mazzoni che rappresenta l'82% dell'export vinicolo delle Marche. Nato a Cerreto d'Esi 61 anni fa, Centocanti, che succede a Gianfranco Garofoli, è stato eletto all'unanimità dal consiglio di amministrazione del maxiconsorzio che conta circa 700 soci e 16 denominazioni tutelate. Ad affiancarlo, i nuovi vicepresidenti Michele Bernetti (Umani Ronchi) e Doriano Marchetti (Moncaro).

"Le Marche del vino - ha detto Centocanti - hanno raggiunto un buon livello sul fronte della notorietà e della qualità dei prodotti ormai apprezzati a livello internazionale, Verdicchio in primis. Ora occorre fare un salto di qualità. Obiettivo del prossimo triennio sarà perciò consolidare l'immagine e le posizioni conquistate dai vini marchigiani sul mercato interno ma soprattutto rafforzare la nostra presenza sui mercati esteri''.

domenica 29 maggio 2016

GLICOBUS 2016 A CERRETO D'ESI, LA VALUTAZIONE DEI RISULTATI.

Il Glicobus  ha fatto tappa a Cerreto D’Esi, in Piazza Caraffa, sabato 14 Maggio 2016, per la settima volta consecutiva. Il Glicobus  e’  finalizzato per informare la popolazione e fare prevenzione sulla malattia diabetica. La giornata e’ stata organizzata dall’ Associazione per la Tutela del Diabetico ATD ONLUS  di Fabriano in collaborazione con la Croce Azzurra ed il patrocinio dell’ASUR Marche AV2 e del Comune di Cerreto D’Esi. Nella piazza di Cerreto D’Esi hanno operato complessivamente dieci volontari; tre volontari  dell’ ATD,  quattro volontari della Croce Azzurra, un  medico Diabetologo, una  Dietista ed un Operatore Socio Sanitario. Del  team sanitario hanno fatto parte il diabetologo Dott. Franco Gregorio, la dietista Dott.ssa Valentina Marinelli e l’ Infermiera Christelle Badoux.
Nella giornata in questione il team ha effettuato gratuitamente a 72 persone, 46 maschi e 26 femmine con eta’ media del campione di 69 anni, la misurazione della glicemia, pressione arteriosa, circonferenza vita , calcolato l’Indice di Massa Corporea IMC e fornito consigli su un corretto stile di vita.
Dall'elaborazione dei dati risulta che il 62% delle persone valutate hanno riferito di essere diabetiche e nella maggioranza riscontrato una glicemia in linea con i propri profili glicemici, anche per quanto riguarda i valori pressori sono risultati nei range di normalità per età e sesso.
Sono stati riscontrati quattro casi di iperglicemia, per cui si è ritenuto opportuno inviare, le persone interessate, al proprio medico curante, per un controllo più approfondito e per un’eventuale modifica della terapia, dato che i valori rilevati sono risultati in leggero aumento rispetto ai precedenti.
Dato molto importante è, inoltre, il riscontro di una iperglicemia in una persona non diabetica, e anche in questo caso il team diabetologico ha raccomandato il paziente a sottoporsi ad esami più approfonditi, segnalando, quindi, il caso al medico curante.
La valutazione nutrizionale ha fotografato una situazione sovrapponibile al dato nazionale di malnutrizione per eccesso; circa il 74% di persone sul totale risulta avere un indice di massa corporea superiore a 25 kg/m2  che definisce la soglia limite del normopeso, di questa alta percentuale circa il 14% cade nel range di obesità di I grado, ricordiamo la forte e sempre più studiata relazione fra obesità e diabete e la conseguente importanza della classificazione e trattamento di questa situazione patologica.

