ALL'OMBRA DELLA TORRE

ALL'OMBRA DELLA TORRE
Visualizzazione post con etichetta manifestazione. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta manifestazione. Mostra tutti i post

venerdì 5 giugno 2015

DESI MOBILI, OGGI LA MANIFESTAZIONE

Saranno presenti le istituzioni,le forze politiche, le associazioni cittadine, la cittadinanza ed è stato invitato il Vescovo Mons. Vecerrica. 

Fonte: SINDACATOUNALTRACOSA


Venerdì 5 giugno alle ore 18  le lavoratrici e i lavoratori della Desi Mobili di Cerreto d’Esi manifesteranno ai cancelli dell’azienda per continuare a rivendicare il diritto ad un’occupazione, agli ammortizzatori sociali. Insieme a loro ci saranno molte associazioni e singoli per portare la loro solidarietà concreta. Siamo con loro consapevoli della drammatica situazione che stanno vivendo dopo il fallimento dell’azienda. Vertenze come queste testimoniano l’assenza di una risposta generale del sindacato,  unica possibilità di un cambio di quelle politiche che stanno distruggendo larga parte del patrimonio industriale di questo paese.


venerdì 29 marzo 2013

UNITA' E TUTELA DEL TERRITORIO

"Riuscita la protesta per la variante"

Fonte: L'Azione


Approda  a Cerreto la protesta contro la variante al piano regolatore con cui il Comune di Matelica permette l’insediamento di industrie insalubri ad alto rischio d’incidente rilevante.



La manifestazione di sabato 23 marzo, organizzata dall’Amministrazione Comunale e dalle donne di Cerreto insieme alla donne di Matelica, ha richiamato persone da tutto il territorio limitrofo ed è partita dal teatro Casanova con in prima fila il Sindaco Alessandroni con il gonfalone  e l’Amministrazione Comunale.


