Fonte: L'Azione
tutte le news di Cerreto d'Esi in un'unica pagina curata da Michela Bellomaria
ALL'OMBRA DELLA TORRE
mercoledì 11 dicembre 2013
martedì 10 dicembre 2013
INDESIT, I LAVORATORI DICONO SI' ALL'ACCORDO AZIENDA - SINDACATI
Fonte: Il Resto del Carlino - Alessandro Di Marco
"Chiuso il referendum: il 79,2% ha dato parere favorevole. Anche la Fiom-Cgil firma. Nei prossimi giorni nuovo incontro a Roma per ufficializzare l'intesa."
I lavoratori Indesit danno il via libera all'accordo tra sindacati e azienda che prevede per cinque anni su scala nazionale zero licenziamenti e ammortizzatori sociali (un anno di cassa integrazione straordinaria, poi quattro di contratti di solidarietà) fino al 31 dicembre 2018. Il referendum tra i dipendenti di tutti i siti italiani della holding di elettrodomestici effettuato ieri e oggi ha fornito un esito netto: il 79,2% ha infatti detto sì all'intesa come chiedevano Cisl e Uil, mentre il 20,8% ha scelto il no seguendo dunque la linea della Cgil. Ancora più netto il dato dei soli siti fabrianesi con il sì attestato a quota 82%. Dopo questo risultato, nei prossimi giorni (forse già prima di Natale) parti sociali e management aziendale si ritroveranno di nuovo a Roma al Ministero allo Sviluppo economico per far diventare ufficiale l'intesa.
La Fiom-Cgil firma l'intesa
Anche la Fiom-Cgil decide di firmare l'intesa tra sindacati e azienda che prevede per cinque anni su scala nazionale zero licenziamenti e ammortizzatori sociali continuativi dopo l'esito del referendum in cui netta è stata l'affermazione in favore dell'intesa. L'autografo, dunque, arriverà anche del sindacato che la dieci giorni fa non aveva apposto la sua firma al pre-accordo, al contrario di Cisl e Uil pronunciatesi in favore dell'intesa. “Il nostro – precisa il segretario provinciale Fiom-Cgil Giuseppe Ciarrocchi – non è un voltafaccia o un passo indietro, ma il semplice, assoluto rispetto della volontà di chi rappresentiamo. Il sindacato non può e non deve essere al di sopra dei lavoratori, per cui se è questa la loro scelta noi non possiamo che allinearci. In ogni caso il risultato dice che c'è, eccome, chi ha capito i nostri rilievi mossi su un piano industriale nel quale, per quanto ci riguarda, restano moltissimi dubbi, specie sul fronte del mantenimento delle produzioni in Italia”.
Soddisfatto, invece, il coordinatore nazionale dell'elettrodomestico della Uilm-Uil Gianluca Ficco secondo cui “l'accordo crea i presupposti indispensabili per cercare di superare la crisi”. Per il segretario regionale della Cisl Stefano Mastrovincenzo “è stata premiata la condivisione dei reali problemi del lavoro assieme alla concretezza nelle risposti dei sindacati firmatari dell'intesa”,
INFORMAZIONE DI SERVIZIO: LA BIBLIOTECA CHIUSA PER QUALCHE GIORNO
La Biblioteca Comunale "T. Lippera" è chiusa al pubblico per motivi tecnici e riaprirà a breve. Ricordiamo che è comunque attivo il prestito intersistemico e gli utenti iscritti possono contattare l’indirizzo mail biblioteca.cerretodesi@gmail.com.
Si può consultare il catalogo on-line della biblioteca al sito http://biblioteche.provincia.ancona.it/SebinaOpac/Opac.
sabato 7 dicembre 2013
COMPRENDERE E AIUTARE GLI AIUTARE GLI ADOLESCENTI
LA PARROCCHIA "SANTA MARIA ASSUNTA" DI CERRETO PROMUOVE ALCUNE SERATE DI APPROFONDIMENTO SUL TEMA "COMPRENDERE E AIUTARE GLI
ADOLESCENTI" . MERCOLEDÌ 11 DICEMBRE
ORE 21 PRESSO IL CENTRO PARROCCHIALE
IL PROF. LORENZO BARBAGLI PROPORRA' UNA RIFLESSIONE SULL' AFFETTIVITA'.
