Fonte: Resto del Carlino
tutte le news di Cerreto d'Esi in un'unica pagina curata da Michela Bellomaria
ALL'OMBRA DELLA TORRE
venerdì 15 aprile 2016
martedì 12 aprile 2016
CERRETO D'ESI, LA CASALINGA TRUFFATA E DISPERATA CHIEDE AIUTO AI CARABINIERI
Fonte: Corriere Adriatico
I carabinieri allertati da una casalinga T.A. di 52 anni hanno deferito per truffa aggravata B.N. 50enne di Abano Terme.
L’uomo, presentatosi a casa della signora come agente di una ditta milanese operante nella vendita porta a porta di casalinghi e corredi, la induceva, con una serie di artifizi e raggiri, ad acquistare un coordinato da letto matrimoniale di scarso valore commerciale al prezzo di oltre duemila euro; acquisto per il quale versava un acconto di trecento euro in contanti, sottoscrivendo un finanziamento a 24 mesi per duemila euro.
Quando la donna ha realizzato di aver sottoscritto un finanziamento pagando oltre duemila euro per un completo matrimoniale ha provato a chiedere all’agente l’annullamento del contratto, ma questi si è opposto. Solo l’intervento dei carabinieri ha fatto si che l’uomo, non solo annullasse il contratto, ma addirittura restituisse alla donna la somma versata in contanti. Nei confronti dell’uomo, non nuovo a simili episodi, a seguito della querela sporta dalla donna è scattata una denuncia all’autorità giudiziaria.
lunedì 11 aprile 2016
giovedì 31 marzo 2016
giovedì 24 marzo 2016
mercoledì 23 marzo 2016
INCIDENTE A CERRETO D'ESI.ASFALTO VISCIDO PER LA PIOGGIA
Fonte : IL Resto del Carlino - Alessandro Di Marco
Cerreto d’Esi (Ancona), 23 marzo 2016 - L’asfalto viscido per la pioggia battente delle ultime ore tradisce una donna al volante di una Fiat Punto che perde il controllo dell’auto e si ribalta nella zona della rotatoria di Cerreto d’Esi nei pressi del cimitero.
Tanta paura ma conseguenze fortunatamente molto limitate per una 41enne straniera residente a Fabriano che poco dopo le 17 è finita fuori strada.
Sul posto i vigili del fuoco, la polizia stradale e i sanitari del 118 che hanno provveduto a soccorrere la signora rimasta sempre cosciente e trasferita a titolo precauzionale in ospedale per gli accertamenti che hanno escluso lesioni di rilievo.
ALLERTA METEO PER PIOGGIE E VENTO
Fonte: Protezione civile Regione Marche
Il Centro Funzionale Regionale ha emesso un nuovo AVVISO DI CONDIZIONI METEO AVVERSE, con validità dalle 00:00 alle 24:00 di domani mercoledì 23 marzo 2016 per PIOGGIA, VENTO e MARE.
Contestualmente e per lo stesso periodo di validità il Centro Funzionale Regionale ha emesso un AVVISO DI CRITICITA' IDROGEOLOGICA REGIONALE di livello ELEVATA per le zone di allertamento C e D (territorio delle province di MC-FM e AP) e MODERATA per il restante territorio regionale.
venerdì 18 marzo 2016
PORCARELLI SINDACO DEL COMUNE UNICO MONTANO
Fonte: @Bicarbonati - il Blog di Gian Pietro Simonetti
Un'assenza che brilla nel caotico movimento
La difesa del punto nascite è una questione simbolica ad elevato impatto mediatico. Attorno ad essa si possono costruire piccole fortune politiche, contestazioni che rimbalzano sulla stampa, dichiarazioni che fanno il giro dei social, regolamenti di conti tra correnti di partito, miseri protagonismi di una società civile che, nella ricerca di un posto al sole, spesso surclassa - e di molto - il rinomato egocentrismo della classe politica.
In questo caotico movimento di indecisioni e di decisioni rimandate c'è un elemento importante, che apre la porta ad altre storie e altri scenari. Nella corale e conformistica difesa del punto nascite che ha visto protagonisti anche i sindaci dei comuni montani, infatti, spicca un'assenza che spiega molto di ciò che sta accadendo a Fabriano; un'assenza così ostinata da risultare degna di nota e di rumore: quella del Sindaco di Cerreto Giovanni Porcarelli.