Il lungo corteo è approdato in piazza Lippera dove i partecipanti hanno ascoltato con attenzione  le parole di fuoco di Alessandroni che ha esordito affermando con forza come questa non sia una manifestazione contro qualcosa ma a favore del nostro ambiente, del nostro territorio, della salute dei nostri figli e nipoti. Il primo cittadino cerretese ha evidenziato quanto i nostri giovani siano lungimiranti: quest’anno 800 ragazzi hanno scelto gli Istituti agrari, lanciando un forte segnale alla nostra società: essi, che rappresentano il futuro della nostra comunità, hanno capito che il nostro territorio è di fronte ad una scelta epocale:  rinunciare ad una forte vocazione industriale per puntare alla ripresa economica e occupazionale attraverso l’agricoltura eco-sostenibile, i prodotti eno-gastronomici di nicchia e  il turismo. Inoltre, il tesoro della nostra vallata, il Verdicchio, è un vino unico al Mondo, un brand che caratterizzerà il nostro comprensorio in tutti i mercati internazionali. Con l’insediamento di queste industrie fortemente tossiche, questa prestigiosa etichetta  sarà irreparabilmente danneggiata, a discapito di tantissimi posti di lavoro, mandando in fumo anni di investimenti  economici e di politiche di sviluppo.
A seguire l’intervento del Sindaco di Fabriano Giancarlo Sagramola che ha espresso forte perplessità in merito alla scelta dei lotti in cui sono previste queste industrie insalubri a rischio d’incidente rilevante, ovvero in un’area molto circoscritta all’interno di una zona P.I.P.  (Piani di Insediamento Produttivo)perciò con altri stabili molto vicini.  Esse, invece, secondo la normativa, devono essere introdotte nell’ambito della programmazione urbanistica e previste in area agricola, non all’interno di una zona P.I.P..  Sagramola ha asserito che, per l’insediamento di questa particolare tipologia di industrie, sia necessaria  la concertazione popolare e il coinvolgimento dei Comuni limitrofi, che devono essere tempestivamente messi a conoscenza dei rischi che corrono. Fortemente preoccupato per queste allarmanti  mancanze, il primo cittadino fabrianese scriverà al  Prefetto di Ancona ( in quanto l’insediamento  delle R.I.R.  richiede un piano concordato con la prefettura)  perché intende conoscere tutta la situazione di pericolo che si potrebbe venire a creare e che metterebbe in forte pericolo la salute dei suoi cittadini. Inoltre egli scriverà  anche alla Regione Marche ed al Sindaco di Matelica, segnalando il parere espresso dalla provincia di Macerata.
Hanno concluso il dibattito una rappresentante delle Donne di Matelica,  che ha illustrato efficacemente le ragioni del no alla variante urbanistica chiedendone la revoca ufficiale,  la Dottoressa Ruggeri, che ha spiegato i danni alla salute, soprattutto dei  più piccoli, che le industrie insalubri possono provocare, l’ing. Ennio Donati, che ha reso noto i  possibili danni ambientali  e Umberto Gagliardi che ha sottolineato l’unicità del Verdicchio a livello internazionale e della necessità di continuare a produrlo in un ambiente sano e incontaminato.
Questa bella e partecipata iniziativa si è conclusa con un arrivederci al prossimo appuntamento che si svolgerà a Castelraimondo, a riprova di come questa grande protesta pacifica stia dilagando ormai in tutti i Comuni della zona.
 In ognuno di essi la società civile si sta organizzando operosamente, dando vita a comitati che si stanno adoperando affinchè la cittadinanza non resti indifferente  di fronte a questo pericolo per il bene comune.
 I cittadini si stanno sensibilizzando ed informando, rendendosi conto dei rischi che queste industrie altamente tossiche rappresentano per il futuro dei nostri figli a cui rischiamo di lasciare in eredità un terra avvelenata.
Concludiamo con una breve riflessione: questa manifestazione ha visto, forse per la prima volta, il nostro  territorio unirsi a favore della tutela del bene comune, abbandonando sterili  campanilismi, lasciando da parte bandiere politiche e barriere ideologiche. Dobbiamo esserne profondamente orgogliosi.


martedì 26 marzo 2013

MANIFESTAZIONE CERRETO: PARLA SAGRAMOLA

Fonte: Facebook

Sabato pomeriggio sono andato a Cerreto d'esi su invito del Sindaco Alessandroni, ho condiviso le ragioni dei cittadini che protestavano contro una decisione del consiglio Comunale di Matelica ed ho esternato il mio dissenso nei confronti di una variazione della pianificazione territoriale che permette linsediamento di industrie insalubri di seconda classe a rischio di incidente rilevante. Un rischio che non ha confini amministrativi e che deve essere prospettato anche ai Comuni vicini che hanno diritto di dire la loro, in particolare per quanto riguarda i piani di sicurezza connesi ai rischi dei cittadini che amministriamo. Non raccolgo le dichiarazioni di chi dice lo avevamo detto noi per primi, ne ho necessità di giustificare il mio comportamento che cerco sempre di improntare alla correttezza ed al rispetto degli atti amministrativi. In questo caso la sicurezza e la salute dei cittadini fabrianesi avevano necessità di una forte presa di posizione che ho concretizzato questa mattina con una lettera al Prefetto, competente in materia di sicurezza, ho trasmesso la stessa al Sindaco di Matelica invitandolo a prendere atto dei rilievi postigli dalla Provincia di Macerata.