IL COMPLEANNO DI PEPPE
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| FONTE: EVENTO FB https://www.facebook.com/events/432295923559344/ |
Questa sera alle 19.00 presso il teatro Gentile di Fabriano si svolgerà una festa della musica: il "COMPLEANNO DI PEPPE", il compleanno di tutti quelli che aiutano la musica a nascere e crescere, iniziativa promossa dall' Associazione "Fabriano Pro Musica" con il Patrocinio del Comune di Fabriano.
Si esibiranno sul palco del Gentile circa trenta tra gruppi e solisti per rendere omaggio ad un'icona storica, Giuseppe Costarelli (Peppe).Un evento da non perdere per un Natale di pace, di Musica e di Solidarietà.
L'ingresso è libero ma è necessario prenotare i biglietti d'ingresso all'indirizzo di posta elettronica fabrianopromusica@gmail.com. Si possono prenotare non più di 6 (sei) posti.
I biglietti potranno essere ritirati presso la biglietteria del Teatro nei seguenti giorni ed orari: venerdì 6 dicembre dalle 16:00 alle 19:00, sabato 7 dicembre dalle 18:00 alle 19:00.
Le offerte libere raccolte all'atto del ritiro dei biglietti e durante la serata verranno devolute in beneficenza a favore dell'ISTITUTO MAGNIFICAT DI GERUSALEMME, scuola dove bambini ebrei e palestinesi studiano musica insieme.
Parteciperanno anche alcune realtà musicali cerretesi, che non hanno voluto far mancare il proprio apporto all'iniziativa.
venerdì 6 dicembre 2013
giovedì 5 dicembre 2013
CERRETO CALCIO A 5, SUCCESSO RIGENERANTE.
Fonte: www.futsalmarche.it
Un’altra formazione marciava decimata e sfiduciata verso Cerreto. L’Aurora era priva di pedine importanti (Camertoni, Marchegiani e Fabbri), perse nel brumoso match con l’Helvia Recina. L’incontro di venerdì sera non ha avuto storia. Cerreto ha aggredito sin dalle prime battute una formazione rimaneggiata e demoralizzata. Il 5-0 della prima frazione sintetizza in modo eloquente l’andamento di una gara mai nata.
Mister Giordani festeggia un successo rigenerante, che spezza la serie negativa e dà nuovo lustro ai suoi pezzi migliori, dal letale Gubinelli al metronomo Centocanti, dall’elegante Innocenzi al potente Spilli, dal cecchino Mosconi al dinamico Biondi. Mister Germani vuole dimenticare in fretta una serata infausta e confida in un prossimo riscatto, nel fortino di Treia, dove ritroverà la sua legione scomparsa.
Innocenzi (Cerreto): I Visigoti attuavano una strategia di combattimento imprevedibile, basata su movimenti rapidi, su sentieri poco battuti. La tecnica cara ad Alarico, re dei Visigoti e autore del sacco di Roma, viene mutuata da Innocenzi, un elemento di apparente mitezza ma capace di improvvise accelerazioni con cui mette a ferreo e fuoco le difese avversarie. Il n.7 del Cerreto infierisce sulle rovine della retroguardia treiese; per guidare i compagni verso la salvezza dovrà però dare continuità a un talento indiscutibile ma troppo intermittente.
PROVINCIA: AVVISO RACCOLTA LEGNA LUNGO I FIUMI E I FOSSI
Fonte: www.provincia.ancona.it
Senza sostenere alcun costo
I Cittadini interessati possono provvedere alla raccolta del materiale legnoso a terra nelle aree demaniali fluviali (fossi e fiumi) mediante una procedura semplificata dal punto di vista amministrativo e senza sostenere alcun costo.
La presente iniziativa ha validità fino al 28/02/2014.
Per poter procedere alla raccolta è sufficiente inviare l'apposito modulo, con allegata una planimetria dove si evidenzi l'area interessata ed i punti di accesso al corso d'acqua, mediante il servizio postale ordinario, a:
Provincia di Ancona | Area Acque pubbliche e sistemazioni idrauliche | via Menicucci, 1, 60122 Ancona
Comune nel cui territorio ricade l'area dove viene raccolto il materiale legnoso
Comando Forestale nel cui territorio ricade l'area dove viene raccolto il materiale legnoso.
Il quantitativo massimo di legna ricavato non deve superare i 150 quintali.
I moduli sono reperibili presso:
- il sito della Provincia di Ancona,
- il Servizio Acque pubbliche e sistemazioni idrauliche della Provincia,
- i Comuni,
- le Comunità montane,
- i Comandi Forestali.
