ALL'OMBRA DELLA TORRE

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mercoledì 5 novembre 2014

mercoledì 9 luglio 2014

ELEZIONI RSU BEST CERRETO D’ESI, FIOM-CGIL CONFERMATO PRIMO SINDACATO

IMMAGINE REPERTORIO SCIOPERO BEST

Fonte: RADIOGOLD

Nei giorni scorsi è iniziata la tornata elettorale per il rinnovo di tutte le RSU del territorio di Fabriano e si sono svolte le votazioni per la RSU della BEST di Cerreto D’Esi, un’ importante realtà industriale del territorio che occupa oltre 200 dipendenti e che produce cappe da cucina di alta gamma. Hanno partecipato al voto 176 lavoratrici e lavoratori per eleggere 3 rappresentanti. Alla lista FIOM sono andate 84 preferenze a quella FIM 52 e a quella UILM 39. Anche il delegato più votato è stato quello espresso nella lista FIOM. Settimi Gianluca, infatti, ha ottenuto 54 preferenze. “La FIOM di Ancona ringrazia le lavoratrici ed i lavoratori della BEST per il consenso che hanno confermato alla nostra organizzazione e – conclude la nota – nel ringraziare inoltre tutte le candidate e i candidati della lista FIOM per il successo che hanno riscosso, formula i migliori auguri di buon lavoro a tutti i rappresentanti FIOM per l’importante lavoro che li attende.” 

martedì 10 dicembre 2013

INDESIT, I LAVORATORI DICONO SI' ALL'ACCORDO AZIENDA - SINDACATI



Fonte: Il Resto del Carlino - Alessandro Di Marco

"Chiuso il referendum: il 79,2% ha dato parere favorevole. Anche la Fiom-Cgil firma. Nei prossimi giorni nuovo incontro a Roma per ufficializzare l'intesa."

 I lavoratori Indesit danno il via libera all'accordo tra sindacati e azienda che prevede per cinque anni su scala nazionale zero licenziamenti e ammortizzatori sociali (un anno di cassa integrazione straordinaria, poi quattro di contratti di solidarietà) fino al 31 dicembre 2018. Il referendum tra i dipendenti di tutti i siti italiani della holding di elettrodomestici effettuato ieri e oggi ha fornito un esito netto: il 79,2% ha infatti detto sì all'intesa come chiedevano Cisl e Uil, mentre il 20,8% ha scelto il no seguendo dunque la linea della Cgil. Ancora più netto il dato dei soli siti fabrianesi con il sì attestato a quota 82%. Dopo questo risultato, nei prossimi giorni (forse già prima di Natale) parti sociali e management aziendale si ritroveranno di nuovo a Roma al Ministero allo Sviluppo economico per far diventare ufficiale l'intesa.

La Fiom-Cgil firma l'intesa

Anche la Fiom-Cgil decide di firmare l'intesa tra sindacati e azienda che prevede per cinque anni su scala nazionale zero licenziamenti e ammortizzatori sociali continuativi dopo l'esito del referendum in cui netta è stata l'affermazione in favore dell'intesa. L'autografo, dunque, arriverà anche del sindacato che la dieci giorni fa non aveva apposto la sua firma al pre-accordo, al contrario di Cisl e Uil pronunciatesi in favore dell'intesa. “Il nostro – precisa il segretario provinciale Fiom-Cgil Giuseppe Ciarrocchi – non è un voltafaccia o un passo indietro, ma il semplice, assoluto rispetto della volontà di chi rappresentiamo. Il sindacato non può e non deve essere al di sopra dei lavoratori, per cui se è questa la loro scelta noi non possiamo che allinearci. In ogni caso il risultato dice che c'è, eccome, chi ha capito i nostri rilievi mossi su un piano industriale nel quale, per quanto ci riguarda, restano moltissimi dubbi, specie sul fronte del mantenimento delle produzioni in Italia”.

Soddisfatto, invece, il coordinatore nazionale dell'elettrodomestico della Uilm-Uil Gianluca Ficco secondo cui “l'accordo crea i presupposti indispensabili per cercare di superare la crisi”. Per il segretario regionale della Cisl Stefano Mastrovincenzo “è stata premiata la condivisione dei reali problemi del lavoro assieme alla concretezza nelle risposti dei sindacati firmatari dell'intesa”,

mercoledì 4 dicembre 2013

INDESIT, ACCORDO SEPARATO. FIOM: "GIUDIZIO NEGATIVO SI LASCIANO TUTTI I PROBLEMI SUL TAVOLO. ORA LA PAROLA AI LAVORATORI.

Fonte: www.viverefabriano.it

Al Ministero dello Sviluppo economico, il Ministero stessino, le Regioni Marche e Campania, Fim e Uilm hanno siglato con Indesit una ipotesi di accordo, non sottoscritta dalla Fiom-Cgil, che prevede la delocalizzazione delle produzioni delle lavatrici dallo stabilimento di Caserta e il trasferimento delle produzioni dei piani cottura oggi realizzate nello stabilimento di Melano a Caserta. Un fatto gravissimo, che pregiudica il futuro delle lavoratrici e dei lavoratori della Indesit e che getta un'ombra sul ruolo svolto dalle istituzioni in una vertenza difficile quale quella che riguarda il gruppo e le scelte industriali nel settore dell'elettrodomestico. A partire dal giudizio negativo espresso dal coordinamento sindacale nell'incontro del 19 novembre scorso, dalla successiva apertura della procedura di mobilità per 1.400 lavoratori decisa dall'azienda per imporre ai lavoratori il proprio piano industriale e dalle assemblee svolte dal sindacato con i lavoratori, sarebbe stata invece necessaria una ripresa del confronto che oggi, al tavolo del ministero, non è stata ricercata né dall'azienda e da Fim e Uilm, ma neanche dal ministero e dalle regioni coinvolte. L'ipotesi di accordo separato lascia tutti irrisolti i problemi posti in 7 mesi di trattativa e per i quali le lavoratrici e i lavoratori hanno messo in campo oltre 130 ore di sciopero: la vendita del gruppo Indesit, il futuro degli stabilimenti italiani, la salvaguardia dei livelli occupazionali. Ora si apre la discussione con i lavoratori. A partire dai prossimi giorni si terranno in tutti gli stabilimenti del gruppo le assemblee per informare i lavoratori e successivamente sottoporre a referendum l'ipotesi di accordo