domenica 24 marzo 2013

MANIFESTAZIONE DI CERRETO: COMUNICATO DELLE DONNE DI MATELICA


Anche i sindaci di Cerreto D'Esi e Fabriano scendono in piazza contro le RIR

Le  “Donne di Matelica” contro le industrie insalubri RIR, insieme alle donne di Cerreto ed Esanatoglia hanno sfilato oggi pomeriggio, 23 marzo 2013, per le vie del centro di Cerreto d'Esi.
Il corteo partito con i testa il Sindaco David Alessandroni, presente con fascia tricolore e gonfalone si è portato fino alla piazza centrale del paese dove è stato lo stesso Sindaco ad aprire gli interventi.
Il Sindaco di Cerreto ha chiarito di essere sceso in piazza non contro il Sindaco di Matelica, ma a favore del territorio, della salute dei nostri figli e dei nostri nipoti.
Gli fa eco il Sindaco di Fabriano, Giancarlo Sagramola, il quale esordisce dicendo che non era opportuno intervenire, a Matelica, ad una manifestazione contro una delibera comunale, ma che è dovere di un Sindaco raccogliere la protesta per farne una proposta, se le cose non sono state fatte bene.
Precisa, inoltre, Sagramola che in tanti anni di esperienza mai gli era capitato di vedere adottare una variante che consente l'insediamento di industrie insalubri, di seconda classe, a rischio di incidente rilevante, solo su alcuni lotti comunali. Come Sindaco ha criticato fortemente il metodo adottato per l'applicazione della variante, preannunciando ricorso alla prefettura di Ancona, che dovrà valutare il tutto di concerto con quella di Macerata, nonché alla Regione Marche.
Non è pensabile che si facciano delle scelte che avranno conseguenze per decine di chilometri, senza tener conto di cosa ne pensino le amministrazioni o i cittadini.
Anche gli interventi tecnici hanno chiarito ulteriormente gli effetti su territorio, ambiente e salute della presenza di industrie insalubri a rischio di incidente rilevante. In particolare, l'Ing. Donati ha esortato a non cadere nella chimera dei posti di lavoro, perché, simili impianti non sono in grado di dare una risposta effettiva alla richiesta di occupazione, anzi, per loro caratteristica hanno sicuramente una valenza negativa in termini occupazionali, rispetto ad industrie che non rientrano in quella categoria e che caratterizzano il tessuto del manifatturiero marchigiano.
                                                  
 Donne Matelicesi contro le industrie insalubri RIR 

MANIFESTAZIONE DI CERRETO: COMUNICATO DI LEGAMBIENTE


Fonte: profilo Facebook



23 marzo 2013

Il Circolo ringrazia tutti per la partecipazione alla manifestazione che si è svolta oggi a Cerreto d'Esi per dire NO alle Industrie Insalubri a Rischio d'Incidente Rilevante che si vuole realizzare sul nostro territorio a scapito della salute di tutti i cittadini della valle dell'Esino e del nostro preziosissimo Verdicchio.



Circolo Legambiente "Valle dell'Acquarella"



MANIFESTAZIONE CONTRO LE INDUSTRIE INSALUBRI R.I.R.: LE PRIME FOTO.




                                    
           







giovedì 21 marzo 2013

RESPIRIAMO LA STESSA ARIA, BEVIAMO LA STESSA ACQUA.

