ALL'OMBRA DELLA TORRE

ALL'OMBRA DELLA TORRE

lunedì 15 aprile 2013

QUADRILATERO. L'ANAS ASSICURA: LAVORI RIPRENDERANNO ENTRO MAGGIO

Fonte: www.anconatoday.it


Quadrilatero, l'Anas assicura: "Lavori riprenderanno entro inizio maggio"
"Il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, e il presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, hanno incontrato a Roma l'Amministratore Unico di Anas SpA, Pietro Ciucci“.


Gian Mario Spacca con la Presidente dell'Umbria Marini.

Il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, e il presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, hanno incontrato a Roma l'Amministratore Unico di Anas SpA, Pietro Ciucci, per una valutazione sulla grave situazione in cui versa l'esecuzione del progetto Perugia-Ancona affidato dalla Società Quadrilatero al Contraente Generale DIRPA scarl.
L'Anas, si legge in una nota riportata dall’Agenzia Giornalistica Italia, ha riaffermato la sua volontà di continuare a esercitare un diretto controllo sull'esecuzione dei lavori della direttrice Perugia-Ancona.
Al riguardo Ciucci ha confermato il suo diretto impegno a seguire l'evoluzione del progetto, anche attraverso un incontro che si terrà nel territorio con le istituzioni regionali e le forze economiche e sociali locali, nel prossimo mese di maggio.

Umbria, Marche e Anas pur prendendo atto della dichiarazione del contraente generale, secondo la quale i lavori riprenderanno tra fine aprile e inizio maggio, della conferma del rispetto del cronoprogramma in essere - si legge sempre nella nota - e delle assicurazioni ricevute per la prosecuzione delle opere finalizzate al raggiungimento degli obiettivi prefissati, monitoreranno con assiduità l'effettiva capacità di mantenere gli impegni assunti verificando, se nel caso, tutte le possibili alternative per completare il progetto.
Marini e Spacca hanno poi reso atto all'Amministratore Unico che i cantieri di diretta competenza dell'Anas sulla strada statale 318 “di Valfabbrica” affidati all'Impresa Carena, sulla stessa direttrice Perugia-Ancona, proseguono con regolarità e saranno ultimati entro il mese di giugno 2014, così come programmato.
Fonte: AGI


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TEATRO CASANOVA: ECCO L’INAUGURAZIONE