Per scaricare il modello e per tutte le info:
http://www.provincia.ancona.it/Engine/RAServePG.php/P/991210030300/M/250010030303/T/Avviso-Raccolta-legna-lungo-i-fiumi-ed-i-fossi
INDESIT, VIA ALLE ASSEMBLEE COI LAVORATORI. MARTEDI' IL REFERENDUM.
Fonte: il Resto del Carlino - Alessandro Di Marco
"I sindacati spiegheranno agli operai la necessità di esprimersi sull'intesa raggiunta martedì sera tra azienda e parti sociali. Spacca: "Un risultato positivo".
Venerdì a partire dalle 9,30 sarà il giorno delle assemblee Indesit nei siti fabrianesi di Melano, Albacina e nella sede centrale di viale Aristide Merloni dove sono in servizio gli impiegati. I sindacati spiegheranno ai lavoratori la necessità di procedere ad un referendum quasi certamente già la prossima settimana per capire se gli operai saranno favorevoli o meno al pre-accordo stipulato tra parti sociali e azienda sulla base di zero licenziamenti e ammortizzatori sociali per cinque anni consecutivi tra cassa integrazione straordinaria e contratti di solidarietà. Al referendum parteciperanno tutti i lavoratori compresi quelli della Cgil che non ha firmato l'intesa in coda al vertice di martedì in Ministero. “Non potevamo accettare un documento che va verso deindustrializzazione di Caserta e Fabriano”, sostiene il segretario provinciale Fiom-Cgil Giuseppe Ciarrocchi sul no del suo sindacato all'intesa con Indesit. “Se ci sono margini per firmare in un secondo momento? Attendiamo le assemblee con i lavoratori e lì capiremo la posizione e la volontà dei nostri iscritti”. Dunque, uno spiraglio perché non si vada verso l'accordo separato rimane aperto, anche se di fatto in concreto poco cambia. Pure nel caso in cui gli iscritti Fiom diranno no al documento congiunto, la tutela degli ammortizzatori sociali su base quinquennale vale comunque per tutti i dipendenti e quindi all'atto pratico si tratterebbe di una scelta più di forma che di sostanza. Positivo, intanto, il commento del governatore regionale Gian Mario Spacca sulls stretta di mano tra management e sindacati. “Un’intesa – sostiene Spacca - che evita oltre 1.400 licenziamenti, difende il lavoro e la coesione sociale, è un risultato positivo, ottenuto grazie a un grande senso di responsabilità in una fase estremamente difficile per l'economia delle Marche.
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"In tutti i siti produttivi italiani i lavoratori Indesit si pronunceranno sul pre-accordo stilato a Roma tra management e due dei tre sindacati confederali per bloccare i licenziamenti."
MARTEDI' sarà il giorno del referendum. Da mattina a sera contemporaneamente in tutti i siti produttivi italiani i lavoratori Indesit si pronunceranno sul pre-accordo stilato a Roma tra management e due dei tre sindacati confederali per bloccare la procedura dei 1.400 licenziamenti sui 4.300 lavoratori totali in Italia della holding di elettrodomestici. L'intesa accolta da Cisl e Uil, ma non dalla Cgil, prevede su scala quinquennale sia zero licenziamenti, sia ammortizzatori sociali continuativi tra cassa integrazione straordinaria e contratti di solidarietà che consentiranno ai lavoratori di percepire ogni mese non meno dell'80% dello stipendio base. Le eventuali uscite verranno effettuate solo su base volontaria ed è probabile che, in caso di voto favorevole al referendum, già dalle prossime settimane si apra una nuova fase della contrattazione tra azienda e sindacati per individuare la cifra di eventuali incentivi all'esodo. Nel piano industriale dell'azienda sono stati inseriti 83 milioni di euro di investimenti in tre anni in Italia, dei quali 43 tra i due stabilimenti fabrianesi di Melano e Albacina. Domani, intanto, iniziano le assemblee tra i lavoratori e i sindacati con il primo appuntamento a Caserta, mentre venerdì a partire dalle 9,30 sarà la volta dei siti locali (compresa la sede centrale di viale Aristide Merloni) e lunedì si chiuderà il cerchio con Comunanza. Confronti interlocutori, perché la partita vera si giocherà martedì, nell''election day' decisivo per conoscere il dirimente parere dei lavoratori. Tutti i 4.300 dipendenti avranno diritto al voto che verrà effettuato da mattina a sera con formula segreta all'interno della totalità dei plessi Indesit. Di questi ben cinque sono a Fabriano (Melano e Albacina per gli operai, sede centrale, Wrap di via Corsi e sportello di via Campo Sportivo per impiegati e ricercatori), dove si contano circa duemila lavoratori, metà dei quali operai. In serata si conoscerà l'esito dello scrutinio.