Fonte: L'Azione


L’ Amministrazione Comunale di Cerreto, le donne di Cerreto d’Esi e di Matelica promuovono  una grande manifestazione popolare che si terrà a Cerreto  sabato 23 marzo alle 17.30 per dire no all’insediamento a Matelica delle industrie insalubri a rischio di incidente rilevante.  Il corteo partirà dal Teatro Casanova e terminerà presso Piazza Lippera,  dove ci sarà spazio per alcuni interventi. All’iniziativa ha dato la propria entusiastica adesione  la società civile, l’associazionismo cerretese e di tutti i Comuni limitrofi a partire da Fabriano, Matelica, Esanatoglia e Castelraimondo. Tutti questi cittadini sono evidentemente preoccupati dalla decisione del  Comune di Matelica che, con la delibera 64 del 31.10.2012, prevede una variante al piano regolatore  che permetterebbe l'insediamento di “industrie insalubri ad alto rischio d’incidente rilevante”. Quest’ultime sono  per definizione impianti che mettono a rischio la salute della popolazione residente. Purtroppo nessuna cautela, nemmeno la più costosa e sofisticata riuscirà mai a rendere nullo il rischio di incidente.  Per renderci conto della loro pericolosità, va ricordato come esse debbano  rispettare in toto  le normative contenute nella  famigerata  direttiva “Seveso” che” stabilisce norme volte a prevenire gli incidenti rilevanti connessi con determinate sostanze pericolose e a limitare le loro conseguenze per la salute umana e per l'ambiente” e che indica come incidente rilevante “un evento quale un'emissione, un incendio o un'esplosione di grande entità, dovuto a sviluppi incontrollati che si verificano durante l'attività di uno stabilimento di cui all'articolo 2, comma 1, e che dia luogo ad un pericolo grave, immediato o differito, per la salute umana o per l'ambiente, all'interno o all'esterno dello stabilimento, e in cui intervengano una o più sostanze pericolose.”
A Matelica, alla notizia che il Comune stava legiferando affinchè sul proprio territorio potessero sorgere delle industrie a così alto rischio, la popolazione si è subito mobilitata: dapprima con una petizione pubblica che ha raggiunto quota 2097 firme; successivamente con la nascita di “Matelica Bene Comune” e con la grande manifestazione del 10 marzo scorso che ha visto una grandissima partecipazione popolare di Matelica e di tutto il territorio limitrofo.
Ora il secondo, significativo appuntamento a Cerreto, a testimoniare con forza come anche nel nostro paese la cittadinanza abbia ben compreso la pericolosità di queste industrie. In caso di incidente, infatti, le conseguenze sulla popolazione e sull’ambiente sarebbero catastrofiche e certamente non circoscritte solamente al territorio matelicese.  Inoltre va evidenziato come l’insediamento di questa tipologia di industrie ad alta pericolosità preveda un piano di evacuazione di protezione civile che interesserebbe una vasta zona di tutto il territorio circostante e, come paese confinante, Cerreto sarebbe uno dei primi ad essere investito.   
La manifestazione di sabato 23 sarà un mezzo per sensibilizzare correttamente la cittadinanza su questa questione così complessa  che interessa ognuno di noi. Noi cerretesi, i nostri vicini matelicesi, i cittadini di Fabriano, Esanatoglia e di Castelraimondo respiriamo la stessa aria, beviamo la stessa acqua, il nostro territorio ci accomuna e ci rende fratelli. La nostra quotidianità, la serenità delle nostre famiglie, la salute dei nostri figli, l’ambiente in cui viviamo in un giorno non troppo lontano e con una possibilità tutt’altro che remota potrebbero  essere sconvolti  e messi mortalmente in pericolo da un incidente, una rottura, un incendio  in questi stabilimenti in cui saranno trattate o prodotte sostanze tossiche e pericolose.
In questa delicata situazione dobbiamo reagire in maniera compatta, senza dividerci in sterili campanilismi, inutili divisioni ideologiche o di bandiera. Dobbiamo essere uniti più che mai nella difesa del nostro territorio ovvero nella nostra amata  “Terra del Verdicchio” che, grazie all’agricoltura d’eccellenza, i prodotti eno-gastronomici tipici esportati in tutto il Mondo e al turismo, ha creato occupazione e si sta imponendo favorevolmente come  il traino della nostra economia. Queste rigogliose e generose terre, invece, diventerebbero  una fucina di inquinamento mortale e madre di frutti avvelenati, con la conseguente perdita di tutti i posti di lavoro creati,  sacrificati per far posto  a delle aziende tossiche e pericolose con poche decine di operai . Una delle zone più belle e suggestive della nostra Italia, rischia di diventare la terra della nuova Seveso o della nuova Ilva.



