ALL'OMBRA DELLA TORRE

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giovedì 11 aprile 2013

LA QUESTIONE DELLE AZIENDE INSALUBRI R.I.R. ARRIVA IN PARLAMENTO


LODOLINI, MANZI Al Ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare – Al Ministro alla Salute -Per sapere - premesso che:

-          Il Comune di Matelica con gli atti consiliari n°64 del 31/10/2012 e n°76 del 29/11/2012, riguardanti l'insediamento nel Comune di Matelica (Mc) di industrie insalubri di 2* classe e a rischio di incidente rilevante (R.I.R.)
-          Le deliberazioni in oggetto di cui sopra, stante la potestà del Comune di Matelica di disporre la pianificazione urbanistica sul suo territorio, nel caso di insediamento di aziende a rischio di incidente rilevante come fatto rilevare dalla Provincia di Macerata con atto n. 443 del 28/12/2012 le stesse " presentano problematiche, non solo legate alla salute umana ma anche al rischio ed alla sicurezza pubblica..." La presenza di queste tipologie di aziende deve essere coordinata con i piani di emergenza di protezione civile comunale e regionale
-          La Giunta Provinciale con atto n°443 del 28/12/2012 ha espresso:
o Parere di conformità, relativamente ai commi 1-2-3-4-5-6-7-8-9-10-11-12-15-16-17-18-19 del proponendo articolo 23-ter delle nta del PRG, condizionatamente all’adeguamento, ai sensi dell’art. 26 comma 6 della L.R. 34/92 e s.m.i., di specifici rilievi;
o Parere di Non Conformità relativamente al comma 13, riferito agli impianti tecnologici, e al comma 14, riferito alle industrie a rischio di incidente rilevante, del proponendo articolo 23-ter delle nta del
PRG.

Rilevato che:
-          Il Consiglio Comunale di Matelica con delibera n°15 del 30/1/2013 in parte ha controdedotto ed in parte ha recepito le modifiche derivanti dalle prescrizioni di cui alla sopra citata delibera di Giunta Provinciale mediante riformulazione del proponendo art.23-ter;
-          Con nota prot. 1996 pervenuta l'11/2/2013 lo stesso Comune ha richiesto alla Provincia di Macerata l’espressione del parere definitivo ai sensi del comma 7 dell’art.26 della legge regionale 5/8/1992 n.34;

Accertato che:
-          nel prendere atto delle prescrizioni della Giunta Provinciale non si è esaurientemente recepita la prescrizione relativa al rispetto delle prescrizioni impartite da vari Enti. Specificamente al comma 1 dell’art.23-ter riformulato, richiamando genericamente il rispetto di tutte le prescrizioni impartite dai vari Enti, di fatto non si sono esplicitate dette prescrizioni, ovvero non si è fornito il riferimento per individuarle. Per la Provincia di Macerata si e' reso pertanto necessario prescrivere che al comma 1 dell’art.23-ter riformulato le parole “a condizione che siano rispettate tutte le prescrizioni impartite dai vari enti nei rispettivi pareri di competenza”, siano sostituite dalla parole “a condizione che siano rispettate tutte le prescrizioni impartite dall’ASUR area vasta 3 nel parere prot.86664 del 18/10/2012”. In alternativa nell’articolo 23-ter riformulato possono essere riportate letteralmente dette prescrizioni di seguito rammentate:
o L'industria da insediare dovrà dimostrare quanto previsto dall'art.216 del Regio Decreto 27 luglio 1934 n°1265;
o Dovranno essere adottate tutte le misure preventive atte a salvaguardare l'inquinamento idrico, atmosferico, acustico, del suolo e quant'latro necessario a garantire la tutela della salute pubblica;
o Lungo tutto il perimetro dei lotti dovrà essere posizionata piantumazione con essenze tipiche del luogo, idonea da subito a mitigare l'impatto visivo dell'insediamento ed in grado sia di metabolizzare eventuali sostanze inquinanti sia di produrre ossigeno;
o Per ogni ditta da insediare nei lotti previsti dalla variante, dovrà essere presentato il necessario progetto, completo di tutte le relazioni ed elaborati progettuali, che sarà vagliato da questo Servizio e sul quale verrà espresso parere igienico-sanitario definitivo;
o Dovranno essere richiesti pareri ai vari Enti interessati e rispettate le prescrizioni in essi contenute;
o Vengano rispettate tutte le indicazioni descritte nelle relazioni tecniche e negli elaborati progettuali;
o Per quanto non espressamente previsto nel presente parere si rimanda alla normativa vigente di carattere nazionale, regionale e comunale.”
- la controdeduzione effettuata dal Consiglio Comunale relativamente al comma 14 non risulta condivisibile in quanto il mancato stralcio e la sua riformulazione all’interno dell’articolo 23-ter pone comunque delle condizioni localizzative a priori (lotti 26, 28, 30 35) che invece potranno eventualmente essere ipotizzate solo dopo una specifica variante coerente con altri strumenti di settore sovraordianti che investono ambiti territoriali più estesi, rimanendo ferme tutte le motivazioni del precedente atto n°443 del 28/12/2012.
Pertanto il comma 14 va stralciato.
- la Provincia di Macerata ha deliberato il seguente PARERE DEFINITIVO:
I) l'articolo 23-ter delle nota del PRG di cui alla delibera di C.C. n°15 del 30/1/2013, per le motivazioni sopra riportate, deve essere così modificato:
1. al comma 1 dell’art.23-ter riformulato le parole “a condizione che siano rispettate tutte le prescrizioni impartite dai vari enti nei rispettivi pareri di competenza”, siano sostituite dalla parole “a condizione che siano rispettate tutte le prescrizioni impartite dall’ASUR area vasta 3 nel parere prot.86664 del 18/10/2012”. In alternativa nell’articolo 23-ter riformulato possono essere riportate letteralmente dette prescrizioni dell’ASUR.
2. il comma 14 deve essere stralciato.