Fonte: L'Azione




20 aprile 2013: questa data entrerà negli annali di Cerreto d’Esi. In questo giorno, infatti, sarà inaugurato il teatro Casanova.
Per i cerretesi più giovani, che non ci sono mai entrati, questo glorioso complesso rappresenta un oggetto misterioso,  quasi mistico di cui hanno sempre sentito tanto parlare dai propri genitori e nonni: per molti decenni questo magnifico teatro ha infatti rappresentato il fulcro della vita culturale cerretese.
La struttura  prende il nome dalla famiglia Casanova che gestiva  l’antico cinema, originariamente situato in cima a via Roma. Nella sua attuale ubicazione di via Belisario, esso ha conosciuto il suo massimo splendore nel secondo Dopoguerra, quando richiamava a Cerreto gran parte degli appassionati di musica leggera delle città limitrofe allora sprovviste di una struttura del genere. Esso è stato il luogo di memorabili esibizioni degli artisti più in voga in Italia  al tempo, di feste studentesche, veglioni di fine anno, feste da ballo a cui interveniva l’intera comunità, cerimonie istituzionali che hanno visto la partecipazione  dei notabili della politica nazionale del tempo, entrate nella storia cerretese.
Attraverso un accurato e ambizioso progetto di ristrutturazione e riqualificazione, l’edificio è stato messo in sicurezza secondo gli attuali canoni di legge e tutti gli spazi sono tornati nuovamente e perfettamente funzionanti. Finalmente, il Casanova, con la sua capienza di circa 280 persone, sarà di nuovo utilizzabile per spettacoli cinematografici e teatrali, per mostre grazie ai suoi ampi ambienti, come auditorium per riunioni e convegni. Le scuole cerretesi di ogni grado avranno la possibilità di avvalersene per i propri spettacoli e per le recite di fine anno mentre le diverse compagnie teatrali del territorio guardano con grande interesse alla prossima apertura del teatro cerretese, per inserire i propri spettacoli nel cartellone della prossima stagione, e per costituire una vera e propria scuola di teatro,  con cui i più giovani possano avvicinarsi e appassionarsi all’ affascinante mondo della recitazione.
Inoltre, grazie anche alla sua particolare ubicazione nel cuore di Cerreto, centrale e strategica, il Casanova risulta accessibile a tutti, divenendo dunque un potente strumento d’integrazione e riqualificazione socio-culturale per tutta la comunità cerretese. Questo è il vero obiettivo che il Comune di Cerreto d’Esi si prefiggeva con la sua nuova apertura: dotare il nostro paese di un nuovo luogo di socializzazione e di incontro che i cittadini, gli enti, le realtà associative possano utilizzare appieno  per ogni attività ricreativa, aggregante ed educativa.
 Un’ amministrazione comunale non può limitare la propria azione a sistemare strade, tappare buche, sbrigare diligentemente le pratiche burocratiche. Anche in questi anni di forte crisi economica in cui tutto ciò che esula dallo stretto necessario, dal sopravvivere è considerato inutile e deleterio, chi amministra non può e non deve soddisfare solo i bisogni della pancia della propria comunità ma deve rivolgere i propri sforzi affinchè la “mente” non si atrofizzi e la vivacità culturale di una società, anche se piccola come la nostra, non venga spenta. Va combattuto e sfatato, invece, il luogo comune demagogico e qualunquista troppo spesso ripetuto in Italia: “con la cultura non si mangia”.
Tornando alla ristrutturazione, durante i lavori è stata curata particolarmente l’acustica e si è puntato fortemente al recupero di alcuni elementi originali, come i fregi decorativi posti nella parte superiore della sala principale.
Entrando nei dettagli tecnici, siamo di fronte ad un restauro più che a una vera e propria ristrutturazione edilizia con cui si è voluta mantenere la suddivisione degli spazi già esistente che per anni ha svolto egregiamente il suo ruolo, recuperando le pavimentazioni esistenti dell'ingresso, delle scale, della platea e della galleria. Alcuni muri divisori sono stati eliminati affinchè le zone di servizio risultassero idonee mediante una moderna ridistribuzione degli spazi e  del rifacimento degli impianti secondo gli odierni canoni di legge.
Anche il vecchio controsoffitto è stato ripensato e ammodernato, sostituito con un'altro costituito da pannelli modulari in fibra minerale debitamente sorretti da telai in alluminio e da una struttura sospesa per l'ancoraggio al soffitto, il tutto rispondente ai requisiti richiesti per legge in materia di antincendio, sicurezza e a garanzia di un buon livello di fono assorbenza. Particolare attenzione è stata dedicata al risparmio energetico dell’edificio con l’utilizzo di pannelli in lana di roccia per l’isolamento.
Il palcoscenico, il cuore pulsante del Casanova, è stato opportunamente ampliato, ripianato e restaurato in ogni sua parte mentre la cabina di proiezione è stata rifatta ed ingrandita verso l’interno.
Gli impianti tecnologici esistenti, oramai obsoleti, sono stati smantellati e sostituiti con nuove installazioni nel rispetto delle vigenti normative in materia e si è lavorato affinchè i servizi igienici siano fruibili anche dai disabili.
Il progetto ha previsto anche un attento restauro della pensilina dell'ingresso principale su via Belisario, il rifacimento delle parti di intonaco deteriorate, l'apertura e lo spostamento delle aperture laddove necessario, l'adeguamento delle balaustre della galleria e della scala mediante inserimento di elementi in alluminio e vetro, oltre alla tinteggiatura interna di tutti i locali.
Tutti i lavori hanno consentito di restituire la funzionalità e la fruibilità all'edificio, che è tornato al suo antico splendore.  
Con l’inaugurazione del “Casanova” si aggiunge un ulteriore fondamentale tassello nel panorama dei servizi e delle infrastrutture di cui l’Amministrazione comunale guidata dal Sindaco David Alessandroni ha dotato Cerreto d’Esi, soprattutto in campo sociale, culturale e nei servizi proposti al cittadino: basti pensare al Palacarifac, alla residenza protetta “ Giovanni Paolo II”, alla raccolta di opere sacre dell’antica farmacia Giuli, al centro di aggregazione giovanile “Luigina Mazzolini”, alla nuova biblioteca “T. Lippera”, alla sede della protezione civile e alla struttura sportiva polifunzionale multidisciplinare. Tutte queste nuove strutture rappresentano il segno concreto della dinamismo culturale che il Comune di Cerreto d’Esi sta vivendo negli ultimi anni.
In conclusione, il nostro piccolo paese riesce ogni volta a stupirci: esso, infatti, custodisce gelosamente dei veri e propri piccoli tesori nascosti, dimenticati agli occhi dei più e, soprattutto, di noi più giovani. Il glorioso Casanova ne è l’espressione più tangibile. Girare per le sue sale, per i corridoi e i camerini,  salire sul palcoscenico di questo gioiellino rimesso a nuovo è un’entusiasmante ed emozionante scoperta, uno straordinario viaggio nel nostro passato.
Nell’ uscita della prossima settimana illustreremo il programma ufficiale dell’ inaugurazione.








