ALL'OMBRA DELLA TORRE

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mercoledì 30 settembre 2015

DESI SOCIETÀ COOPERATIVA, PROGETTO DI SPERANZA E SOLIDARIETÀ.

COMUNICATO STAMPA

Con questo comunicato vorremmo accendere i riflettori e creare un cordone di solidarietà attorno ad una nuova realtà che si è creata.
Questa nuova realtà si chiama D'ESI SOCIETÀ COOPERATIVA ed è stata costituita il giorno 24 Settembre 2015 da 17 ex dipendenti della Desi Srl.
L'azienda è stata dichiarata fallita il 29 Aprile 2015 e aveva in forza 126 dipendenti.
Invece di rassegnarsi all'idea di aver perso il posto di lavoro, in un settore che era stato il loro per tanti anni, in mansioni di cui si ritenevano esperti e specializzati, alcuni di loro hanno iniziato a collaborare con Lega-Coop e Confcooperative.
Consapevoli dell'importanza di poter recuperare un'azienda in un territorio devastato dalla crisi, e presa coscienza che il lavoro è legalità e dignità umana per l'intera comunità, si è iniziato a lavorare sul lato commerciale e sul piano industriale.
Un grande gesto che permetterà, se il progetto decollerà, a questi lavoratori di rimanere in contatto con i loro colleghi di sempre e di mantenere il posto di lavoro che si erano sudati con grande competenza e fatica, sul quale avevano costruito il loro avvenire e quello delle loro famiglie.  Da questo momento in poi tutte le parti interessate saranno chiamate ad un comune spirito di responsabilità e di appoggio incondizionato verso quel gruppo di lavoratori e lavoratrici che sono fortemente convinti che da una brutta pagina di storia se ne possa aprire una nuova,migliore per dare futuro ad una situazione  che fino a qualche settimana fa sembrava disperata e praticamente morta.

D’ESI SOCIETA’ COOPERATIVA

lunedì 18 maggio 2015

DESI MOBILI, QUALCOSA SI MUOVE: IN ARRIVO SUMMIT CON I CURATORI.

Fonte: Il Resto del Carlino



VERTICE in probabile arrivo tra i sindacati di categoria da una parte e Massimo Boria e Fabrizio Panzavuota, i due curatori fallimentari della Desi, l’impresa cerretese di mobili in fermo produttivo da quasi due mesi. Nel volgere di qualche giorno potrebbe tenersi il faccia a faccia sul destino dei 140 operatori, oltre la metà dei quali ha deciso di passare alla mobilità volontaria e lasciare l’industria.
C’è da capire se l’impresa potrà ancora riabilitarsi o sarà destinata alla definitiva chiusura. Molte delle possibilità di salvezza ruotano attorno a una presunta manifestazione d’interesse da parte di un’impresa di settore del Pesarese che sarebbe vincolata a un’eventuale concretizzazione della trattativa in tempi brevissimi. Quanto al personale che verrebbe riassorbito potrebbe trattarsi massimo di una trentina di persone. Un futuro in bilico per i lavoratori che peraltro ormai da diversi mesi non percepiscono gli arretrati: ecco perchè circa 80 dei 140 dipendenti hanno scelto di aprire le procedure di mobilità volontaria confidando di vedersi liquidati i crediti regressi in tempi più rapidi.


mercoledì 15 aprile 2015

DESI MOBILI, OPERAI SENZA STIPENDIO

Fonte: ANSA


I sindacati Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil chiedono di valutare ''in tempi brevissimi'' ogni possibile soluzione per i dipendenti della Desi Mobili di Cerreto d'Esi, in contratto di solidarietà dal giugno scorso. Le organizzazioni sindacali invitano la giunta regionale a sollecitare il Tribunale di Ancona per la nomina del curatore fallimentare. I lavoratori della Desi non percepiscono il salario dal febbraio scorso.


lunedì 9 marzo 2015

DESI MOBILI, ON. LODOLINI: "ORA L'INTERESSAMENTO DEL GOVERNO"

Il parlamentare ha presentato un' interrogazione sull'azienda cerretese.


Con un'interrogazione parlamentare presentata il 9 marzo e rivolta ai ministri del lavoro e dello sviluppo economico il deputato anconetano del PD Emanuele Lodolini ha investito il Governo in merito alla crisi aziendale della Desi Mobili di Cerreto d'Esi, sollecitando l`assunzione di iniziative per individuare potenziali acquirenti dell`azienda in grado di offrire adeguate prospettive industriali e occupazionali e per garantire ai lavoratori tempi celeri per l`erogazione degli ammortizzatori sociali.Secondo Lodolini "la chiusura della Desi Mobili rischia di lasciare a casa 140 lavoratori, con l`aggravante delle lungaggini burocratiche per l`effettivo pagamento della cassa integrazione. Ora l'interessamento del Governo: la recessione sta diventando sempre più pesante anche in Provincia di Ancona, e i lavoratori e le imprese hanno bisogno di interventi concreti e in tempi rapidi per rilanciare l`economia e affrontare le ricadute sociali della crisi".

da On. Emanuele Lodolini
parlamentare Pd

venerdì 27 febbraio 2015

DESI MOBILI, I 136 DIPENDENTI IN ASSEMBLEA PERMANENTE

Fonte: www.desisrl.it

 I 136 lavoratori del mobilificio «Desi Mobili» di Cerreto d'Esi sono da oggi in assemblea permanente, dopo che l'azienda ha comunicato al tribunale di non voler proseguire la procedura di concordato fallimentare. Secondo Gianluca Possanzini, della Fillea Cgil di Ancona, «non ci sono le condizioni, soprattutto finanziarie, per proseguire l'attività, l'azienda dovrebbe portare i libri i tribunale. Per i lavoratori si apre uno scenario drammatico, anche perchè molti ammortizzatori sociali sono già stati utilizzati».

«Ora - aggiunge - si valuterà l'ipotesi della cassa integrazione straordinaria, altrimenti si potrebbe aprire la procedura di mobilità e il licenziamento». C'è un'azienda mobiliera del Pesarese interessata a proseguire l'attività anche come affitto di ramo d'azienda, ma - sottolinea Possanzini - «è una possibilità tutta da verificare e costruire». Intanto il sindacato sta seguendo la vertenza «con la massima attenzione ai livelli occupazionali».