Rilevato che
-          L'elaborato tecnico della R.I.R. Ai sensi dell'art 21 del D.Leg. 334/99 e normative collegate deve seguire la procedure per la valutazione del rapporto di sicurezza.
-          Ai sensi dell'art 23 della citata norma deve essere sottoposto a consultazione della popolazione interessata che deve esprimere il proprio parere.

Considerato:
-          I sussistenti e oggettivi rischi connessi all'inserimento di R.I.R. anche in Comuni limitrofi a quello di Matelica come Fabriano (An) e Cerreto d'Esi (An) i cui Sindaci si sono prontamente pronunciati prendendo posizione a difesa del territorio, della salute dei cittadini
-          la competenza della Prefettura nel predisporre piani di sicurezza delle R.I.R. e del loro controllo di concerto con la Regione Marche

Interrogano
i Ministri affinché verifichino, per quanto di competenza, d'intesa con le Prefetture di Macerata e Ancona che ogni azione legata all'insediamento di industrie R.I.R. venga sottoposta alla verifica di un preventivo piano di sicurezza , concertato con le amministrazioni confinanti , sospendendo la generica individuazione di aree per industrie insalubri di seconda classe, così come da parere negativo espresso da parte della Provincia di Macerata.



venerdì 5 aprile 2013

LA PROVINCIA BOCCIA LE AZIENDE INSALUBRI R.I.R.

DOPO LA MANIFESTAZIONE DEL 23 MARZO DI CERRETO DOVE HANNO PROTESTATO FORMALMENTE TANTI CITTADINI DEL TERRITORIO E I SINDACI DI CERRETO E DI FABRIANO ALESSANDRONI E SAGRAMOLA.


Fonte: L'azione


mercoledì 27 marzo 2013

SVOLTA SULLE INDUSTRIE INSALUBRI: IL PARERE DELLA PROVINCIA

La delibera della Provincia sulle osservazioni sulla variante richiede lo stralcio del comma 14 delle norme tecniche di attuazione, ovvero quello che ammetteva l'ipotesi di insediamento di industrie Insalubri a Rischio di Incidente Rilevante.

CLICCA PER LEGGERE I DETTAGLI DELLA DELIBERA.


http://istituzionale.provincia.mc.it/?p=42505  
(Data seduta: 25/03/2013)


domenica 24 marzo 2013

MANIFESTAZIONE DI CERRETO: COMUNICATO DI LEGAMBIENTE


Fonte: profilo Facebook



23 marzo 2013

Il Circolo ringrazia tutti per la partecipazione alla manifestazione che si è svolta oggi a Cerreto d'Esi per dire NO alle Industrie Insalubri a Rischio d'Incidente Rilevante che si vuole realizzare sul nostro territorio a scapito della salute di tutti i cittadini della valle dell'Esino e del nostro preziosissimo Verdicchio.



Circolo Legambiente "Valle dell'Acquarella"



giovedì 21 marzo 2013

RESPIRIAMO LA STESSA ARIA, BEVIAMO LA STESSA ACQUA.