sabato 13 aprile 2013

IL COMUNICATO DELLE DONNE DI MATELICA DOPO L'ULTIMO CONSIGLIO SULLE R.I.R.


Nell'ultima seduta del consiglio comunale, tenutasi lo scorso 10 aprile, una nutrita delegazione di "Donne di Matelica, Custodire la terra per custodire la vita" era presente alla discussione del punto all'o.d.g. dove si discuteva la bocciatura, da parte della Provincia di Macerata, del comma 14 della  famosa variante urbanistica relativa all'insediamento di industrie insalubri R.I.R.. Molte le inesattezze provenienti dai banchi della maggioranza durante il dibattito con i gruppi di opposizione. Doverose alcune precisazioni. Le "Donne di Matelica, Custodire la Terra per Custodire la Vita", dopo essersi informate e documentate sull'argomento, si sono consapevolmente costituite in un gruppo per manifestare il loro dissenso ad una scelta dannosa per il futuro della città. Tutte le manifestazioni promosse e organizzate dal gruppo "Donne Di Matelica, Custodire la terra per Custodire la vita" oltre ad essersi svolte in modo sobrio, si sono concluse con gli interventi di soggetti politici e della società civile altamente specializzati, i quali, ciascuno per le proprie competenze, hanno informato la cittadinanza sulle eventuali conseguenze che tali industrie insalubri R.I.R avrebbero potuto generare nel nostro territorio caratterizzato dall'alta qualità sviluppata negli ultimi anni. Attraverso tali manifestazioni si è voluto sensibilizzare la cittadinanza e renderla consapevole di ciò che tale variante urbanistica avrebbe potuto comportare  a livello territoriale, dimostrando alla maggioranza che rappresenta la nostra comunità, e che ha promosso la variante, che decisioni di tale importanza non possono e non devono essere adottate in maniera sorda. Nessuna informazione è mai pervenuta da parte di chi ci amministra, tanto che anche altri sindaci di comuni limitrofi si sono visti costretti a scendere in piazza a tutela del territorio; eludendo le concertazioni e consultazione che dovrebbero esserci in presenza di decisioni industriali così importanti, come previsto dalle norme comunitarie riguardo tale settore, è un grave atto di presunzione politica. Le Donne di Matelica Custodire la Terra per Custodire la vita, saranno sempre attente e vigili affinché le industrie  insalubri R.I.R. sottoposte alla legge Seveso rimangano fuori dalla storia del nostro territorio.


Donne di Matelica Custodire la Terra per custodire la Vita

FURTI TRAVI DI FERRO A CERRETO D'ESI

Fonte: ANSA


Tre persone (due fratelli di Matelica e il titolare di un'impresa di smaltimento di materiale ferroso in provincia di Macerata) sono finite nei guai per un furto di travi in ferro a Cerreto D'Esi. Il materiale è stato rinvenuto dai carabinieri nell'impresa di smaltimento, il cui titolare è accusato di ricettazione. I due fratelli, un uomo e una donna di 32 e 34 anni, sono sospettati invece di essere gli autori del furto e di altri colpi nei cantieri della Quadrilatero. 

LA FAMIGLIA MERLONI LASCIA LA GUIDA DELL'INDESIT DOPO TRE GENERAZIONI

Fonte: Resto del Carlino

Il presidente Andrea Merloni cede il posto all'attuale ad Marco Milani.