MARCO & ALISIA, OGGI DOPPIA SFIDA CERRETESE ALLA PROVA DEL CUOCO.
Oggi tutti a votare Marco Iachetta e la Vecchia Cartiera che sfideranno il Trentino Alto Adige nella quarta sfida ad eliminazione diretta de "Il Campanile". In diretta dalle 12 su Rai Uno. Per assegnare il voto a Marco chiamare da telefono fisso il numero 894222 votando il codice 2 oppure invia un SMS al 4784784 digitando codice 2.
Sempre oggi Alisia, forte del 3-0 conquistato ieri con il 61% dei voti con gli gnocchi alla papera, oggi continuerà la sua fantastica avventura alla Prova del Cuoco. Per votare Alisia chiamare il fisso 894222 e SMS 4784784.
mercoledì 4 dicembre 2013
ALISIA VINCE CON LE PENCIARELLE DE LU PALLO'
Alisia vince anche la seconda sfida della gara culinaria nella trasmissione "La prova del cuoco" omaggiando Cerreto, proponendo il piatto più amato e conosciuto della nostra festa dell'uva: le penciarelle de lu pallò. Questa amatissima pietanza, le cui origini affondano nella storia e nella tradizione più antiche di Cerreto, hanno garantito la vittoria di Alisia con il 61% dei voti, sbaragliando gli avversari.
Immenso l'orgoglio di tutti noi cerretesi nel vedere la nostra cucina tradizionale degnamente celebrata in questa seguitissima trasmissione. Le penciarelle, una pasta povera che, insieme ad altra pasta fatta a mano come le tagliatelle e gli gnocchi, hanno attraversato le generazioni di donne cerretesi, dalle nostre nonne fino a noi giovani ragazze del 2013. Esse fanno parte del nostro sentire comune, caratterizzandoci come comunità.
Grande soddisfazione per tutti coloro che da sempre mettono anima e corpo nella festa dell'uva, nella sua organizzazione, nelle sue storiche cantine, mandando avanti e garantendo un futuro a questa nostra amata tradizione, sempre verde, nonostante il passare degli anni e le difficoltà.
Un ringraziamento ad Alisia per questo!
La seguiremo anche oggi a " La prova del cuoco" sostenendola con il nostro voto!
(Votare 1 con un SMS al numero 478.478.4)
INDESIT, ACCORDO SEPARATO. FIOM: "GIUDIZIO NEGATIVO SI LASCIANO TUTTI I PROBLEMI SUL TAVOLO. ORA LA PAROLA AI LAVORATORI.
Fonte: www.viverefabriano.it
Al Ministero dello Sviluppo economico, il Ministero stessino, le Regioni Marche e Campania, Fim e Uilm hanno siglato con Indesit una ipotesi di accordo, non sottoscritta dalla Fiom-Cgil, che prevede la delocalizzazione delle produzioni delle lavatrici dallo stabilimento di Caserta e il trasferimento delle produzioni dei piani cottura oggi realizzate nello stabilimento di Melano a Caserta. Un fatto gravissimo, che pregiudica il futuro delle lavoratrici e dei lavoratori della Indesit e che getta un'ombra sul ruolo svolto dalle istituzioni in una vertenza difficile quale quella che riguarda il gruppo e le scelte industriali nel settore dell'elettrodomestico. A partire dal giudizio negativo espresso dal coordinamento sindacale nell'incontro del 19 novembre scorso, dalla successiva apertura della procedura di mobilità per 1.400 lavoratori decisa dall'azienda per imporre ai lavoratori il proprio piano industriale e dalle assemblee svolte dal sindacato con i lavoratori, sarebbe stata invece necessaria una ripresa del confronto che oggi, al tavolo del ministero, non è stata ricercata né dall'azienda e da Fim e Uilm, ma neanche dal ministero e dalle regioni coinvolte. L'ipotesi di accordo separato lascia tutti irrisolti i problemi posti in 7 mesi di trattativa e per i quali le lavoratrici e i lavoratori hanno messo in campo oltre 130 ore di sciopero: la vendita del gruppo Indesit, il futuro degli stabilimenti italiani, la salvaguardia dei livelli occupazionali. Ora si apre la discussione con i lavoratori. A partire dai prossimi giorni si terranno in tutti gli stabilimenti del gruppo le assemblee per informare i lavoratori e successivamente sottoporre a referendum l'ipotesi di accordo
martedì 3 dicembre 2013
INDESIT, TROVATO ACCORDO.