Altro risultato rilevante è un'eccessiva presenza di grasso viscerale direttamente proporzionale alla circonferenza addominale che corrisponde a 102 cm per il sesso maschile, mentre per le donne corrisponde a 88 cm; ricordiamo che questo rappresenta un importante fattore di rischio sia relativamente alle patologie che interessano l'apparato cardiovascolare sia relativamente al diabete di tipo 2.
Inoltre  anche quest'anno le persone risultate non diabetiche sono state invitate a compilare un questionario per la valutazione del rischio di sviluppare il diabete di tipo 2 nei prossimi 10 anni. Tali questionari, semplici e poco costosi, sono utilizzati per identificare rapidamente le persone che possono essere a più alto rischio di sviluppare il diabete di tipo 2 e che hanno bisogno di essere monitorate più attentamente nel tempo.
Il numero delle persone che hanno risposto alle domande del questionario sono state 23, 14 uomini e 9 donne. I risultati del questionario sono stati confortanti. Infatti: 11 persone hanno raggiunto un punteggio totale compreso fra 0 e 10 ciò significa che hanno meno del 20% di possibilità di sviluppare il diabete nei prossimi 10 anni; 12 persone hanno raggiunto un punteggio compreso fra 11 e 15 ciò indica che hanno una possibilità su 3 di manifestare il diabete nei prossimi 10 anni.
Nessuno degli intervenuti risulta avere una elevata probabilità di manifestare il diabete nei prossimi 10 anni.
da ATD ONLUS Fabriano

domenica 22 maggio 2016

TORNA IL CAFE' ALZHEIMER

Il Cafè Alzheimer itinerante 2016, luogo d’ incontro pensato per sostenere la persona affetta da Alzheimer e la famiglia, fa tappa anche a Cerreto d’Esi.

Sono stati calendarizzati ben tre appuntamenti che si svolgeranno presso la residenza protetta “Giovanni Paolo II” ed il primo è previsto per lunedì 11 aprile per poi proseguire il 23 maggio e l’ 11 luglio tutti dalle 17 alle 19.

 Il Cafè Alzheimer ha esordito nella nostra zona circa 3 anni fa ed è un momento di ritrovo tra professionisti,  familiari e malati che si riuniscono in un'atmosfera accogliente per ascoltarsi reciprocamente,  conoscere la malattia, trovare risposte adeguate ai problemi legati ad essa e combattere l'isolamento che la demenza comporta.  L’obiettivo del progetto è quello di cercare di superare il trauma post diagnosi e il grande smarrimento che ne deriva. In questo difficile momento la famiglia necessita di un punto di riferimento,  con un sostegno adeguato e di analizzare le criticità conseguenti.  

Gli incontri sono modulati in diverse attività distinte che vedono i pazienti impegnati in percorsi di stimolazione cognitiva, manualità e di coordinazione mentre i familiari si confrontano con figure professionali che li aiuteranno ad analizzare e superare i problemi che affrontano quotidianamente nel prendersi cura del loro caro affetto dal morbo,  con un’attenzione particolare all’impatto psicologico che questa malattia neuro-degenerativa ha sugli equilibri casalinghi, il radicale e repentino cambio di stile di vita e nei rapporti tra i membri della famiglia.

In alcune fasi del percorso ci saranno invece alcuni incontri in cui i familiari e i malati svolgono insieme attività e laboratori da fare in loco sotto l’attenta supervisione degli operatori e a casa. Durante questi incontri, a cui partecipano anche tanti bambini, si crea un gruppo in cui si condivide,  ci si confronta e si riceve sollievo.

Tutto finisce in un momento conviviale molto gradito da pazienti e familiari in cui si costruiscono e si consolidano rapporti di amicizia all’insegna della condivisione e del sostegno reciproco.

Il Cafè Alzheimer, promosso da Ambito 10, A.S.P., Alzheimer Italia, Associazione Attivamente Alzheimer, Cooss Marche e Unione Montana dell’ Esino Frasassi, è  dunque uno straordinario strumento per i malati e per i loro familiari del nostro territorio.

sabato 7 maggio 2016

IL GLICOBUS A CERRETO D'ESI

 

 

IL Glicobus arriva a Cerreto D'Esi per la settima volta consecutiva, iniziativa itinerante sul territorio che si inserisce nel  piu' ampio piano di prevenzione e di sensibilizzazione svolto dall'Associazione per la Tutela del Diabetico ATD ONLUS di Fabriano sui problemi legati al diabete, alle malattie metaboliche e a tutte le complicanze ad esse collegate.