La famiglia Merloni lascia la guida della Indesit di Fabriano. Dopo tre generazioni la presidenza non verrà più occupata da un membro della storica famiglia che fondò la multinazionale degli elettrodomestici. Andrea Merloni (che passa alla presidenza della Fineldo, la cassaforte di famiglia col 42,4% delle quote Indesit) lascerà il posto di presidente all'attuale ad Marco Milani (in Indesit da 30 anni) che manterrà così il doppio incarico. L'ufficialità della decisione verrà resa nota dopo l'assemblea degli azionisti che si terrà il 6-7 maggio. L'accordo è stato raggiunto fra i quattro figli di Vittorio Merloni (presidente onorario, costretto a lasciare tre anni fa per motivi di salute).
L'Indesit nacque nel 1975 ma fu di fatto presente sul mercato degli elettrodomestici dal 1930, gli anni del fondatore Aristide Merloni. Il passaggio avviene in un quadro estremamente difficile per il settore del ‘bianco’ e per l’economia mondiale, benche’ Indesit continui a difendersi meglio di altri grandi produttori: ha chiuso il 2012 con 2,8 mld di ricavi (+2,1%), e un utile netto in crescita del 5,9% (pari a 62,3 mln di euro). I problemi non mancano, lo dimostrano i 24 giorni di cassa integrazione ordinaria per gli impiegati delle sedi italiane del gruppo per i mesi di aprile-agosto, che vanno ad aggiungersi ai periodi di Cig per gli operai, mentre i dirigenti hanno deciso di autoridursi gli stipendi del 10%. L’azienda pero’ ‘’resta solida’’, ha ripetuto di recente Andrea Merloni, e sta investendo in nuovi settori, come la domotica e i piccoli elettrodomestici.

PROMOZIONE (GIRONE ANCONA). A CERRETO LE FINAL FOUR

Fonte: www.fip.it/marche


Si giocheranno al Palasport Comunale di Cerreto d'Esi le Final Four del Girone della provincia di Ancona del campionato Promozione maschile.

Queste le date:

Semifinali
giovedì 16 maggio ore 19.30 - 21.30

Finale
sabato 18 maggio ore 20.30

venerdì 12 aprile 2013

CERRETO CALCIO A 5: ECCO LE NOVITA'


La Squadra Assassina Vipere Mortali

Questa settimana i migliori elementi vengono associati ai protagonisti della Squadra Assassina Vipere Mortali, un gruppo di killer professionisti che appaiono nel film Kill Bill. Ognuno di loro ha un nome in codice relativo a un tipo di serpente, letale e spietato.
• Trottini (Cerreto): il potente e promettente cannoniere ammirato 2 fa
Marco Trottini
sembrava aver perso la propria vena realizzativa. L’istinto del killer è però una qualità difficile da cancellare, come conferma Testa di Rame in Kill Bill e Trottini a Cerreto. Il nitido successo sul Grottaccia è propiziato dalla tripletta del bomber locale, finalmente recuperato dopo il lungo infortunio. Mister Giordani dispone così di un’altra, letale arma da utilizzare nel convulso rush finale.

Prossimo turno: Four Rooms

L’ultimo episodio contrappone compagini invischiate nei bassifondi della graduatoria. In realtà, l’incertezza sembra caratterizzare solo il match di Fabriano, dove è in programma un serrato confronto tra la declinante Virtus e il combattivo Cerreto. La gara è forse l’ultima occasione a disposizione dei cartai per uscire da un declino che sembra senza fine. La sfida acquista ulteriore sapore in virtù del prevedibile esito del match di Loro Piceno, dove Castrum Lauri dovrebbe superare il San Severino e quindi scavalcare una delle due contendenti, spingendola in piena zona playout.

Che succederà? L’incertezza che aleggia su molte sfide non aiuta i pronostici. Speriamo comunque di assistere a gare meno pulp rispetto all’ultimo turno, segnato da ricorsi, sospensioni e lunghe squalifiche. Invitiamo pertanto giocatori, addetti ai lavori e arbitri a usare il buon senso e calmare i bollenti spiriti ricordando che, come in un film di Tarantino, alla fine anche il futsal è solo un gioco!

QUADRILATERO: INCONTRO URGENTE A ROMA

Fonte: Le Marche con Spacca



È stato fissato, per lunedì mattina, a Roma, l’incontro tra i presidenti delle Regioni Marche e Umbria, Gian Mario Spacca e Catiuscia Marini, e il presidente dell’Anas, Pietro Ciucci, per discutere della grave situazione dei lavori per la Ancona-Perugia. L’incontro è stato richiesto dai due presidenti per un approfondito esame della situazione del blocco dei cantieri, dovuto alle difficoltà finanziarie attraversate da Impresa spa, la società affidataria dei lavori. Uno scenario che appare estremamente complesso e per questo sarà richiesta ad Anas una valutazione delle azioni da assumere immediatamente per superare lo stato di blocco dei cantieri della Quadrilatero. I due presidenti chiederanno una forte assunzione di responsabilità da parte dell’Anas, in quanto socio di maggioranza, con il 94%, di Quadrilatero spa, soprattutto finalizzata a superare l’impasse finanziario.