Fonte: Resto del Carlino - Alessandro di Marco
http://m.ilrestodelcarlino.it/ancona/cronaca/2013/12/03/991689-indesit-sindacati-azienda-intesa.shtml
L'accordo con due delle tre sigle sindacali confederali c'è e se lo accetteranno anche i lavoratori diventerà operativo già prima di Natale sulla base di zero licenziamenti e ammortizzatori sociali di qui al 31 dicembre 2018. Alle 22,30 a Roma nella sede del Ministero dello Sviluppo economico è stato, infatti, firmato il verbale d'intesa tra il management Indesit e Fim-Cisl e Uilm-Uil, mentre la Fiom-Cgil ha deciso di non autografare il documento. Ora la parola spetta alle assemblee ,con una sorta di referendum tra i lavoratori che, se forniranno il loro assenso daranno il definitivo via libera all'accordo per scongiurare la messa in mobilità di 1.400 lavoratori in tutta Italia (di cui 480 nella sola Fabriano) ben prima della data limite del 4 febbraio.
Fonte: il Messaggero.
http://m.ilmessaggero.it/m/messaggero/articolo/marche/384273
Indesit Company, firmato l'accordo da Cisl e Uil. La Cgil non ci sta. Niente licenziamenti per 5 anni. Ora si andrà ai referendum nelle fabbriche
Senza la firma della Fiom, ma il via libera di Fim, Uilm e Ugl, dopo sei mesi di trattative si è chiusa la vertenza sul piano di riassetto della produzione in Italia di Indesit Company: un accordo su cui si esprimeranno ora i lavoratori con un referendum nelle fabbriche. Dai 1.400 esuberi annunciati a giugno si è arrivati ad una intesa finale che prevede una gestione morbida dell'impatto occupazionale del piano: «Scongiura definitivamente ogni ipotesi di licenziamenti, attraverso un adeguato utilizzo degli ammortizzatori sociali» nel quinquennio 2014-2018, spiega l'azienda, che accanto ai contratti di solidarietà metterà in campo anche incentivi all'esodo e l'impegno a non ricorrere all'utilizzo di procedure di mobilità unilaterali sino al 2018. La mobilità, sventata con l'intesa raggiunta oggi, era stata avviate per 1.400 dipendenti alla rottura delle trattative, lo scorso 19 dicembre, dopo una intera notte di confronto al ministero dello Sviluppo. È stato poi il sottosegretario Claudio De Vincenti, che ha gestito la lunga trattativa, a lavorare negli ultimi dieci giorni per riportare le parti al tavolo e ricreare le condizioni per una intesa. L'ad e presidente Marco Milani ha più volte alleggerito il piano nel corso della trattativa, con ultimi ritocchi decisivi presentati oggi al tavolo al ministero. Spariscono così anche gli ultimi 300 esuberi a fine periodo, la soluzione che era sul tavolo al momento in cui la trattativa si è interrotta. Con il piano di riassetto Il gruppo della famiglia Merloni mette in campo «investimenti straordinari in Italia per 83 milioni di euro» e «maggiori produzioni a più alto valore aggiunto», con un «rinnovo quasi totale della gamma di prodotti». Sono salvi tutti i tre poli industriali italiani, Fabriano, Comunanza e Caserta, che «saranno ridisegnati con interventi di riassetto che verranno implementati nel periodo 2014-2016». Fabriano «sarà il centro esclusivo per la produzione ad alto contenuto d'innovazione di forni da incasso (producendo anche quelli oggi realizzati in Polonia), di forni di piccole dimensioni (oggi realizzati in Spagna) e di prodotti speciali per la cottura»; Comunanza «il centro per l'innovazione e la produzione di lavabiancheria di alta gamma a carica frontale»; Caserta «il centro esclusivo per la produzione di frigoriferi da incasso ad alto contenuto d'innovazione (producendo anche quelli oggi realizzati in Turchia) e dei piani cottura a gas da incasso (oggi prodotti a Fabriano e originariamente destinati in parte alla produzione in Polonia)».
Oltre al consolidamento in Italia delle produzioni a più alto valore aggiunto già esistenti, indica ancora l'azienda, «verranno quindi trasferite nei siti italiani nuove produzioni dalla Polonia, dalla Spagna e dalla Turchia, mentre le produzioni italiane di bassa gamma non più sostenibili (principalmente destinate ai Paesi dell'Est) saranno riallocate in Paesi a miglior costo».