Fonte: L'Azione


L’ Amministrazione Comunale di Cerreto, le donne di Cerreto d’Esi e di Matelica promuovono  una grande manifestazione popolare che si terrà a Cerreto  sabato 23 marzo alle 17.30 per dire no all’insediamento a Matelica delle industrie insalubri a rischio di incidente rilevante.  Il corteo partirà dal Teatro Casanova e terminerà presso Piazza Lippera,  dove ci sarà spazio per alcuni interventi. All’iniziativa ha dato la propria entusiastica adesione  la società civile, l’associazionismo cerretese e di tutti i Comuni limitrofi a partire da Fabriano, Matelica, Esanatoglia e Castelraimondo. Tutti questi cittadini sono evidentemente preoccupati dalla decisione del  Comune di Matelica che, con la delibera 64 del 31.10.2012, prevede una variante al piano regolatore  che permetterebbe l'insediamento di “industrie insalubri ad alto rischio d’incidente rilevante”. Quest’ultime sono  per definizione impianti che mettono a rischio la salute della popolazione residente. Purtroppo nessuna cautela, nemmeno la più costosa e sofisticata riuscirà mai a rendere nullo il rischio di incidente.  Per renderci conto della loro pericolosità, va ricordato come esse debbano  rispettare in toto  le normative contenute nella  famigerata  direttiva “Seveso” che” stabilisce norme volte a prevenire gli incidenti rilevanti connessi con determinate sostanze pericolose e a limitare le loro conseguenze per la salute umana e per l'ambiente” e che indica come incidente rilevante “un evento quale un'emissione, un incendio o un'esplosione di grande entità, dovuto a sviluppi incontrollati che si verificano durante l'attività di uno stabilimento di cui all'articolo 2, comma 1, e che dia luogo ad un pericolo grave, immediato o differito, per la salute umana o per l'ambiente, all'interno o all'esterno dello stabilimento, e in cui intervengano una o più sostanze pericolose.”
A Matelica, alla notizia che il Comune stava legiferando affinchè sul proprio territorio potessero sorgere delle industrie a così alto rischio, la popolazione si è subito mobilitata: dapprima con una petizione pubblica che ha raggiunto quota 2097 firme; successivamente con la nascita di “Matelica Bene Comune” e con la grande manifestazione del 10 marzo scorso che ha visto una grandissima partecipazione popolare di Matelica e di tutto il territorio limitrofo.
Ora il secondo, significativo appuntamento a Cerreto, a testimoniare con forza come anche nel nostro paese la cittadinanza abbia ben compreso la pericolosità di queste industrie. In caso di incidente, infatti, le conseguenze sulla popolazione e sull’ambiente sarebbero catastrofiche e certamente non circoscritte solamente al territorio matelicese.  Inoltre va evidenziato come l’insediamento di questa tipologia di industrie ad alta pericolosità preveda un piano di evacuazione di protezione civile che interesserebbe una vasta zona di tutto il territorio circostante e, come paese confinante, Cerreto sarebbe uno dei primi ad essere investito.   
La manifestazione di sabato 23 sarà un mezzo per sensibilizzare correttamente la cittadinanza su questa questione così complessa  che interessa ognuno di noi. Noi cerretesi, i nostri vicini matelicesi, i cittadini di Fabriano, Esanatoglia e di Castelraimondo respiriamo la stessa aria, beviamo la stessa acqua, il nostro territorio ci accomuna e ci rende fratelli. La nostra quotidianità, la serenità delle nostre famiglie, la salute dei nostri figli, l’ambiente in cui viviamo in un giorno non troppo lontano e con una possibilità tutt’altro che remota potrebbero  essere sconvolti  e messi mortalmente in pericolo da un incidente, una rottura, un incendio  in questi stabilimenti in cui saranno trattate o prodotte sostanze tossiche e pericolose.
In questa delicata situazione dobbiamo reagire in maniera compatta, senza dividerci in sterili campanilismi, inutili divisioni ideologiche o di bandiera. Dobbiamo essere uniti più che mai nella difesa del nostro territorio ovvero nella nostra amata  “Terra del Verdicchio” che, grazie all’agricoltura d’eccellenza, i prodotti eno-gastronomici tipici esportati in tutto il Mondo e al turismo, ha creato occupazione e si sta imponendo favorevolmente come  il traino della nostra economia. Queste rigogliose e generose terre, invece, diventerebbero  una fucina di inquinamento mortale e madre di frutti avvelenati, con la conseguente perdita di tutti i posti di lavoro creati,  sacrificati per far posto  a delle aziende tossiche e pericolose con poche decine di operai . Una delle zone più belle e suggestive della nostra Italia, rischia di diventare la terra della nuova Seveso o della nuova Ilva.