IL METEO DEL WEEK END

Fonte: Protezione Civile Regione Marche


Evoluzione: il consolidamento di un anticiclone nel bacino del Mediterraneo porterà giornate di tempo stabile e soleggiato

Previsioni per Sabato 13/4/2013
Cielo: sereno o poco nuvoloso
Precipitazioni: assenti
Temperature: in lieve diminuzione 

in particolare nei valori minimi
Venti: deboli, sud occidentali nelle

 zone interne e sud orientali lungo
 la fascia costiera
Mare: poco mosso
Fenomeni Particolari: nessuno








Previsioni per Domenica 14/4/2013
Cielo: sereno o poco nuvoloso
Precipitazioni: assenti
Temperature: in lieve aumento
Venti: deboli settentrionali
Mare: poco mosso
Fenomeni Particolari: nessuno

Previsioni per Lunedì 15/4/2013
Cielo: sereno o poco nuvoloso
Precipitazioni: assenti
Temperature: senza variazioni di rilievo
Venti: deboli orientali
Mare: poco mosso
Fenomeni Particolari: nessuno

INAUGURAZIONE DEL TEATRO CASANOVA: L'INVITO ALLA CITTADINANZA



BLOCCATA LA PEDEMONTANA FINO A MATELICA


Fonte: www.borgofabriano.altervista.org



QUADRILATERO, IL DESTINO IN 5 GIORNI

Fonte: www.borgofabriano.altervista.org






giovedì 11 aprile 2013

CARIFABRIANO GINNASTICA, UN GRAZIE A CERRETO PER IL SOSTEGNO



Per la ginnastica ritmica, il continuo allenamento giornaliero è già una norma scritta. Ma che il giornaliero diventi sia mattino che pomeriggio, cominciava ad essere una scommessa abbastanza complicata per la Carifabriano Ginnastica.
Ma la disponibilità avuta tutte le mattine da anni del PalaCarifac dal Comune di Cerreto ha fatto vincere due importanti scommesse; nel 2012 la partecipazione alle Olimpiadi di Julieta Cantaluppi e nel 2013 la nascita della squadra della Nazionale Italiana Junior. Sei ginnaste, due fabrianesi altre ‘’straniere’’ hanno formato una squadra con ottime prospettive. Le ‘’straniere’’ provenienti da società del centro Italia, si sono trasferite a dicembre a Fabriano, lasciando genitori, amici e iniziando le lezioni scolastiche nella nostra città.
Martina Centofanti (Ritmica Romana), Letizia Cicconcelli (Carifabriano Ginnastica), Cecilia Meriggiola (Carifabriano Ginnastica), Giulia Muscolino (Gymnica ’96 Forlì), Aurora Peluzzi e Maria Vilucchi (entrambe della Petrarca di Arezzo) sono le protagoniste di questa impresa.
Hanno esordito a Torino in un incontro internazionale il mese scorso, continueranno con la partecipazione alla World Cup di pesaro a fine Aprile, per arrivare preparatissime ai Campionati Europei di Vienna di fine maggio. Rappresenteranno al meglio l’ Italia, accompagnate dalle allenatrici Kristina Ghiurova e Julieta Cantaluppi.
Un particolare ringraziamento al Sindaco  Dott. Alessandroni David, all’ Assessore allo Sport Giuseppe Vito e tutta l’ amministrazione comunale, che con la loro sensibilità verso lo sport dei giovani hanno contribuito a questo unico e splendido risultato.
Carifabriano Ginnastica








ASSEMBLEA PUBBLICA SULL'ACCORDO DI PROGRAMMA.