Il Glicobus e' organizzato da ATD in collaborazione con la Croce Azzurra  e con il patrocinio dell'ASUR Marche Area Vasta 2 e del Comune di Cerreto D'Esi.

L'iniziativa si terrà sabato 14 maggio 2016 a Cerreto D'Esi, in piazza Caraffa, dalle ore 8,30 alle 12,00.

Un'occasione utile per quanti intendono controllare gratuitamente i propri livelli di glicemia e di pressione. Presso l'infermeria mobile della Croce Azzurra opererà un team sanitario dell'Unità Operativa di Diabetologia dell'Ospedale "E. Profili" di Fabriano, composta dal Diabetologo Dott. Franco Gregorio,  dall'Operatrice Socio Assistenziale Piccioni Silvana e dalla Dietista Dott.ssa Valentina Marinelli. Oltre alla possibilità di sottoporsi all'esame per la verifica dei propri livelli di glicemia, determinazione della pressione, peso corporeo e indice di massa corporea,  i cittadini potranno rivolgere alla equipe medica tutti i quesiti sul corretto stile di vita e quindi anche di tipo alimentare.

 

ATD Onlus Fabriano

 

LA PAGINA CERRETESE DELL'AZIONE

Fonte: L'Azione

domenica 1 maggio 2016

I GIOVANI DEMOCRATICI DELLA PROVINCIA DI ANCONA ESPRIMONO SOLIDARIETÀ ALL'ANPI E AL PD DI CERRETO D'ESI

I Giovani Democratici della Provincia di Ancona vogliono esprimere pieno sostegno e solidarietà all’A.N.P.I. di Cerreto d’Esi e al Partito Democratico di Cerreto D’Esi per il brutto episodio che li ha visti coinvolti, loro malgrado, lo scorso 25 Aprile.

Infatti, in occasione della commemorazione della Festa della Liberazione, l’amministrazione comunale di Cerreto d’Esi ha deciso di disertare la manifestazione promossa dall’A.N.P.I. locale.

I valori dell’antifascismo e della Resistenza sono valori, per noi, non negoziabili; e con essi, non possono essere trascurabili il ricordo e la commemorazione del sacrificio di molti nostri compatrioti, che hanno lottato per costruire un’Italia libera e democratica.

Riteniamo perciò molto grave l’assenza del Sindaco Giovanni Porcarelli e della sua Giunta. Lo strappo deciso dall’amministrazione comunale non è, a nostro avviso, in alcun modo giustificabile.

venerdì 29 aprile 2016

25 APRILE A CERRETO D' ESI. IL COMUNICATO DELL'ANPI REGIONALE

Fonte: Il Borghigiano
L’assenza non casuale dell’Amministrazione Comunale alla Festa della Liberazione a Cerreto D’Esi, rappresenta un fatto grave. Due settimane prima del 25 aprile, d’intesa con la Sezione ANPI di Cerreto e con il Comitato Provinciale ANPI di Ancona, ho richiesto per iscritto al Sindaco Porcarelli un incontro urgente per concordare assieme l’organizzazione della Festa della Liberazione. Mi è stato risposto, solo dopo diversi giorni e telefonicamente, che i molti impegni professionali ed Istituzionali del Sindaco non consentivano un seppur breve incontro. Nel partecipare alla cerimonia in città organizzata dall’ANPI, ho letto il manifesto fatto affiggere dal Comune: non c’è traccia di alcuna cerimonia promossa, nè sono mai presenti nel testo le parole “antifascismo” e Resistenza; un manifesto per tutte le stagioni. E se fiori sono stati portati nottetempo o all’alba da qualche incaricato comunale, non andavano deposti al monumento ai Caduti (quello si fa il 4 novembre, festa delle Forze Armate), ma al murales della Resistenza davanti la stazione. Alla cerimonia hanno partecipato, cosa che ho apprezzato molto, una rappresentanza dell’Arma dei Carabinieri, e molte espressioni democratiche ed antifasciste della città, dai boy scout ai rappresentanti del volontariato civile e dei partiti democratici, del sindacato, ai giovani del centro di aggregazione.
Evidentemente gli amministratori cerretesi, perseguono valori differenti da questa importante, plurale e preziosa espressione democratica della città.