Se ci accontentassimo di una valutazione superficiale, potremmo supporre un sincero ed esibito menefreghismo, ma Porcarelli è troppo scaltro e di cervello fino per farsi inimicizie su questo tema, inanellando uno sgarbo istituzionale dietro l'altro. Di conseguenza occorre pensar male, ossia immaginare che ci sia dell'altro dietro questa esibita indifferenza.
Le ragioni politiche del silenzio: endorsement e desistenza
Sono almeno due gli elementi che avvalorano l'esistenza di un disegno politico: il credito territoriale incamerato da Porcarelli grazie alla funzione di calmiere sociale svolta nella vicenda JP, recentemente sbloccata dal pronunciamento della Cassazione; l'accordo di desistenza con il PD in occasione delle regionali del 2015 quando in cambio dell'appoggio a Ceriscioli il Partito Democratico di Cerreto riuscì, con un'indimenticabile magia al fotofinish, a non presentare la propria lista per le comunali, spianando la strada al successo elettorale di Mr JP.
Se osserviamo le cose da questa angolazione il paesaggio cambia profondamente e il silenzio di Porcarelli sul punto nascite assume una valenza diversa, di conferma della desistenza, di endorsement silenzioso rispetto alle scelte del Governatore sul tema sanità.
Un sottile disegno sotto il segno di JP
Non a caso questa posizione, apparentemente indecifrabile di Porcarelli, si intreccia con la discussione relativa all'accorpamento dei comuni, aperta dal PD nella riunione della Direzione Regionale del 12 febbraio 2016 (Articolo sulla Direzione Regionale del PD) e conclusasi i primi di marzo con l'approvazione, da parte dell'Assemblea Legislativa delle Marche, della legge sul riordino territoriale dei Comuni e delle Province (Articolo Corriere Adriatico).
Per quel che riguarda il nostro territorio la posta in gioco è la fusione dei comuni della zona montana in un soggetto che sia in grado di fare massa critica a livello di popolazione, servizi e trasferimenti statali. A parole potrebbe anche sembrare un processo virtuoso di razionalizzazione delle risorse, di potenziamento dei servizi, di riduzione dei costi e di semplificazione dei momenti decisionali.
In realtà quando ci sono di mezzo la politica e la mano pubblica si verifica puntualmente l’eterogenesi dei fini e si producono conseguenze non intenzionali di azioni intenzionali: parti con l’intento di migliorare le strutture e i servizi e giungi alla chiusura del processo con la fondata nostalgia per quel che c'era prima.
Per ora siamo agli abboccamenti iniziali ma è interessante notare come la fase di annusamento si declini interamente lungo l'asse Fabriano - Cerreto, realtà che hanno un elemento che ne facilita il reciproco pomiciamento: una situazione di sfascio dei conti comunali.
Un unico comune montano sarebbe un toccasana per Fabriano e Cerreto perché entrerebbero risorse premiali come conseguenza della fusione e le difficoltà di bilancio verrebbero riversate in un unico e nuovo calderone.
In questo quadro non è solo folklore il "prestito" di un vigile urbano da Fabriano a Cerreto e non è cosa da poco, in termini di armonizzazione tra le popolazioni, che le due comunità condividano la stessa squadra di calcio - ASD Fabriano Cerreto - che rischia di vincere la Coppa Italia Dilettanti e di cui Giovanni Porcarelli è patron e finanziatore.
La gallina dalle uova d'oro
Di fatto è Giovanni Porcarelli l'uomo forte dell'accorpamento, il King Maker del Comune Unico Montano ma l'operazione non può essere la sommatoria di due debolezze - Fabriano e Cerreto - che in una ipotetica matrice della Boston Consulting Group verrebbero definite Dogs. C'è bisogno di cash cows, di vacche da mungere che siano in grado di garantire alla fusione comunale una fonte di golosa liquidità.
In questo caso la vacca da mungere sono le Grotte di Frasassi, gestite dal Consorzio di cui il Comune di Genga fa parte assieme alla Provincia di Ancona. Creare un Comune unico della zona montana significa avere in dote le Grotte di Frasassi e il loro giro d'affari e di liquidità.
Incognite e variabili
In questo quadro più nitido è assai probabile che l'obiettivo di Porcarelli sia diventare il primo Sindaco del Comune Unico Montano con l'appoggio decisivo del PD regionale (ed ecco forse spiegato il silenzio sul punto nascite).