Fonte: L'azione


Il Comune di Cerreto d’Esi e la Commissione Comunale Lavoro ha organizzato un incontro pubblico per giovedì 11 aprile alle ore 18 presso la Sala dello Stemma dal titolo:  “accordo di programma, reindustrializzazione delle aree coinvolte dalla crisi della A. Merloni”.
All’assemblea interverranno il Sindaco di Cerreto d’Esi  David Alessandroni, gli esponenti della Confartigianato S. Clementi e  A. Rossi, mentre per la C.N.A.  saranno presenti M. Gaggiotti e A. Righi.
Queste personalità, tra i maggiori esperti in materia economica del nostro comprensorio, illustreranno ai cittadini come beneficiare degli incentivi contenuti nell’accordo di programma, firmato dalla Regione Marche e dalla Regione Umbria con il Ministero dello Sviluppo Economico.
 Nel nostro territorio regionale, esso interessa 56 Comuni in tre Provincie (tra cui anche Cerreto d’Esi)  e ha l’obiettivo di rilanciare una zona così duramente colpita dalla crisi economica come è la nostra, promuovendo lo sviluppo e la diversificazione di nuovi insediamenti produttivi.
 Inoltre, l’accordo di programma punta a salvaguardare l’occupazione attraverso  il riassorbimento del personale in cassa integrazione straordinaria, sostenendo il rilancio delle piccole e medie imprese e dell’indotto, favorendo una strategia attiva di politica industriale e di rilancio produttivo mediante il coinvolgimento di forze sociali, categorie economiche, enti locali, sistema del credito e della conoscenza.

 Quest’ incontro conoscitivo dà la concreta possibilità a chi sta pagando in maniera peggiore la crisi occupazionale  di prendere informazioni direttamente e in prima persona in merito ai fondi stanziati dall’accordo di programma. Quest’ultimo, tra le diverse tipologie di sostegno alla creazione di una nuova attività imprenditoriale, prevede l’ assegnazione di un incentivo che può arrivare fino al 75% dell’investimento complessivo.
 In conclusione, quest’assemblea rappresenta davvero una rilevante opportunità per Cerreto d’Esi: essa, infatti, risulta uno strumento davvero considerevole, del tutto necessario con cui il Comune e la Commissione Comunale Lavoro si prefiggono  l’essenziale compito di informare debitamente la cittadinanza, dotandola di tutti i mezzi utili affinchè nel nostro territorio si ritorni a creare posti di lavoro con la conseguente ripartenza dell’economia.


LA QUESTIONE DELLE AZIENDE INSALUBRI R.I.R. ARRIVA IN PARLAMENTO


LODOLINI, MANZI Al Ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare – Al Ministro alla Salute -Per sapere - premesso che:

-          Il Comune di Matelica con gli atti consiliari n°64 del 31/10/2012 e n°76 del 29/11/2012, riguardanti l'insediamento nel Comune di Matelica (Mc) di industrie insalubri di 2* classe e a rischio di incidente rilevante (R.I.R.)
-          Le deliberazioni in oggetto di cui sopra, stante la potestà del Comune di Matelica di disporre la pianificazione urbanistica sul suo territorio, nel caso di insediamento di aziende a rischio di incidente rilevante come fatto rilevare dalla Provincia di Macerata con atto n. 443 del 28/12/2012 le stesse " presentano problematiche, non solo legate alla salute umana ma anche al rischio ed alla sicurezza pubblica..." La presenza di queste tipologie di aziende deve essere coordinata con i piani di emergenza di protezione civile comunale e regionale
-          La Giunta Provinciale con atto n°443 del 28/12/2012 ha espresso:
o Parere di conformità, relativamente ai commi 1-2-3-4-5-6-7-8-9-10-11-12-15-16-17-18-19 del proponendo articolo 23-ter delle nta del PRG, condizionatamente all’adeguamento, ai sensi dell’art. 26 comma 6 della L.R. 34/92 e s.m.i., di specifici rilievi;
o Parere di Non Conformità relativamente al comma 13, riferito agli impianti tecnologici, e al comma 14, riferito alle industrie a rischio di incidente rilevante, del proponendo articolo 23-ter delle nta del
PRG.

