ALL'OMBRA DELLA TORRE

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sabato 13 aprile 2013

IL COMUNICATO DELLE DONNE DI MATELICA DOPO L'ULTIMO CONSIGLIO SULLE R.I.R.


Nell'ultima seduta del consiglio comunale, tenutasi lo scorso 10 aprile, una nutrita delegazione di "Donne di Matelica, Custodire la terra per custodire la vita" era presente alla discussione del punto all'o.d.g. dove si discuteva la bocciatura, da parte della Provincia di Macerata, del comma 14 della  famosa variante urbanistica relativa all'insediamento di industrie insalubri R.I.R.. Molte le inesattezze provenienti dai banchi della maggioranza durante il dibattito con i gruppi di opposizione. Doverose alcune precisazioni. Le "Donne di Matelica, Custodire la Terra per Custodire la Vita", dopo essersi informate e documentate sull'argomento, si sono consapevolmente costituite in un gruppo per manifestare il loro dissenso ad una scelta dannosa per il futuro della città. Tutte le manifestazioni promosse e organizzate dal gruppo "Donne Di Matelica, Custodire la terra per Custodire la vita" oltre ad essersi svolte in modo sobrio, si sono concluse con gli interventi di soggetti politici e della società civile altamente specializzati, i quali, ciascuno per le proprie competenze, hanno informato la cittadinanza sulle eventuali conseguenze che tali industrie insalubri R.I.R avrebbero potuto generare nel nostro territorio caratterizzato dall'alta qualità sviluppata negli ultimi anni. Attraverso tali manifestazioni si è voluto sensibilizzare la cittadinanza e renderla consapevole di ciò che tale variante urbanistica avrebbe potuto comportare  a livello territoriale, dimostrando alla maggioranza che rappresenta la nostra comunità, e che ha promosso la variante, che decisioni di tale importanza non possono e non devono essere adottate in maniera sorda. Nessuna informazione è mai pervenuta da parte di chi ci amministra, tanto che anche altri sindaci di comuni limitrofi si sono visti costretti a scendere in piazza a tutela del territorio; eludendo le concertazioni e consultazione che dovrebbero esserci in presenza di decisioni industriali così importanti, come previsto dalle norme comunitarie riguardo tale settore, è un grave atto di presunzione politica. Le Donne di Matelica Custodire la Terra per Custodire la vita, saranno sempre attente e vigili affinché le industrie  insalubri R.I.R. sottoposte alla legge Seveso rimangano fuori dalla storia del nostro territorio.


Donne di Matelica Custodire la Terra per custodire la Vita

venerdì 29 marzo 2013

UNITA' E TUTELA DEL TERRITORIO

"Riuscita la protesta per la variante"

Fonte: L'Azione


Approda  a Cerreto la protesta contro la variante al piano regolatore con cui il Comune di Matelica permette l’insediamento di industrie insalubri ad alto rischio d’incidente rilevante.



La manifestazione di sabato 23 marzo, organizzata dall’Amministrazione Comunale e dalle donne di Cerreto insieme alla donne di Matelica, ha richiamato persone da tutto il territorio limitrofo ed è partita dal teatro Casanova con in prima fila il Sindaco Alessandroni con il gonfalone  e l’Amministrazione Comunale.