lunedì 18 marzo 2013

CERRETO D'ESI IN PIAZZA CONTRO LE INDUSTRIE INSALUBRI

Dopo la riuscitissima manifestazione di sabato 9 marzo, organizzata dal 'Gruppo di Donne di Matelica' contro le industrie insalubri RIR , l'iniziativa verrà replicata nel comune di Cerreto D'Esi.
Le donne di Cerreto, insieme alle donne di Matelica , invitano tutta la popolazione di Cerreto D'Esi,  Matelica e paesi limitrofi a scendere in Piazza Sabato 23 marzo alle ore 17:30 con un corteo che partirà dal Teatro Casanova e avrà termine in Piazza Caraffa, con interventi di professionisti e competenti in materia.
Non si può tener conto che la variante adottata nella zona industriale di Matelica avrà effetti anche oltre le mura cittadine, con ripercussioni su ambiente, agricoltura e produzioni locali dei paesi limitrofi. Un eventuale incidente avrebbe un raggio d'azione di diverse decine di chilometri. Il sindaco di Matelica sembra essere "sordo"  ad ogni iniziativa con cui viene manifestato il "dissenso" della delibera 64 del 31.10.2012 (già 59 del 10.10.2012) .
Dopo aver ignorato gli appelli dei cittadini e delle opposizioni nei vari consigli comunali, compreso quello aperto del 13 febbraio scorso, dopo aver minimizzato sul numero dei  firmatari  della petizione e sul numero dei partecipanti alla manifestazione di Matelica, dovrà tener conto anche del fatto che non sono solo i Matelicesi a "disapprovare" le scelte della sua maggioranza ne la " diatriba" sul numero dei partecipanti che metteranno fine alla libera manifestazione del pensiero.
Anche per questo motivo invitiamo nuovamente i cittadini Matelicesi e dei Comuni limitrofi a partecipare alla manifestazione di Cerreto D'Esi per ribadire ancora una volta il nostro "NO" alle Industrie Insalubri a Rischio Rilevante.

dalle Donne di Matelica

martedì 12 marzo 2013

LE DONNE MANIFESTANO CONTRO LE INDUSTRIE INSALUBRI

FONTE: http://www.guidamarche.it


Sabato 9 marzo si è svolta la manifestazione organizzata dal gruppo di Donne di Matelica contro le industrie insalubri RIR: migliaia di persone si sono riversate lungo il percorso del corteo che, dal piazzale Regina Pacis, si è portato fino alla piazza principale, salutato lungo il percorso anche dai molti commercianti che hanno espresso la loro solidarietà esponendo un fiocco giallo con il simbolo dell'evento.
Obiettivo della manifestazione, leggiamo nel comunicato stampa, era consegnare ai gruppi consiliari di opposizione un messaggio netto da portare in consiglio comunale a nome delle donne di Matelica: “Ritirare la delibera 64 del 31.10.2012”.  La delibera prevede una variante al piano regolatore, variante che permetterebbe, nella zona industriale, l'insediamento di “industrie insalubri”: una decisione che denunciano le“Donne di Matelica” - è stata adottata bypassando ogni passaggio consultivo, senza adottare le misure di informazione e consultazione previste per questi tipi di impianti. 

Inoltre, le eccellenze enologiche di Matelica rischierebbero di perdere il faticoso primato raggiunto, anche a livello internazionale, a seguito di questa decisione che, senza alcun programma di sviluppo, porterebbe l'intera economia di settore in direzione opposta.
Il messaggio è stato simbolicamente consegnato nelle mani dei capigruppo di opposizione,  i primi ad opporsi alla delibera, a far conoscere il problema alla popolazione e a sostenere tutte le iniziative intraprese dai liberi cittadini: in oltre 2000 avevano già sottoscritto una petizione in proposito, depositata in Comune in occasione del Consiglio comunale aperto del 13.2.2013
Contro tale delibera, dopo la battaglia iniziata dalle opposizioni, ha espresso parere negativo anche provincia di Macerata. Sul palco si sono espressi contro la delibera sul palco da esperti in materia tecnico-chimica, sanitaria, agricolo-enologica e normativa.
Dichiarano le “Donne di Matelica”: Al di là di ogni sterile polemica sul numero dei partecipanti, o sulla qualità degli interventi, il risultato più importante che è stato raggiunto è quello di informare e compattare ancora di più la popolazione su un problema fortemente sentito: No alle industrie insalubri a rischio di incidente rilevante. 

mercoledì 6 marzo 2013

MANIFESTAZIONE CONTRO LE INDUSTRIE INSALUBRI



FONTE: 
evento Facebook https://www.facebook.com/events/149503935208383/


Le "Donne di Matelica" hanno memoria: fuori le industrie insalubri (R.I.R.) dalla nostra storia.

“Donne di Matelica” invitano TUTTI alla manifestazione contro l’insediamento di Industrie Insalubri a Rischio di Incidente Rilevante (R.I.R.) nella città di Matelica. 
Manifestazione indetta per il 9 marzo alle ore 17:30; si parte da Regina Pacis poi il corteo si dirigerà verso il Comune di Matelica, dove sono previsti degli interventi di persone competenti e di cittadini. 
L’argomento non interessa soltanto gli abitanti di Matelica, in quanto le tipologie di industrie in oggetto provocano danni alla salute nel raggio di decine di km, per cui facciamoci sentire da chi ha già deciso di far insediare le industrie R.I.R. (Variante al Piano Regolatore approvato dal Consiglio Comunale, ora di nuovo al vaglio della Provincia) nella città di Matelica.