Rilevato che:
-          Il Consiglio Comunale di Matelica con delibera n°15 del 30/1/2013 in parte ha controdedotto ed in parte ha recepito le modifiche derivanti dalle prescrizioni di cui alla sopra citata delibera di Giunta Provinciale mediante riformulazione del proponendo art.23-ter;
-          Con nota prot. 1996 pervenuta l'11/2/2013 lo stesso Comune ha richiesto alla Provincia di Macerata l’espressione del parere definitivo ai sensi del comma 7 dell’art.26 della legge regionale 5/8/1992 n.34;

Accertato che:
-          nel prendere atto delle prescrizioni della Giunta Provinciale non si è esaurientemente recepita la prescrizione relativa al rispetto delle prescrizioni impartite da vari Enti. Specificamente al comma 1 dell’art.23-ter riformulato, richiamando genericamente il rispetto di tutte le prescrizioni impartite dai vari Enti, di fatto non si sono esplicitate dette prescrizioni, ovvero non si è fornito il riferimento per individuarle. Per la Provincia di Macerata si e' reso pertanto necessario prescrivere che al comma 1 dell’art.23-ter riformulato le parole “a condizione che siano rispettate tutte le prescrizioni impartite dai vari enti nei rispettivi pareri di competenza”, siano sostituite dalla parole “a condizione che siano rispettate tutte le prescrizioni impartite dall’ASUR area vasta 3 nel parere prot.86664 del 18/10/2012”. In alternativa nell’articolo 23-ter riformulato possono essere riportate letteralmente dette prescrizioni di seguito rammentate:
o L'industria da insediare dovrà dimostrare quanto previsto dall'art.216 del Regio Decreto 27 luglio 1934 n°1265;
o Dovranno essere adottate tutte le misure preventive atte a salvaguardare l'inquinamento idrico, atmosferico, acustico, del suolo e quant'latro necessario a garantire la tutela della salute pubblica;
o Lungo tutto il perimetro dei lotti dovrà essere posizionata piantumazione con essenze tipiche del luogo, idonea da subito a mitigare l'impatto visivo dell'insediamento ed in grado sia di metabolizzare eventuali sostanze inquinanti sia di produrre ossigeno;
o Per ogni ditta da insediare nei lotti previsti dalla variante, dovrà essere presentato il necessario progetto, completo di tutte le relazioni ed elaborati progettuali, che sarà vagliato da questo Servizio e sul quale verrà espresso parere igienico-sanitario definitivo;
o Dovranno essere richiesti pareri ai vari Enti interessati e rispettate le prescrizioni in essi contenute;
o Vengano rispettate tutte le indicazioni descritte nelle relazioni tecniche e negli elaborati progettuali;
o Per quanto non espressamente previsto nel presente parere si rimanda alla normativa vigente di carattere nazionale, regionale e comunale.”
- la controdeduzione effettuata dal Consiglio Comunale relativamente al comma 14 non risulta condivisibile in quanto il mancato stralcio e la sua riformulazione all’interno dell’articolo 23-ter pone comunque delle condizioni localizzative a priori (lotti 26, 28, 30 35) che invece potranno eventualmente essere ipotizzate solo dopo una specifica variante coerente con altri strumenti di settore sovraordianti che investono ambiti territoriali più estesi, rimanendo ferme tutte le motivazioni del precedente atto n°443 del 28/12/2012.
Pertanto il comma 14 va stralciato.
- la Provincia di Macerata ha deliberato il seguente PARERE DEFINITIVO:
I) l'articolo 23-ter delle nota del PRG di cui alla delibera di C.C. n°15 del 30/1/2013, per le motivazioni sopra riportate, deve essere così modificato:
1. al comma 1 dell’art.23-ter riformulato le parole “a condizione che siano rispettate tutte le prescrizioni impartite dai vari enti nei rispettivi pareri di competenza”, siano sostituite dalla parole “a condizione che siano rispettate tutte le prescrizioni impartite dall’ASUR area vasta 3 nel parere prot.86664 del 18/10/2012”. In alternativa nell’articolo 23-ter riformulato possono essere riportate letteralmente dette prescrizioni dell’ASUR.
2. il comma 14 deve essere stralciato.

Rilevato che
-          L'elaborato tecnico della R.I.R. Ai sensi dell'art 21 del D.Leg. 334/99 e normative collegate deve seguire la procedure per la valutazione del rapporto di sicurezza.
-          Ai sensi dell'art 23 della citata norma deve essere sottoposto a consultazione della popolazione interessata che deve esprimere il proprio parere.

Considerato:
-          I sussistenti e oggettivi rischi connessi all'inserimento di R.I.R. anche in Comuni limitrofi a quello di Matelica come Fabriano (An) e Cerreto d'Esi (An) i cui Sindaci si sono prontamente pronunciati prendendo posizione a difesa del territorio, della salute dei cittadini
-          la competenza della Prefettura nel predisporre piani di sicurezza delle R.I.R. e del loro controllo di concerto con la Regione Marche

Interrogano
i Ministri affinché verifichino, per quanto di competenza, d'intesa con le Prefetture di Macerata e Ancona che ogni azione legata all'insediamento di industrie R.I.R. venga sottoposta alla verifica di un preventivo piano di sicurezza , concertato con le amministrazioni confinanti , sospendendo la generica individuazione di aree per industrie insalubri di seconda classe, così come da parere negativo espresso da parte della Provincia di Macerata.



