ALL'OMBRA DELLA TORRE

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sabato 26 ottobre 2013

LUNEDI' SCIOPERI E PROTESTE ALL'INDESIT E ALLA JP



Fonte: www.ilrestodelcarlino.it

Nuovi scioperi e iniziative di protesta in arrivo per i lavoratori Indesit e
Jp, entrambi concentrati nella giornata di lunedì. Alle 8,30 allo stabilimento Indesit di Albacina, i lavoratori sciopereranno scendendo in strada e dando vita a probabili blocchi temporanei alla viabilità per protestare con il piano industriale dell'azienda in vista del nuovo faccia a faccia tra sindacati e management in programma giovedì a Roma al Ministero dello Sviluppo economico. Sempre lunedì, ma nel pomeriggio, gli operai della Jp (ex Ardo) effettueranno una nuova marcia su Ancona con presidio davanti alla sede dell'Inps. Lo sblocco della cassa integrazione congelata dopo la sentenza di primo grado di annullamento della vendita sarebbe ormai piuttosto vicino, ma i lavoratori vogliono conoscere con certezza la data dell'arrivo dello stipendio di settembre bloccato ormai da un paio di settimane.

mercoledì 5 giugno 2013

INDESIT, LAVORATORI IN LACRIME. ASSEMBLEA, PROTESTE E CORTEO

Fonte: Il Resto del Carlino


Manifestazione dei lavoratori sotto la direzione della Indesit Company di Albacina. Il corteo è iniziato dopo un'assemblea sindacale dai toni accesi. Intanto operai in lacrime, grida che si sentono anche fuori dallo stabilimento anche a Melano. La decisione di protestare dei dipendenti nasce dal piano di riassetto aziendale con cui sono stati annunciati 1.425 esuberi su un totale di 4 mila addetti in Italia, la chiusura di due impianti, a Melano di Fabriano, la casa madre, e Teverola (Caserta), e lo spostamento delle produzioni italiane ''non piu' sostenibili'' in Turchia e in Polonia, mentre in Italia continuera' la produzione di elettrodomestici ad alta innovazione e contenuto tecnologico.
A Melano c'è anche il sindaco di Fabriano, Giancarlo Sagramola, che è venuto a portare la sua solidarietà. ‘’Sindaco - dice un lavoratore, all’uscita dall’impianto - non pensavo mai una cosa del genere qui. Siamo in 300, 500 in citta’, lo capite cosa vuol dire?’’