Il lungo corteo è approdato in piazza Lippera dove i partecipanti hanno ascoltato con attenzione  le parole di fuoco di Alessandroni che ha esordito affermando con forza come questa non sia una manifestazione contro qualcosa ma a favore del nostro ambiente, del nostro territorio, della salute dei nostri figli e nipoti. Il primo cittadino cerretese ha evidenziato quanto i nostri giovani siano lungimiranti: quest’anno 800 ragazzi hanno scelto gli Istituti agrari, lanciando un forte segnale alla nostra società: essi, che rappresentano il futuro della nostra comunità, hanno capito che il nostro territorio è di fronte ad una scelta epocale:  rinunciare ad una forte vocazione industriale per puntare alla ripresa economica e occupazionale attraverso l’agricoltura eco-sostenibile, i prodotti eno-gastronomici di nicchia e  il turismo. Inoltre, il tesoro della nostra vallata, il Verdicchio, è un vino unico al Mondo, un brand che caratterizzerà il nostro comprensorio in tutti i mercati internazionali. Con l’insediamento di queste industrie fortemente tossiche, questa prestigiosa etichetta  sarà irreparabilmente danneggiata, a discapito di tantissimi posti di lavoro, mandando in fumo anni di investimenti  economici e di politiche di sviluppo.
A seguire l’intervento del Sindaco di Fabriano Giancarlo Sagramola che ha espresso forte perplessità in merito alla scelta dei lotti in cui sono previste queste industrie insalubri a rischio d’incidente rilevante, ovvero in un’area molto circoscritta all’interno di una zona P.I.P.  (Piani di Insediamento Produttivo)perciò con altri stabili molto vicini.  Esse, invece, secondo la normativa, devono essere introdotte nell’ambito della programmazione urbanistica e previste in area agricola, non all’interno di una zona P.I.P..  Sagramola ha asserito che, per l’insediamento di questa particolare tipologia di industrie, sia necessaria  la concertazione popolare e il coinvolgimento dei Comuni limitrofi, che devono essere tempestivamente messi a conoscenza dei rischi che corrono. Fortemente preoccupato per queste allarmanti  mancanze, il primo cittadino fabrianese scriverà al  Prefetto di Ancona ( in quanto l’insediamento  delle R.I.R.  richiede un piano concordato con la prefettura)  perché intende conoscere tutta la situazione di pericolo che si potrebbe venire a creare e che metterebbe in forte pericolo la salute dei suoi cittadini. Inoltre egli scriverà  anche alla Regione Marche ed al Sindaco di Matelica, segnalando il parere espresso dalla provincia di Macerata.
Hanno concluso il dibattito una rappresentante delle Donne di Matelica,  che ha illustrato efficacemente le ragioni del no alla variante urbanistica chiedendone la revoca ufficiale,  la Dottoressa Ruggeri, che ha spiegato i danni alla salute, soprattutto dei  più piccoli, che le industrie insalubri possono provocare, l’ing. Ennio Donati, che ha reso noto i  possibili danni ambientali  e Umberto Gagliardi che ha sottolineato l’unicità del Verdicchio a livello internazionale e della necessità di continuare a produrlo in un ambiente sano e incontaminato.
Questa bella e partecipata iniziativa si è conclusa con un arrivederci al prossimo appuntamento che si svolgerà a Castelraimondo, a riprova di come questa grande protesta pacifica stia dilagando ormai in tutti i Comuni della zona.
 In ognuno di essi la società civile si sta organizzando operosamente, dando vita a comitati che si stanno adoperando affinchè la cittadinanza non resti indifferente  di fronte a questo pericolo per il bene comune.
 I cittadini si stanno sensibilizzando ed informando, rendendosi conto dei rischi che queste industrie altamente tossiche rappresentano per il futuro dei nostri figli a cui rischiamo di lasciare in eredità un terra avvelenata.
Concludiamo con una breve riflessione: questa manifestazione ha visto, forse per la prima volta, il nostro  territorio unirsi a favore della tutela del bene comune, abbandonando sterili  campanilismi, lasciando da parte bandiere politiche e barriere ideologiche. Dobbiamo esserne profondamente orgogliosi.