RITARDI AI LAVORI DELLA QUADRILATERO: ECCO L'INTERROGAZIONE ALLA CAMERA.


Atto Camera

Interpellanza 2-00017
Martedì 9 aprile 2013, seduta n. 8
I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, per sapere – premesso che:
nei giorni scorsi lo stato di realizzazione del progetto infrastrutturale «Quadrilatero» è stato al centro di un confronto tra i presidenti delle regioni Umbria e Marche ed il presidente della Società Quadrilatero Spa, alla luce del recente blocco delle attività di cantiere dell'opera strategica asse viario Marche-Umbria (Maxi Lotto n. 2 Sub lotto 1.1 – SS 76, tratti Fossato di Vico-Cancelli e Albacina – Serra S. Quirico e Sub lotto 1.2 – SS 318 tratto Pianello – Valfabbrica), causato dalle difficoltà di natura finanziaria della società Impresa Spa, affidataria dei lavori per conto della società di Progetto DIRPA S.c.ar.l., concessionaria dell'opera;
i lavori del tratto Pianello-Valfabbrica e quelli del tratto Fossato di Vico-Cancelli e Albacina-Serra S.Quirico, hanno già subito dei gravi ritardi dovuti alle difficoltà finanziarie della precedente società affidataria Btp Spa (Baldassini-Tognozzi-Pontello) a cui è subentrata Impresa Spa per mezzo dell'acquisizione del ramo «Commesse Pubbliche» della predetta società in liquidazione ed in concordato preventivo;
nel mese di marzo 2012, al fine di accelerare i lavori, sono stati assunti precisi impegni sul nuovo cronoprogramma tra la Società Quadrilatero
Spa, il contraente generale Dirpa S.c.ar.l e le regioni Marche e Umbria, prevedendo – tra gli altri – per il tratto SS 318 Pianello – Valfabbrica, l'apertura al traffico entro l'autunno 2013 e il completamento dei lavori nella primavera 2014;
la nuova società affidataria, dei lavori Impresa spa, ha recentemente avanzato alla sezione fallimentare del tribunale istanza di omologazione di accordo di ristrutturazione dei debiti ex articolo 182-bis della legge fallimentare (n. 267/1942) ed – in subordine – domanda di concordato preventivo nella forma con continuità aziendale ex articolo 186-bis della predetta legge. Tale iniziativa, assunta presumibilmente con l'intento di rendere possibile il proseguimento dell'attività dell'impresa affidataria, ha in realtà prodotto il definitivo blocco di tutte le attività del cantiere, aggravando ulteriormente la situazione di stallo ai fini del completamento delle opere;
la situazione così determinatasi, oltre a vanificare il cronoprogramma dei lavori a suo tempo concordato, rende oltremodo incerti tempi e modalità di ripresa dei lavori stessi, generando forte preoccupazione tra le istituzioni interessate, la realtà economiche e sociali, e le comunità locali;
l'infrastruttura viaria Perugia-Ancona, come è noto, è un'opera strategica prevista dalla legge n. 443 del 2001 – legge-obiettivo – che si inserisce nel sistema delle principali dorsali del Paese (il corridoio Adriatico, il Corridoio europeo Berlino-Palermo ed il Corridoio Tirrenico), creando un efficiente collegamento con le regioni circostanti e verso l'Europa;
l'opera è interamente finanziata con fondi assegnati dal Cipe e con il cofinanziamento delle istituzioni regionali del territorio umbro e marchigiano –:
quali misure intenda adottare per garantire la prosecuzione dell'opera nei tempi predeterminati e per evitare che, alla luce dei fatti sopra descritti, i tempi di realizzazione si allunghino fino a far slittare l'apertura di un'arteria di fondamentale importanza sia per gli aspetti, connessi al sistema della mobilità nazionale, sia per quanto concerne le ricadute economiche e sociali delle comunità regionali interessate.
(2-00017) «Sereni, Lodolini, Ascani, Bocci, Giulietti, Verini».


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