Coordinamento Regionale ANPI MARCHE

martedì 12 aprile 2016

CERRETO D'ESI, LA CASALINGA TRUFFATA E DISPERATA CHIEDE AIUTO AI CARABINIERI

Fonte: Corriere Adriatico

I carabinieri allertati da una casalinga T.A. di 52 anni hanno deferito per truffa aggravata B.N. 50enne di Abano Terme.

L’uomo, presentatosi a casa della signora come agente di una ditta milanese operante nella vendita porta a porta di casalinghi e corredi, la induceva, con una serie di artifizi e raggiri, ad acquistare un coordinato da letto matrimoniale di scarso valore commerciale al prezzo di oltre duemila euro; acquisto per il quale versava un acconto di trecento euro in contanti, sottoscrivendo un finanziamento a 24 mesi per duemila euro.
Quando la donna ha realizzato di aver sottoscritto un finanziamento pagando oltre duemila euro per un completo matrimoniale ha provato a chiedere all’agente l’annullamento del contratto, ma questi si è opposto. Solo l’intervento dei carabinieri ha fatto si che l’uomo, non solo annullasse il contratto, ma addirittura restituisse alla donna la somma versata in contanti. Nei confronti dell’uomo, non nuovo a simili episodi, a seguito della querela sporta dalla donna è scattata una denuncia all’autorità  giudiziaria.

mercoledì 23 marzo 2016

INCIDENTE A CERRETO D'ESI.ASFALTO VISCIDO PER LA PIOGGIA

Fonte : IL Resto del Carlino - Alessandro Di Marco

Cerreto d’Esi (Ancona), 23 marzo 2016 - L’asfalto viscido per la pioggia battente delle ultime ore tradisce una donna al volante di una Fiat Punto che perde il controllo dell’auto e si ribalta nella zona della rotatoria di Cerreto d’Esi nei pressi del cimitero.

Tanta paura ma conseguenze fortunatamente molto limitate per una 41enne straniera residente a Fabriano che poco dopo le 17 è finita fuori strada.

Sul posto i vigili del fuoco, la polizia stradale e i sanitari del 118 che hanno provveduto a soccorrere la signora rimasta sempre cosciente e trasferita a titolo precauzionale in ospedale per gli accertamenti che hanno escluso lesioni di rilievo.

ALLERTA METEO PER PIOGGIE E VENTO

Fonte: Protezione civile Regione Marche

Il Centro Funzionale Regionale ha emesso un nuovo AVVISO DI CONDIZIONI METEO AVVERSE, con validità dalle 00:00 alle 24:00 di domani mercoledì 23 marzo 2016 per PIOGGIA, VENTO e MARE.
Contestualmente e per lo stesso periodo di validità il Centro Funzionale Regionale ha emesso un AVVISO DI CRITICITA' IDROGEOLOGICA REGIONALE di livello ELEVATA per le zone di allertamento C e D (territorio delle province di MC-FM e AP) e MODERATA per il restante territorio regionale.

venerdì 18 marzo 2016

PORCARELLI SINDACO DEL COMUNE UNICO MONTANO

Fonte: @Bicarbonati - il Blog di Gian Pietro Simonetti

Un'assenza che brilla nel caotico movimento
La difesa del punto nascite è una questione simbolica ad elevato impatto mediatico. Attorno ad essa si possono costruire piccole fortune politiche, contestazioni che rimbalzano sulla stampa, dichiarazioni che fanno il giro dei social, regolamenti di conti tra correnti di partito, miseri protagonismi di una società civile che, nella ricerca di un posto al sole, spesso surclassa - e di molto - il rinomato egocentrismo della classe politica.

In questo caotico movimento di indecisioni e di decisioni rimandate c'è un elemento importante, che apre la porta ad altre storie e altri scenari. Nella corale e conformistica difesa del punto nascite che ha visto protagonisti anche i sindaci dei comuni montani, infatti, spicca un'assenza che spiega molto di ciò che sta accadendo a Fabriano; un'assenza così ostinata da risultare degna di nota e di rumore: quella del Sindaco di Cerreto Giovanni Porcarelli.