Fonte: il Messaggero.
http://m.ilmessaggero.it/m/messaggero/articolo/marche/384273
Indesit Company, firmato l'accordo da Cisl e Uil. La Cgil non ci sta. Niente licenziamenti per 5 anni. Ora si andrà ai referendum nelle fabbriche
Senza la firma della Fiom, ma il via libera di Fim, Uilm e Ugl, dopo sei mesi di trattative si è chiusa la vertenza sul piano di riassetto della produzione in Italia di Indesit Company: un accordo su cui si esprimeranno ora i lavoratori con un referendum nelle fabbriche. Dai 1.400 esuberi annunciati a giugno si è arrivati ad una intesa finale che prevede una gestione morbida dell'impatto occupazionale del piano: «Scongiura definitivamente ogni ipotesi di licenziamenti, attraverso un adeguato utilizzo degli ammortizzatori sociali» nel quinquennio 2014-2018, spiega l'azienda, che accanto ai contratti di solidarietà metterà in campo anche incentivi all'esodo e l'impegno a non ricorrere all'utilizzo di procedure di mobilità unilaterali sino al 2018. La mobilità, sventata con l'intesa raggiunta oggi, era stata avviate per 1.400 dipendenti alla rottura delle trattative, lo scorso 19 dicembre, dopo una intera notte di confronto al ministero dello Sviluppo. È stato poi il sottosegretario Claudio De Vincenti, che ha gestito la lunga trattativa, a lavorare negli ultimi dieci giorni per riportare le parti al tavolo e ricreare le condizioni per una intesa. L'ad e presidente Marco Milani ha più volte alleggerito il piano nel corso della trattativa, con ultimi ritocchi decisivi presentati oggi al tavolo al ministero. Spariscono così anche gli ultimi 300 esuberi a fine periodo, la soluzione che era sul tavolo al momento in cui la trattativa si è interrotta. Con il piano di riassetto Il gruppo della famiglia Merloni mette in campo «investimenti straordinari in Italia per 83 milioni di euro» e «maggiori produzioni a più alto valore aggiunto», con un «rinnovo quasi totale della gamma di prodotti». Sono salvi tutti i tre poli industriali italiani, Fabriano, Comunanza e Caserta, che «saranno ridisegnati con interventi di riassetto che verranno implementati nel periodo 2014-2016». Fabriano «sarà il centro esclusivo per la produzione ad alto contenuto d'innovazione di forni da incasso (producendo anche quelli oggi realizzati in Polonia), di forni di piccole dimensioni (oggi realizzati in Spagna) e di prodotti speciali per la cottura»; Comunanza «il centro per l'innovazione e la produzione di lavabiancheria di alta gamma a carica frontale»; Caserta «il centro esclusivo per la produzione di frigoriferi da incasso ad alto contenuto d'innovazione (producendo anche quelli oggi realizzati in Turchia) e dei piani cottura a gas da incasso (oggi prodotti a Fabriano e originariamente destinati in parte alla produzione in Polonia)».
Oltre al consolidamento in Italia delle produzioni a più alto valore aggiunto già esistenti, indica ancora l'azienda, «verranno quindi trasferite nei siti italiani nuove produzioni dalla Polonia, dalla Spagna e dalla Turchia, mentre le produzioni italiane di bassa gamma non più sostenibili (principalmente destinate ai Paesi dell'Est) saranno riallocate in Paesi a miglior costo».
ALISIA PRIORETTI VINCE LA PRIMA SFIDA ALLA PROVA DEL CUOCO
Un' altra cerretese sta spopolando ai fornelli: lunedì 2 dicembre ha debuttato, portando a casa la prima vittoria della settimana, Alisia Prioretti, impegnata nella tradizionale gara culinaria della Prova del Cuoco. La giovane cerretese gareggia nella squadra del pomodoro con lo chef Cesare Marretti vincendo la prima sfida con il 60% dei voti e presentando delle sfiziose ricette: fagottini della Lapponia e delizia di mirtilli e clementine. Alisia, che ha conquistato gli spettatori con la sua dolcezza e simpatia, sarà impegnata nella cucina più famosa della televisione italiana per cinque giorni consecutivi in cui tenterà di aggiudicarsi il montepremi finale a colpi di televoto. lunedì 2 dicembre 2013
domenica 1 dicembre 2013
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