In questo disegno politico vanno considerate alcune variabili: la resistenza gengarina rispetto a un accorpamento che significherebbe perdere il controllo diretto delle Grotte di Frasassi; il peso dimensionale di Fabriano, combattuta e vinta ma ancora in grado di pesare un po'.
In realtà l'incognita che grava sul progetto è di natura politica, perchè il PD non pare essere così compatto come sembra. Il punto di resistenza potrebbe essere l'area che fa riferimento all'on.Lodolini.
Non a caso il deputato falconarese, alla fine di gennaio del 2016, presentò un'interrogazione al Governo per chiedere conto della mancata presentazione del Piano Industriale da parte della JP Industries (Lodolini interroga il Governo) così come non è un caso che lo stesso Lodolini abbia pubblicamente plaudito, a mezzo social, alla nomina di Angelo Cola a segretario del PD di Cerreto d'Esi.
Angelo Cola, per chi se ne fosse dimenticato, perse le primarie per la candidatura a Sindaco di Cerreto nel 2015; primarie vinte da Stefano Stroppa che poi non riuscì a presentare la lista del Pd alle comunali di Cerreto a cui abbiamo fatto cenno in precedenza.
A partire da quella fase Cola si è caratterizzato come oppositore accalorato della Giunta Porcarelli; una posizione su cui ha costruito l'elezione a segretario del partito e ricevuto l'incoraggiamento politico e il plauso personale di Lodolini.
Ed è sintomatico che il PD cerretese abbia espresso la propria contrarietà al progetto di fusione con parole durissime: "Chiediamo ai consiglieri, tutti i consiglieri, anche quelli di maggioranza di non seguire Porcarelli in questa sua avventura. Il PD promuoverà tutte le iniziative politiche necessarie al fine di evitare un approdo disastroso per il nostro Comune. Cerreto d'Esi appartiene ai cerretesi e non è un bene a disposizione per usi privati di Porcarelli."
In questa partita l'unica cosa certa è l'assenza politica di Fabriano. Ma di questo non avevamo dubbi.
@Bicarbonati è su Facebook: https://www.facebook.com/Bicarbonal/
mercoledì 16 marzo 2016
IL PD: "CERRETO NON SI VENDE!"
Fonte: Partito Democratico Cerreto d'Esi
15.03. 2016
Oggi sono apparse notizie di stampa che fanno riferimento a trattative avviate dal sindaco Porcarelli per procedere allo scioglimento del nostro comune con conseguente assorbimento del territorio con quello di Fabriano. Il PD cerretese guarda con estrema preoccupazione allo svilupparsi di una iniziativa tutta individuale di Porcarelli che, per suoi obiettivi personali, è pronto a svendere storia, territorio e istituzioni del nostro paese. Alla luce dei fatti ora si rende comprensibile l'azione di governo di questo periodo della giunta Porcarelli. Il rinviare i problemi, addirittura la scelta cinica di aggravarne alcuni, rispondevano alla logica meschina di rendere obbligatoria la fusione. Come quando ci si appresta a vendere una automobile non ci si cura più della manutenzione. Il PD cerretese vede favorevolmente che in una visione di zona montana, i comuni aderenti concordino l'organizzazione di servizi a livello sovra-comunale, ma questo nulla a che vedere con la svendita a "prezzi di realizzo". Il PD chiede che sia avviata immediatamente una discussione democratica con la popolazione e le forze politiche sociali. Si deve convocare un consiglio comunale aperto nel più breve tempo possibile e rendere pubblici accordi (se ci sono) e strategie politico amministrative. Chiediamo ai consiglieri, tutti i consiglieri, anche quelli di maggioranza di non seguire Porcarelli in questa sua avventura. Il PD promuoverà tutte le iniziative politiche necessarie al fine di evitare un approdo disastroso per il nostro Comune. Cerreto d'Esi appartiene ai cerretesi e non è un bene a disposizione per usi privati di Porcarelli.