Se ci accontentassimo di una valutazione superficiale, potremmo supporre un sincero ed esibito menefreghismo, ma Porcarelli è troppo scaltro e di cervello fino per farsi inimicizie su questo tema, inanellando uno sgarbo istituzionale dietro l'altro. Di conseguenza occorre pensar male, ossia immaginare che ci sia dell'altro dietro questa esibita indifferenza.

Le ragioni politiche del silenzio: endorsement e desistenza
Sono almeno due gli elementi che avvalorano l'esistenza di un disegno politico: il credito territoriale incamerato da Porcarelli grazie alla funzione di calmiere sociale svolta nella vicenda JP, recentemente sbloccata dal pronunciamento della Cassazione; l'accordo di desistenza con il PD in occasione delle regionali del 2015 quando in cambio dell'appoggio a Ceriscioli il Partito Democratico di Cerreto riuscì, con un'indimenticabile magia al fotofinish, a non presentare la propria lista per le comunali, spianando la strada al successo elettorale di Mr JP.

Se osserviamo le cose da questa angolazione il paesaggio cambia profondamente e il silenzio di Porcarelli sul punto nascite assume una valenza diversa, di conferma della desistenza, di endorsement silenzioso rispetto alle scelte del Governatore sul tema sanità.

Un sottile disegno sotto il segno di JP
Non a caso questa posizione, apparentemente indecifrabile di Porcarelli, si intreccia con la discussione relativa all'accorpamento dei comuni, aperta dal PD nella riunione della Direzione Regionale del 12 febbraio 2016 (Articolo sulla Direzione Regionale del PD) e conclusasi i primi di marzo con l'approvazione, da parte dell'Assemblea Legislativa delle Marche, della  legge sul riordino territoriale dei Comuni e delle Province (Articolo Corriere Adriatico).

Per quel che riguarda il nostro territorio la posta in gioco è la fusione dei comuni della zona montana in un soggetto che sia in grado di fare massa critica a livello di popolazione, servizi e trasferimenti statali. A parole potrebbe anche sembrare un processo virtuoso di razionalizzazione delle risorse, di potenziamento dei servizi, di riduzione dei costi e di semplificazione dei momenti decisionali.

In realtà quando ci sono di mezzo la politica e la mano pubblica si verifica puntualmente l’eterogenesi dei fini e si producono conseguenze non intenzionali di azioni intenzionali: parti con l’intento di migliorare le strutture e i servizi e giungi alla chiusura del processo con la fondata nostalgia per quel che c'era prima.

Per ora siamo agli abboccamenti iniziali ma è interessante notare come la fase di annusamento si declini interamente lungo l'asse Fabriano - Cerreto, realtà che hanno un elemento che ne facilita il reciproco pomiciamento: una situazione di sfascio dei conti comunali.

Un unico comune montano sarebbe un toccasana per Fabriano e Cerreto perché entrerebbero risorse premiali come conseguenza della fusione e le difficoltà di bilancio verrebbero riversate in un unico e nuovo calderone.

In questo quadro non è solo folklore il "prestito" di un vigile urbano da Fabriano a Cerreto e non è cosa da poco, in termini di armonizzazione tra le popolazioni, che le due comunità condividano la stessa squadra di calcio - ASD Fabriano Cerreto - che rischia di vincere la Coppa Italia Dilettanti e di cui Giovanni Porcarelli è patron e finanziatore.

La gallina dalle uova d'oro
Di fatto è Giovanni Porcarelli l'uomo forte dell'accorpamento, il King Maker del Comune Unico Montano ma l'operazione non può essere la sommatoria di due debolezze - Fabriano e Cerreto - che in una ipotetica matrice della Boston Consulting Group verrebbero definite Dogs. C'è bisogno di cash cows, di vacche da mungere che siano in grado di garantire alla fusione comunale una fonte di golosa liquidità.

In questo caso la vacca da mungere sono le Grotte di Frasassi, gestite dal Consorzio di cui il Comune di Genga fa parte assieme alla Provincia di Ancona. Creare un Comune unico della zona montana significa avere in dote le Grotte di Frasassi e il loro giro d'affari e di liquidità.