lunedì 18 marzo 2013

CERRETO D'ESI IN PIAZZA CONTRO LE INDUSTRIE INSALUBRI

Dopo la riuscitissima manifestazione di sabato 9 marzo, organizzata dal 'Gruppo di Donne di Matelica' contro le industrie insalubri RIR , l'iniziativa verrà replicata nel comune di Cerreto D'Esi.
Le donne di Cerreto, insieme alle donne di Matelica , invitano tutta la popolazione di Cerreto D'Esi,  Matelica e paesi limitrofi a scendere in Piazza Sabato 23 marzo alle ore 17:30 con un corteo che partirà dal Teatro Casanova e avrà termine in Piazza Caraffa, con interventi di professionisti e competenti in materia.
Non si può tener conto che la variante adottata nella zona industriale di Matelica avrà effetti anche oltre le mura cittadine, con ripercussioni su ambiente, agricoltura e produzioni locali dei paesi limitrofi. Un eventuale incidente avrebbe un raggio d'azione di diverse decine di chilometri. Il sindaco di Matelica sembra essere "sordo"  ad ogni iniziativa con cui viene manifestato il "dissenso" della delibera 64 del 31.10.2012 (già 59 del 10.10.2012) .
Dopo aver ignorato gli appelli dei cittadini e delle opposizioni nei vari consigli comunali, compreso quello aperto del 13 febbraio scorso, dopo aver minimizzato sul numero dei  firmatari  della petizione e sul numero dei partecipanti alla manifestazione di Matelica, dovrà tener conto anche del fatto che non sono solo i Matelicesi a "disapprovare" le scelte della sua maggioranza ne la " diatriba" sul numero dei partecipanti che metteranno fine alla libera manifestazione del pensiero.
Anche per questo motivo invitiamo nuovamente i cittadini Matelicesi e dei Comuni limitrofi a partecipare alla manifestazione di Cerreto D'Esi per ribadire ancora una volta il nostro "NO" alle Industrie Insalubri a Rischio Rilevante.

dalle Donne di Matelica

domenica 10 marzo 2013

OLTRE 2 MILA PERSONE ALLA MANIFESTAZIONE CONTRO LE INDUSTRIE INSALUBRI.


Un successo straordinario. Oltre duemila persone (dato fornito da www.cronachemaceratesi.it) hanno partecipato alla manifestazione che si è svolta ieri pomeriggio a Matelica organizzata dal Comitato delle donne matelicesi contro la variante che permette l'insediamento di industrie insalubri ad incidente rilevante.

                             

                             

All'iniziativa hanno aderito molti cerretesi, preoccupati per il rischio per l'ambiente e la popolazione  in caso di incidente, che richiederebbe l' evacuazione dell'intera zona. Nelle prossime ore su questo blog troverete altre notizie e numerosi approfondimenti in merito a questa manifestazione.






mercoledì 6 marzo 2013

MANIFESTAZIONE CONTRO LE INDUSTRIE INSALUBRI



FONTE: 
evento Facebook https://www.facebook.com/events/149503935208383/


Le "Donne di Matelica" hanno memoria: fuori le industrie insalubri (R.I.R.) dalla nostra storia.

“Donne di Matelica” invitano TUTTI alla manifestazione contro l’insediamento di Industrie Insalubri a Rischio di Incidente Rilevante (R.I.R.) nella città di Matelica. 
Manifestazione indetta per il 9 marzo alle ore 17:30; si parte da Regina Pacis poi il corteo si dirigerà verso il Comune di Matelica, dove sono previsti degli interventi di persone competenti e di cittadini. 
L’argomento non interessa soltanto gli abitanti di Matelica, in quanto le tipologie di industrie in oggetto provocano danni alla salute nel raggio di decine di km, per cui facciamoci sentire da chi ha già deciso di far insediare le industrie R.I.R. (Variante al Piano Regolatore approvato dal Consiglio Comunale, ora di nuovo al vaglio della Provincia) nella città di Matelica.