FUSIONE TRA COMUNI, IL PD CERRETESE DICE "NO"
martedì 15 marzo 2016
lunedì 14 marzo 2016
giovedì 10 marzo 2016
I MISTERI DELL'UOMO DEL TERRORE ‘AVEVA AGGANCI ALL'HOTEL HOUSE’
Fonte: Resto del Carlino
Uno come tanti. Con un lavoretto temporaneo da manovale, una stanzetta in una casa di Cerreto d’Esi insieme a un connazionale. E contatti che arrivavano fino a Porto Recanati.Sarebbe passato anche per l’Hotel House Noureddine Chouchane, ritenuto dall’intelligence americana una delle menti delle stragi terroristiche del museo del Bardo di Tunisi, quando morirono 24 persone e dell’attacco sanguinario ai turisti sulla spiaggia di Sousse dove le vittime furono addirittura 38. Chouchane sarebbe morto durante l’attacco degli F35 americani a Sabrata, in Libia, lo scorso 19 febbraio. Era proprio lui l’obiettivo numero uno delle forze statunitensi: proprio a Sabrata il tunisino avrebbe fortificato la sua presenza creando un centro di addestramento nel quale sarebbero stati arruolati i combattenti tunisini dello stato islamico. E qui avrebbe trovato la morte dopo averne seminata tanta tra la Tunisia e la Libia, nell’attacco coordinato della coalizione internazionale anti Isis, di cui fa parte anche l’Italia. Chouchane sarebbe una delle menti del rapimento dei quattro italiani in Libia, due dei quali sono morti.
La presenza di Chouchane tra la provincia di Ancona e quella di Macerata risale con certezza al 2011. Arrivò nelle Marche grazie agli appoggi di alcuni connazionali domiciliati nella zona di Fabriano. Fu seguito dagli investigatori italiani come uno dei tanti musulmani che lavorano e frequentano i piccoli centri di preghiera sparsi nella provincia. Fu anche osservato nei suoi spostamenti verso Porto Recanati, più precisamente verso l’Hotel House dove se cerchi proseliti, agganci e favori, trovi un porto sicuro. Il blitz dell’aprile del 2015, quando per conto della procura di Sassari venne arrestato un pakistano ritenuto molto vicino a una delle cellule più agguerrite di Al Qaeda, ne è la prova evidente. Secondo gli inquirenti della Procura di Ancona, Chouchane aveva avuto dei contatti con il pakistano che aveva trovato rifugio all’Hotel House. Ma la vera natura di Chouchane si formò dopo il periodo trascorso in Italia tra il Nord (Genova, Novara e Milano) e il Centro (Fabriano e Ancona).
L’ex muratore che di sicuro aveva ritirato nel 2011 unpermesso di soggiorno ad Ancona e che si era poi spostato tra Gallarate, Novara e Milano, dove avrebbe frequentato un centro di preghiera islamica, nel 2012 fece perdere le tracce. Gli investigatori italiani hanno ricostruito le sue mosse fino a oggi. Chouchane avrebbe ricevuto la sua formazione, decisiva a rivestire il ruolo di stratega della lotta armata, in un centro di addestramento creato in seno a una delle cellule terroristiche tunisine più sanguinarie. Non c’è certezza che Chouchane sia rimasto sempre in Italia tra il 2011 e il 2012. Grazie anche ai documenti in suo possesso, il permesso rilasciato ad Ancona e un passaporto, con documenti veri, ritirato a Genova, potrebbe aver fatto la spola più volte tra l’Italia e la Tunisia, rafforzando contatti che evidentemente stavano diventando sempre più solidi.
sabato 5 marzo 2016
IN ARRIVO VENTO FORTE
il Centro Funzionale Regionale di Protezione civile ha emesso un nuovo AVVISO DI CONDIZIONI METEO AVVERSE, con validità dalle 00:00 alle 24:00 di domani sabato 05 marzo 2016 per VENTO.
Venti da sud-ovest, con raffiche fino a tempesta nelle zone montane, fino a burrasca forte nel settore collinare centro-settentrionale.
lunedì 29 febbraio 2016
DUE GIOVANI IN MANETTE, AVEVANO "FUMO" NELL' AUTO E A CASA
Fonte: Corriere Adriatico
I carabinieri del Nucleo operativo radiomobile hanno arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, due giovani cerretani.
I due giovani, di 20 e 21 anni, sono entrambi originari della Puglia. I due, che da tempo erano seguiti dai militari dell’Arma in quanto sospettati di essere diventati i principali fornitori della piazza locale, sono stati fermati mentre, a bordo dell’auto di uno di loro, rientravano nelle Marche dalla vicina Umbria. Sottoposti a perquisizione sono stati trovati in possesso di 700 grammi di hashish suddivisi in 7 panetti da 100 grammi l’uno. A nulla sono serviti i tentativi di occultare lo stupefacente sotto la moquette del pianale dell’auto. Le successive perquisizioni domiciliari hanno permesso di rinvenire altri 5 grammi di hashish già suddivisi in dosi pronte allo spaccio, un bilancino di precisione e materiale utile alle indagini.