Incognite e variabili
In questo quadro più nitido è assai probabile che l'obiettivo di Porcarelli sia diventare il primo Sindaco del Comune Unico Montano con l'appoggio decisivo del PD regionale (ed ecco forse spiegato il silenzio sul punto nascite).

In questo disegno politico vanno considerate alcune variabili: la resistenza gengarina rispetto a un accorpamento che significherebbe perdere il controllo diretto delle Grotte di Frasassi; il peso dimensionale di Fabriano, combattuta e vinta ma ancora in grado di pesare un po'.

In realtà l'incognita che grava sul progetto è di natura politica, perchè il PD non pare essere così compatto come sembra. Il punto di resistenza potrebbe essere l'area che fa riferimento all'on.Lodolini.

Non a caso il deputato falconarese, alla fine di gennaio del 2016, presentò un'interrogazione al Governo per chiedere conto della mancata presentazione del Piano Industriale da parte della JP Industries (Lodolini interroga il Governo) così come non è un caso che lo stesso Lodolini abbia pubblicamente plaudito, a mezzo social, alla nomina di Angelo Cola a segretario del PD di Cerreto d'Esi.

Angelo Cola, per chi se ne fosse dimenticato, perse le primarie per la candidatura a Sindaco di Cerreto nel 2015; primarie vinte da Stefano Stroppa che poi non riuscì a presentare la lista del Pd alle comunali di Cerreto a cui abbiamo fatto cenno in precedenza.

A partire da quella fase Cola si è caratterizzato come oppositore accalorato della Giunta Porcarelli; una posizione su cui ha costruito l'elezione a segretario del partito e ricevuto l'incoraggiamento politico e il plauso personale di Lodolini.

Ed è sintomatico che il PD cerretese abbia espresso la propria contrarietà al progetto di fusione con parole durissime: "Chiediamo ai consiglieri, tutti i consiglieri, anche quelli di maggioranza di non seguire Porcarelli in questa sua avventura. Il PD promuoverà tutte le iniziative politiche necessarie al fine di evitare un approdo disastroso per il nostro Comune. Cerreto d'Esi appartiene ai cerretesi e non è un bene a disposizione per usi privati di Porcarelli."

In questa partita l'unica cosa certa è l'assenza politica di Fabriano. Ma di questo non avevamo dubbi.

@Bicarbonati è su Facebook: https://www.facebook.com/Bicarbonal/
 

mercoledì 16 marzo 2016

IL PD: "CERRETO NON SI VENDE!"

Fonte: Partito Democratico Cerreto d'Esi

15.03. 2016
Oggi sono apparse notizie di stampa che fanno riferimento a trattative avviate dal sindaco Porcarelli per procedere allo scioglimento del nostro comune con conseguente assorbimento del  territorio con quello di Fabriano. Il PD cerretese guarda con estrema preoccupazione allo svilupparsi di una iniziativa tutta individuale di Porcarelli che, per suoi obiettivi personali, è pronto a svendere storia, territorio e istituzioni del nostro paese. Alla luce dei fatti ora si rende comprensibile l'azione di governo di questo periodo della giunta Porcarelli. Il rinviare i problemi, addirittura la scelta cinica di aggravarne alcuni, rispondevano alla logica meschina di rendere obbligatoria la fusione. Come quando ci si appresta a vendere una automobile non ci si cura più della manutenzione. Il PD cerretese vede favorevolmente che in una visione di zona montana, i comuni aderenti concordino l'organizzazione di servizi a livello sovra-comunale, ma questo nulla a che vedere con la svendita a "prezzi di realizzo". Il PD chiede che sia avviata immediatamente una discussione democratica con la popolazione e le forze politiche sociali. Si deve convocare un consiglio comunale aperto nel più breve tempo possibile e rendere pubblici accordi (se ci sono) e strategie politico amministrative. Chiediamo ai consiglieri, tutti i consiglieri, anche quelli di maggioranza di non seguire Porcarelli in questa sua avventura. Il PD promuoverà tutte le iniziative politiche necessarie al fine di evitare un approdo disastroso per il nostro Comune. Cerreto d'Esi appartiene ai cerretesi e non è un bene a disposizione per usi privati di Porcarelli.