martedì 26 marzo 2013

MANIFESTAZIONE CERRETO: PARLA SAGRAMOLA

Fonte: Facebook

Sabato pomeriggio sono andato a Cerreto d'esi su invito del Sindaco Alessandroni, ho condiviso le ragioni dei cittadini che protestavano contro una decisione del consiglio Comunale di Matelica ed ho esternato il mio dissenso nei confronti di una variazione della pianificazione territoriale che permette linsediamento di industrie insalubri di seconda classe a rischio di incidente rilevante. Un rischio che non ha confini amministrativi e che deve essere prospettato anche ai Comuni vicini che hanno diritto di dire la loro, in particolare per quanto riguarda i piani di sicurezza connesi ai rischi dei cittadini che amministriamo. Non raccolgo le dichiarazioni di chi dice lo avevamo detto noi per primi, ne ho necessità di giustificare il mio comportamento che cerco sempre di improntare alla correttezza ed al rispetto degli atti amministrativi. In questo caso la sicurezza e la salute dei cittadini fabrianesi avevano necessità di una forte presa di posizione che ho concretizzato questa mattina con una lettera al Prefetto, competente in materia di sicurezza, ho trasmesso la stessa al Sindaco di Matelica invitandolo a prendere atto dei rilievi postigli dalla Provincia di Macerata.

domenica 24 marzo 2013

MANIFESTAZIONE DI CERRETO: COMUNICATO DELLE DONNE DI MATELICA


Anche i sindaci di Cerreto D'Esi e Fabriano scendono in piazza contro le RIR

Le  “Donne di Matelica” contro le industrie insalubri RIR, insieme alle donne di Cerreto ed Esanatoglia hanno sfilato oggi pomeriggio, 23 marzo 2013, per le vie del centro di Cerreto d'Esi.
Il corteo partito con i testa il Sindaco David Alessandroni, presente con fascia tricolore e gonfalone si è portato fino alla piazza centrale del paese dove è stato lo stesso Sindaco ad aprire gli interventi.
Il Sindaco di Cerreto ha chiarito di essere sceso in piazza non contro il Sindaco di Matelica, ma a favore del territorio, della salute dei nostri figli e dei nostri nipoti.
Gli fa eco il Sindaco di Fabriano, Giancarlo Sagramola, il quale esordisce dicendo che non era opportuno intervenire, a Matelica, ad una manifestazione contro una delibera comunale, ma che è dovere di un Sindaco raccogliere la protesta per farne una proposta, se le cose non sono state fatte bene.
Precisa, inoltre, Sagramola che in tanti anni di esperienza mai gli era capitato di vedere adottare una variante che consente l'insediamento di industrie insalubri, di seconda classe, a rischio di incidente rilevante, solo su alcuni lotti comunali. Come Sindaco ha criticato fortemente il metodo adottato per l'applicazione della variante, preannunciando ricorso alla prefettura di Ancona, che dovrà valutare il tutto di concerto con quella di Macerata, nonché alla Regione Marche.
Non è pensabile che si facciano delle scelte che avranno conseguenze per decine di chilometri, senza tener conto di cosa ne pensino le amministrazioni o i cittadini.
Anche gli interventi tecnici hanno chiarito ulteriormente gli effetti su territorio, ambiente e salute della presenza di industrie insalubri a rischio di incidente rilevante. In particolare, l'Ing. Donati ha esortato a non cadere nella chimera dei posti di lavoro, perché, simili impianti non sono in grado di dare una risposta effettiva alla richiesta di occupazione, anzi, per loro caratteristica hanno sicuramente una valenza negativa in termini occupazionali, rispetto ad industrie che non rientrano in quella categoria e che caratterizzano il tessuto del manifatturiero marchigiano.
                                                  
 Donne Matelicesi contro le industrie insalubri RIR 

MANIFESTAZIONE CONTRO LE INDUSTRIE INSALUBRI R.I.R.: LE PRIME FOTO.




                                    
           







domenica 10 marzo 2013

OLTRE 2 MILA PERSONE ALLA MANIFESTAZIONE CONTRO LE INDUSTRIE INSALUBRI.


Un successo straordinario. Oltre duemila persone (dato fornito da www.cronachemaceratesi.it) hanno partecipato alla manifestazione che si è svolta ieri pomeriggio a Matelica organizzata dal Comitato delle donne matelicesi contro la variante che permette l'insediamento di industrie insalubri ad incidente rilevante.

                             

                             

All'iniziativa hanno aderito molti cerretesi, preoccupati per il rischio per l'ambiente e la popolazione  in caso di incidente, che richiederebbe l' evacuazione dell'intera zona. Nelle prossime ore su questo blog troverete altre notizie e numerosi approfondimenti in merito a questa manifestazione.