Lo stupefacente, che sul mercato avrebbe fruttato almeno 7.000 euro è stato sequestrato.
domenica 28 febbraio 2016
SPACCIA EROINA ALLA FERMATA DEL BUS: RAGAZZO ARRESTATO
Fonte: Resto del Carlino
Spacciava eroina vicino alla fermata dell’autobus. Per questo è stato arrestato un giovane di Cerreto d’Esi, che si trovava a Macerata ospite di un amico. Nel loro appartamento sono stati trovati anche cocaina, hashish e mannitolo. I carabinieri stavano facendo dei controlli mirati, in borghese, dalle parti di piazza della Vittoria, nei punti noti come ritrovo di tossicodipendenti e spacciatori.
Poco dopo le 14 hanno visto il ventottenne, già noto alle forze dell’ordine, uscire di casa e avvicinarsi a una fermata dell’autobus. Lì ad attenderlo c’era un altro soggetto noto ai militari, che hanno assistito allo scambio tra i due e li hanno subito bloccati. L’anconetano aveva ceduto una dose di eroina da 0,70 grammi al prezzo di venti euro. A quel punto è scattata anche la perquisizione in casa, non lontano da lì, e nella sua stanza sono stati trovati, in una scatola in metallo sul comodino, minime dosi di cocaina, eroina, hashish e mannitolo (usato come sostanza da taglio), oltre a un bilancino, dischetti di cellophane e 60 euro, ritenute il ricavo dell’attività di spaccio.
Questa mattina, difeso dall’avvocato Marco Fabiani, è comparso in tribunale. L’arresto è stato convalidato, poi è stato chiesto un rinvio per il giudizio direttissimo. Il processo riprenderà il 9 marzo, intanto al ragazzo è stato imposto l’obbligo di firma.
venerdì 26 febbraio 2016
Autostrada A14, due Tir si tamponano Ferito l'autista di Cerreto d'Esi
Fonte: Corriere Adriatico
Un camionista marchigiano è rimasto gravemente ferito in un incidente sull'autostrada A14. Questa mattina, alle 6.30, subito dopo il casello di Rimini Sud, in direzione di Bologna, c'è stato un tamponamento tra due Tir le cui cause sono al vaglio della Sottosezione della Polizia Stradale di Forlì
Il mezzo tamponato è di una ditta de L'Aquila ed era condotto da un cittadino polacco, S.M., 42anni, che è stato portato con un'ambulanza all'ospedale di Rimini con un codice di media gravità. Più gravi le conseguenze per C.G. 35 anni, residente a Cerreto d'Esi 2 che era alla guida dell'altro Tir, di proprietà di un'azienda di trasporti di Tolentino: l'autista è stato trasportato con l'elimedica all'ospedale di Cesena.
Il camionista marchigiano è rimasto incastrato in cabina per circa un'ora prima di essere liberato dai Vigili del Fuoco di Rimini. Per consentire l'atterraggio dell'elicottero in autostrada è stato necessario la chiusura della carreggiata Sud con il blocco totale della circolazione in entrambi i sensi di marcia. Si sono create code superiori ai 6 km.
La situazione si normalizzava alle 10 quando è stata riaperta totalmente la carreggiata nord. Sul posto sono intervenuti tre pattuglie della Polizia Stradale, due squadre dei Vigili del Fuoco, personale di Autostrade per l'Italia e carri attrezzi pesanti Aci Jolly per rimuovere i Tir.
lunedì 15 febbraio 2016
giovedì 11 febbraio 2016
lunedì 8 febbraio 2016
I ❤ CLEMENTINA, IL PROGRAMMA DELL'INIZIATIVA
Domenica 14 febbraio è S. Valentino, la festa degli innamorati.
Vogliamo festeggiare tutti insieme con un gesto d'amore per la Terra, per la vita e per la strada Clementina.
Vi chiediamo di incontrarci e di percorrere a piedi, in bici o anche a cavallo per chi vuole, la strada Clementina dentro lo spettacolare scenario della Gola della Rossa.