FUSIONE TRA COMUNI, IL PD CERRETESE DICE "NO"

Fonte: Resto del Carlino

giovedì 10 marzo 2016

TERRORISTA CON DUE VITE." LA MORTE DEL FRATELLO L'HA CAMBIATO TANTO"

Fonte: Il Resto del Carlino

I MISTERI DELL'UOMO DEL TERRORE ‘AVEVA AGGANCI ALL'HOTEL HOUSE’

Fonte: Resto del Carlino
Uno come tanti. Con un lavoretto temporaneo da manovale, una stanzetta in una casa di Cerreto d’Esi insieme a un connazionale. E contatti che arrivavano fino a Porto Recanati.Sarebbe passato anche per l’Hotel House Noureddine Chouchane, ritenuto dall’intelligence americana una delle menti delle stragi terroristiche del museo del Bardo di Tunisi, quando morirono 24 persone e dell’attacco sanguinario ai turisti sulla spiaggia di Sousse dove le vittime furono addirittura 38. Chouchane sarebbe morto durante l’attacco degli F35 americani a Sabrata, in Libia, lo scorso 19 febbraio. Era proprio lui l’obiettivo numero uno delle forze statunitensi: proprio a Sabrata il tunisino avrebbe fortificato la sua presenza creando un centro di addestramento nel quale sarebbero stati arruolati i combattenti tunisini dello stato islamico. E qui avrebbe trovato la morte dopo averne seminata tanta tra la Tunisia e la Libia, nell’attacco coordinato della coalizione internazionale anti Isis, di cui fa parte anche l’Italia. Chouchane sarebbe una delle menti del rapimento dei quattro italiani in Libia, due dei quali sono morti.

La presenza di Chouchane tra la provincia di Ancona e quella di Macerata risale con certezza al 2011. Arrivò nelle Marche grazie agli appoggi di alcuni connazionali domiciliati nella zona di Fabriano. Fu seguito dagli investigatori italiani come uno dei tanti musulmani che lavorano e frequentano i piccoli centri di preghiera sparsi nella provincia. Fu anche osservato nei suoi spostamenti verso Porto Recanati, più precisamente verso l’Hotel House dove se cerchi proseliti, agganci e favori, trovi un porto sicuro. Il blitz dell’aprile del 2015, quando per conto della procura di Sassari venne arrestato un pakistano ritenuto molto vicino a una delle cellule più agguerrite di Al Qaeda, ne è la prova evidente. Secondo gli inquirenti della Procura di Ancona, Chouchane aveva avuto dei contatti con il pakistano che aveva trovato rifugio all’Hotel House. Ma la vera natura di Chouchane si formò dopo il periodo trascorso in Italia tra il Nord (Genova, Novara e Milano) e il Centro (Fabriano e Ancona).

L’ex muratore che di sicuro aveva ritirato nel 2011 unpermesso di soggiorno ad Ancona e che si era poi spostato tra Gallarate, Novara e Milano, dove avrebbe frequentato un centro di preghiera islamica, nel 2012 fece perdere le tracce. Gli investigatori italiani hanno ricostruito le sue mosse fino a oggi. Chouchane avrebbe ricevuto la sua formazione, decisiva a rivestire il ruolo di stratega della lotta armata, in un centro di addestramento creato in seno a una delle cellule terroristiche tunisine più sanguinarie. Non c’è certezza che Chouchane sia rimasto sempre in Italia tra il 2011 e il 2012. Grazie anche ai documenti in suo possesso, il permesso rilasciato ad Ancona e un passaporto, con documenti veri, ritirato a Genova, potrebbe aver fatto la spola più volte tra l’Italia e la Tunisia, rafforzando contatti che evidentemente stavano diventando sempre più solidi.

sabato 5 marzo 2016

IN ARRIVO VENTO FORTE

il Centro Funzionale Regionale di Protezione civile ha emesso un nuovo AVVISO DI CONDIZIONI METEO AVVERSE, con validità dalle 00:00 alle 24:00 di domani sabato 05 marzo 2016 per VENTO.
Venti da sud-ovest, con raffiche fino a tempesta nelle zone montane, fino a burrasca forte nel settore collinare centro-settentrionale.