Una passeggiata festosa, di donne, uomini, bambini, cani e chiunque voglia dimostrare la dovuta attenzione a questo territorio e al suo valore paesaggistico ed ambientale.
Vogliamo in pace ed allegria riprenderci la strada!
Programma:
- ore 9.30 ritrovo presso l'area verde al passaggio a livello di Pontechiaradovo;
- ore 10.00 partenza della passeggiata festosa e comunitaria, lungo tutto il tratto di strada chiuso della Clementina
-ore 11.30 rientro all'area verde di Pontechiaradovo e confronto pubblico sul futuro della strada.
Disponibilità di area attrezzata per eventuale pic-nic.
Note tecniche: il percorso può essere fatto agevolmente da tutti, si percorre solo tratta asfaltata per un totale di circa 6 km ; è percorribile con passeggini per bambini, in bici e a cavallo.
venerdì 5 febbraio 2016
giovedì 4 febbraio 2016
giovedì 28 gennaio 2016
SS76 CHIUSA PER LAVORI AL VIADOTTO FRA FABRIANO EST E ALBACINA-CERRETO
Fonte: Corriere Adriatico
Statale 76 chiusa tra gli svincoli di Fabriano Est e Albacina-Cerreto d’Esi per lavori almeno fino all’8 febbraio. Non c’è pace per uno dei tratti di strada più problematici dell’intera regione. Molto spesso, purtroppo, si tratta di incidenti, anche con esiti infausti. Talora per la questione infinita dei lavori di ammodernamento, iniziati, bloccati e poi ripresi, e comunque molto in ritardo. Infine, come questa volta, si tratta di lavori di manutenzione. Il risultato è il medesimo: chi si trova a nella necessità di dover percorrere la 76, nel tratto tra Fabriano e l’inizio della superstrada, incorre sempre in pesanti disagi.
Questa volta, dicevamo, si tratta di lavori. Anas comunica che la statale 76 “della Val d’Esino” è provvisoriamente chiusa in entrambe le direzioni tra gli svincoli di Fabriano Est e Albacina/Cerreto d’Esi, in provincia di Ancona, per consentire gli interventi di ripristino di un giunto dilatazione del viadotto “Esino”. Il traffico è deviato sulla viabilità secondaria adiacente, con indicazioni sul posto. Il completamento degli interventi è previsto entro lunedì 8 febbraio 2016, salvo condizioni meteorologiche sfavorevoli.
venerdì 22 gennaio 2016
mercoledì 20 gennaio 2016
CERRETO D'ESI, GUIDA UBRIACO E FINISCE FUORI STRADA. PATENTE RITIRATA
Fonte:Resto del Carlino
I carabinieri della compagnia fabrianese sono intervenuti a Cerreto d’Esi per soccorrere un’automobilista che con la sua auto è uscito di strada. Una volta sinceratisi che l’uomo – un 43enne di Cingoli – non avesse riportato ferite o lesioni di rilievo, è scattato il test dell’etilometro da cui sono emersi valori ampiamente superiori rispetto al limite massimo consentito, ovvero 1,2 grammi per litro a fronte del tetto di legge dello 0,5. Nei confronti del 43enne è scattata la denuncia per guida in stato di ebbrezza assieme al ritiro della patente, mentre l’auto, non più marciante, è stata fatta recuperare da un carro attrezzi.
sabato 16 gennaio 2016
venerdì 15 gennaio 2016
ALLERTA METEO DELLA PROTEZIONE CIVILE. IN ARRIVO VENTO E NEVE ANCHE IN PIANURA
Fonte : Corriere Adriatico
Neve, vento e mare: non risparmia niente l'avviso di condizioni meteo avverse diffuso questa mattina dalla Protezione civile Marche.
L'avviso resterà in vigore dalle 12 di domani fino alla stessa ora di lunedì. Prevista neve, con accumuli moderati nelle zone di montagna, deboli, localmente moderati, nella fascia collinare e sulla costa. Il vento soffierà da Nord-Est Nord-Nord-Est con raffiche fino a burrasca lungo la fascia costiera e forte nelle zone interne. Mare molto mosso o agitato.
Le precipitazioni - recita l'avviso -, a prevalente carattere di rovescio, sono previste a sparse e maggiormente insistenti nelle zone interne nel pomeriggio di sabato 16 con abbassamento del limite delle nevicate fino a quote pianeggianti in serata
I fenomeni saranno maggiormente diffusi nella seconda parte di domenica 17, con possibili nevicate anche in pianura e sparsi ed in progressivo esaurimento già dalle prime ore di lunedì 18.
La velocità del vento è prevista di maggiore intensità a partire dalla serata di sabato 16. Gelate nei settori interni e collinari domenica 17 e gelate diffuse lunedì 18.
L'ANAS PORTERA' A TERMINE LE ATTIVITA' DELLA QUADRILATERO
Fonte: Corriere Adriatico
Saranno portate a termine dall’Anas tutte le attività precedentemente previste a carico di Quadrilatero. Il prospetto prevede il completamento delle due arterie principali, Foligno - Civitanova Marche (SS77) e Perugia - Ancona (SS76 e SS318), oltre alla Pedemontana delle Marche tratto Fabriano-Muccia/Sfercia e gli altri allacci e intervallive (innesto della Foligno-Civitanova-SS77 con la Statale 16 e alle intervallive Tolentino-San Severino e Macerata), tutti interventi idonei ad assicurare il raccordo con i poli industriali esistenti e, più in generale, a migliorare e incrementare l’accessibilità alle aree interne delle regioni interessate.
È questo l’esito di un incontro che si è svolto questa mattina a Roma tra il presidente della Regione Luca Ceriscioli, il presidente dell’Anas Armani e il presidente della società Quadrilatero Perosino, per valutare il progetto di fusione per incorporazione di Quadrilatero in Anas. Il percorso è stato dunque tracciato e a breve sarà firmato un protocollo di intesa per monitorare gli interventi che saranno proseguiti da Anas, al fine di consentire che tutte le attività siano definitivamente concluse.
sabato 9 gennaio 2016
VENTO FORTE IN ARRIVO
Fonte: Protezione civile Regione Marche
Il Centro Funzionale Regionale ha emesso un nuovo AVVISO DI CONDIZIONI METEO AVVERSE per VENTO
Validità: dalle 12:00 di domani domenica 10 gennaio 2016 alle 12:00 di martedì 12 gennaio 2016.
Sono previsti venti occidentali o sud-occidentali di vento teso o vento fresco. Le raffiche raggiungeranno burrasca forte, confinate prevalentemente ai settori interni durante la seconda parte della giornata di domenica 10 in estensione ai settori collinari nel corso della giornata di lunedì 11.
venerdì 8 gennaio 2016
martedì 29 dicembre 2015
CHIUSURA PUNTO NASCITE, QUATTRO SINDACI SCRIVONO AL PREFETTO
L’APPELLO DA SAGRAMOLA E DALLE CITTA’ DI SASSOFERRATO, SERRA SAN QUIRICO E GENGA. QUATTRO SINDACI scrivono al Prefetto Raffaele Cannizzaro chiedendogli di annullare il provvedimento della Regione di chiudere il punto nascite dell’ospedale di Fabriano, il cui stop alla cicogne è stato fissato per il 31 gennaio. Una decisione che a suo modo sarebbe clamorosa quella invocata dai quattro primi cittadini, attraverso una lunga lettera spedita ieri mattina in cui compaiono le firme di Giancarlo Sagramola (Fabriano), Ugo Pesciarelli (Sassoferrato), Tommaso Borri (Serra San Quirico) e Giuseppe Medardoni (Genga). «CHIEDIAMO AL PREFETTO – si legge nell’articolato documento – di convocare il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica per valutare le attuali condizioni della viabilità che non consentono un accesso certo e sicuro al punto nascita di Jesi». E poi i numeri: «Lungo quel tratto della Statale 76 oggetto di lavori per il raddoppio della carreggiata, dal 2011 ad oggi si sono registrati cinque morti a causa di incidenti sulla sede stradale, mentre tra Fabriano e Jesi si sono verificati ben 48 tra interruzioni e forti rallentamenti nei soli ultimi sei mesi sempre a causa dei problemi legati alla viabilità e ai sinistri». Al di là delle polemiche politiche per l’assenza della quinta firma legata al sindaco di Cerreto d’Esi Giovanni Porcarelli, è evidente come la crociata dell’entroterra continui in modo compatto di qui a fine gennaio supportata anche dal vescovo Giancarlo Vecerrica sempre in prima linea nel chiede di «salvare il diritto alla vita». «Io non mi arrendo», è lo slogan del sindaco Sagramola che già pensa al ricorso al Tar qualora la decisione della Regione diventi definitiva come pure ha annunciato di portare in Tribunale il governatore Ceriscioli chiedendo maxi risarcimenti in caso di incidenti che impediscano o complichino il parto per le gestanti in trasferta da Fabriano verso la Vallesina. Insomma, la tensione resta alta in attesa di vedere pubblicato (probabilmente a giorni) sulla Gazzetta Ufficiale il decreto del ministro alla sanità Beatrice Lorenzin che consente alle Regioni – in modo facoltativo – di provvedere alla deroga per gli ospedali con meno di 500 parti nelle zone montane, includendo quindi Fabriano e San Severino, ma non Osimo. E poi c’è il caso politico divenuto nazionale, tanto che non si esclude una trasferta a Roma dei principali esponenti del Pd fabrianese, sindaco in testa, in quanto l’autosospensione collettiva dal partito di amministratori e consiglieri comunali è arrivata sul tavolo del premier Matteo Renzi, in qualità di segretario nazionale dei Democrat. Magari non sarà Renzi in persona a scendere in campo per fare da pacere nella querelle tra il governatore Luca Ceriscioli e i colleghi di partito dell’entroterra, ma è probabile che tocchi all’immediato entourage del primo ministro affrontare la questione per cercare di sanare una frattura sempre più evidente.
domenica 27 dicembre 2015
PEDEMONTANA, APPROVATO DAL CIPE IL TRATTO CERRETO-MATELICA
Fonte: Vivere Camerino
Piccoli passi avanti per una delle opere più attese dell'entroterra: la Pedemontana.
La strada, che collegherà in maniera diretta la sinclinale camerte con quella fabrianese, diventa oggi una realtà più concreta grazie allo Sblocca Italia. Il Cipe ha infatti approvato nei giorni scorsi il secondo stralcio della grande opera, ovvero quello relativo al tratto tra Matelica e Cerreto. 90 i milioni di euro stanziati per la realizzazione.
Nei primi mesi del 2016 saranno invece affidati al contraente generale i lavori per il tratto Fabriano - Cerreto, poi sarà la volta proprio della zona fino a Matelica. Resta ancora da finanziare il resto della via fino a Camerino Nord. "Una bella notizia di Natale - commenta il Presidente della Provincia Pettinari - per il nostro territorio provinciale ed in particolare per l'entroterra, ma resta ancora molto da fare a cominciare dall'apertura della superstrada Civitanova - Foligno; per questo e per le altre opere previste nel progetto infrastrutturale è necessaria la società Quadrilatero".
di Riccardo Antonelli
redazione@viverecamerino.it
mercoledì 23 dicembre 2015
venerdì 18 dicembre 2015
giovedì 10 dicembre 2015
venerdì 4 dicembre 2015
giovedì 3 dicembre 2015
CERRETO D'ESI, IL FUTURO DELLA BEST. MUELLER RASSICURA CERISCIOLI E BRAVI
Fonte: Corriere Adriatico
Il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli e l'assessore al Lavoro Loretta Bravi hanno incontrato questa mattina il presidente americano del gruppo Nortek, cui fa capo la Best di Cerreto d'Esi, Jeff Mueller.Nell'incontro - riferisce una nota - è stato fatto il punto sulla situazione dello stabilimento marchigiano della Best e sulle intenzioni dei vertici aziendali americani in merito al futuro del sito produttivo. Ceriscioli e Bravi hanno chiesto a Mueller di spiegare le intenzioni del gruppo relativamente all'unico stabilimento in Italia (Best di Cerreto d'Esi) e di chiarire le strategie e gli investimenti futuri per sviluppare il sito produttivo italiano, al fine di garantire la continuità produttiva e i livelli occupazionali, nella prospettiva di agganciare la ripresa e incrementare volumi produttivi e posti di lavoro. Mueller ha ribadito la volontà non solo di mantenere lo stabilimento, ma di investire (una parte degli investimenti è già avviata) su questo sito per diventare sempre più competitivi, accrescere gli sbocchi di mercato e, di conseguenza, far crescere l'azienda e i livelli occupazionali. Senza nascondere le difficoltà legate all'attuale fase di crisi e agli elevati costi di produzione italiani, Mueller ha precisato che per il gruppo Nortek le capacità e le competenze italiane sul design, sullo stile e anche la grande professionalità manifatturiera sono elementi su cui continuare a investire anche in futuro.
